Riceviamo e volentieri pubblichiamo integralmente le risposte fornite con celeritร dall’Amministrazione Comunale di Lucca alle domande avanzate, nei giorni scorsi, dalla Redazione de Lo Schermo in merito al progetto di riqualificazione dell’area Ex-Manifattura.
Perchรฉ con lโadozione della variante al Regolamento Urbanistico si รจ previsto che un intervento cosรฌ importante per il futuro della cittร come quello sulla Ex-Manifattura possa essere autorizzato con un permesso diretto, in contrasto con le leggi urbanistiche in materia di progetti di particolare complessitร e rilevanza e con la giurisprudenza amministrativa?
Non cโรจ contrasto con le leggi urbanistiche, non cโรจ niente di illegittimo o di irregolare. Abbiamo fatto un gran lavoro proprio in questo senso: abbiamo adottato una variante al regolamento urbanistico allโinterno dellโassise piรน importante, il consiglio comunale. Quando un atto arriva in consiglio ha tutti i pareri di legge. Siamo convinti, altresรฌ, che alcuni snellimenti nelle procedure siano necessari per far funzionare il paese, altrimenti questo Paese non potrร andare avanti.
Perchรฉ, invece, non รจ si รจ ritenuto di discutere un piano di recupero in Consiglio Comunale con la partecipazione delle opposizioni, considerato che tale piano โ fra i vari strumenti attuativi โ รจ per Legge quello piรน attinente a quella filosofia di Rigenerazione Urbana che il progetto COIMA dichiara di voler perseguire?
Innanzitutto la proposta di COIMA – Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca รจ una proposta che parte dallโidea di una piazza pubblica. Sulla rigenerazione dellโarea Manifattura se ne รจ ragionato e parlato con lโopposizione quando si รจ andati ad approvare le varianti al Regolamento urbanistico. Se ne discute dal 2015, quindi se ne รจ parlato abbondantemente, proprio in relazione alle questioni che riguardano lโurbanistica.
Perchรฉ lโAmministrazione, piuttosto che elaborare dei propri progetti di fattibilitร da mettere a gara ai sensi dellโart. 183 del Codice Appalti, ha delegato interamente la proposta ad un privato? Non sarebbe stato piรน opportuno che lโAmministrazione decidesse le destinazioni e poi, su di esse, elaborasse un progetto di fattibilitร sul quale far intervenire il privato?
In realtร รจ proprio il contrario. Lโamministrazione comunale ha portato in consiglio comunale, a luglio 2016, il masterplan complessivo sullโex Manifattura: รจ un vero e proprio atto di indirizzo che riguarda lโintero complesso della Manifattura, sud e nord, e che traccia il percorso della riqualificazione. Qui si parlava giร di destinazioni. Ma non รจ tutto: con la variante urbanistica, infatti, approvata anchโessa in consiglio comunale, definiamo nel dettaglio le destinazioni del recupero dellโex Manifattura. Con questo stesso atto, inoltre, introduciamo lโintervento diretto, al posto del programma complesso previsto in origine: si tratta di una procedura semplificata, prevista dalla legge, che permette alla cittร di vedere riqualificata quellโarea In tempi certi. Bisogna inoltre chiarire alcune cose: sulla parte nord della Manifattura il Comune ha fatto quello che riteneva opportuno fare per sรฉ, con un progetto di recupero, costruito anche attraverso un percorso di partecipazione, e sarร la parte che resterร direttamente in mano al Comune, che dovrร gestirla e mantenerla. Poi cosa facciamo della parte a sud? La abbandoniamo a se stessa e la lasciamo nellโincuria? Per noi anche quella parte deve ridiventare cittร , in diretto collegamento e dialogo con la parte nord, con le funzioni proprie della cittร : servizi, comparto produttivo, residenza. Le strutture che servono al Comune, il Comune deve mantenerle in proprio, non possono essere delegate a un privato, anche perchรฉ poi che facciamo andiamo a pagare lโaffitto a un privato? Cosa dici al privato? Mi serve che cosa? Se indico cosa mi serve, a patto che ci sia un privato disposto a finanziare il progetto, poi che si fa? Chi lo mantiene? E il resto dellโarea come vive? Che si fa, una riqualificazione a pezzi? O si apre un teatro nel nulla?
Nella proposta di project presentata da COIMA, oltre alla โrealizzazione e gestione di un parcheggioโ, si parla di โconnesse opere di riqualificazione urbana comprensive di una nuova piazza e delle aree limitrofe alla Ex-Manifatturaโ. In che cosa consistono tali opere? Il Baluardo San Paolino verrร , alla luce di quanto appena detto, affidato e gestito da COIMA?
Le Mura sono pubbliche e pubbliche restano. Il Baluardo San Paolino resta del Comune: non si vende nulla.
Come contributo pubblico al progetto del parcheggio, il Comune di Lucca cederebbe a COIMA anche gli ulteriori beni immobili della Ex-Manifattura ad un prezzo di 3.2 milioni di euro. Perchรฉ questa cifra, quando nel 2014 gli stessi identici beni venivano valutati dallโAmministrazione 6.5 milioni di euro?
La cifra รจ stata stimata da un soggetto terzo, dopo apposita valutazione, sulla base anche delle necessitร di provvedere ad alcune bonifiche significative che riguardano proprio quellโarea. Poi non bisogna dimenticare che una parte delle metrature, prima disponibili, ora lโha prese il Comune per il Museo del Fumetto.
Trasferendo i beni ad un privato come COIMA, gli interventi sugli immobili sarebbero dunque sottratti al piano attuativo ed autorizzati con un mero permesso di costruire?
Una volta ceduta la proprietร , gli interventi saranno quelli ammessi dalle funzioni previste dal Regolamento urbanistico e dalla variante al regolamento urbanistico.
Quale destinazione urbanistica avrebbero questi beni immobili? Si parla di nuovi appartamenti e di attivitร commerciali: รจ vero? In che misura percentuale saranno distribuite le destinazioni?
Sono tutte questioni da discutere successivamente. Comunque la cosa piรน interessante sarebbe di avere lรฌ delle realtร che appartengono alla contemporaneitร : non รจ immaginabile la presenza di attivitร concorrenziali con il resto del centro storico, lรฌ bisogna riformare una parte della cittร . Quindi lโidea รจ di avere una parte di residenza, necessaria anche per avere un presidio stabile in quellโarea, che non vogliamo apra la mattina e chiuda la sera. Quellโarea deve essere vissuta e frequentata dalla cittร e da chi ci vive. Una giusta presenza di varie possibilitร : abitazioni (cosa prevista anche in passato) e attivitร produttive di ultimissima generazione. Imprese, presenti sul nostro territorio, composte da diverse centinaia di lavoratori, che possano far vivere la cittร ogni giorno e richiamare nuove persone in centro, con ricadute positive per tutta la cittร .
ร davvero necessario costruire nuovi appartamenti allโinterno del centro storico, alla luce dellโelevato numero degli immobili giร sfitti e inutilizzati?
ร necessario realizzare un presidio stabile in quel luogo che ha a che fare anche con lโabitazione, visto che quello รจ un luogo chiuso, semplicemente recintato, quindi รจ un luogo che rischia di aprirsi la mattina e chiudersi la sera e noi questo non lo vogliamo. Vogliamo riportare la cittร , nellโinterezza delle sue funzioni, a vivere anche in quel comparto. Il residenziale รจ sempre stato presente alla Manifattura in tutti gli atti anche del passato.
Ci sono consulenti del Comune di Lucca che sono, allo stesso tempo, anche consulenti di COIMA? Cโรจ un possibile conflitto di interessi?
Non cโรจ nessun conflitto di interessi.
Il nuovo parcheggio ingloberebbe i parcheggi giร esistenti in Piazza Cittadella (104 posti), quelli di Via del Pallone e di Piazzale Verdi (132 posti): i nuovi posti auto dellโautorimessa multipiano sarebbero, quindi, appena 189. Lโintero intervento sullโarea Ex-Manifattura puรฒ essere giustificato solo dalla creazione di 189 posti auto?
Sono 189 posti auto in piรน rispetto a quelli esistenti. Considerando poi che ci sarร anche piazzale Verdi, la situazione nel suo complesso assume una dimensione un poโ diversa e bisogna anche tenere conto che i parcheggi attuali sono sfruttati allโ80 per cento. Sarebbe bene ricordarsi anche di quando non si parlava proprio di parcheggi nellโex Manifattura, ma si ragionava di fantomatici parcheggi multi-piano (con il raddoppio dei posti auto e un secondo piano in altezza) al Carducci e al Palatucci.
La gestione del parcheggio garantirebbe a COIMA un introito annuo di 1.5 milione di euro. Tale cifra non รจ giร di per sรฉ sufficiente per rientrare dellโinvestimento fatto, senza la necessitร di cedere a COIMA anche la restante parte della Ex-Manifattura?
ร proprio la visione di fondo che รจ diversa: il parcheggio/piazza con intorno ruderi e macerie รจ esattamente quello che non ci interessa. Per noi, e lโabbiamo sempre detto, la visione รจ unโaltra: vogliamo riportare nuova vita in quel posto, ricreare socialitร , riportare funzioni, residenza, movimento, presenza lavorativa e aggregativa. Il programma Coima-Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca parte infatti da unโidea di piazza/parcheggio e comprende anche il rifacimento dellโintero complesso. Perchรฉ รจ proprio il rifacimento dellโintero complesso, nel quale riportare funzioni, che permette alla cittร di riavere movimento e vitalitร anche in quella zona.
Considerato che la Fondazione Cassa di Risparmio (di cui il Comune รจ socio) per Legge non puรฒ svolgere attivitร di impresa, il Comune non ritiene che la costituzione di un fondo โ partecipato esclusivamente dalla Fondazione โ a cui affidare lโintero progetto costituisca unโelusione della normativa di settore?
Il Comune non รจ socio della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca: nessun ente pubblico รจ socio. I soci sono persone fisiche, elette dallโassemblea, e non possono avere incarichi pubblici. Detto questo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca puรฒ fare interventi attraverso due modalitร : con il patrimonio o con le erogazioni. Questโultime non nascono dal nulla, ma nascono dal rendimento del patrimonio. Se perรฒ la Fondazione interviene con il patrimonio, รจ bene che ci sia redditivitร del patrimonio stesso, altrimenti non ci sarebbero neanche le erogazioni dei contributi di cui beneficiano migliaia di soggetti, pubblici, no-profit, sociali, culturali, su tutto il territorio, anno dopo anno. Quindi la Fondazione ha bisogno di una redditivitร del patrimonio. Poi che la redditivitร la tragga dalla partecipazione a fondi azionari o la tragga da un fondo immobiliare non crea differenza.
Considerato che la Fondazione gestisce il risparmio dei cittadini lucchesi, il Comune ha verificato โ a tutela degli stessi cittadini โ quale redditivitร la Fondazione garantisce di conseguire? Sulla base di quali previsioni di mercato?
Il problema di come la Fondazione gestisce il proprio patrimonio รจ un problema della Fondazione stessa, che รจ un soggetto privato, ancorchรฉ nella gestione di un patrimonio che appartiene al pubblico. Quindi la Fondazione avrร fatto le sue valutazioni, come รจ obbligatorio e opportuno che sia. Il Comune farร le proprie valutazioni: stiamo analizzando e valutando lโunica manifestazione dโinteresse arrivata sulla parte sud dellโex Manifattura, che รจ quella appunto di Coima-Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. E la stiamo valutando secondo un principio di fondo che abbiamo ripetuto fin dallโinizio: ogni cosa deve essere fatta secondo un principio di pubblica utilitร .
NOTA A MARGINE: le domande si definiscono tali perchรฉ non dovrebbero contenere una risposta preconfezionata e non dovrebbero influenzare il pensiero o la valutazione di chi legge. La valutazione delle questioni, da parte di chi legge, infatti, dovrebbe essere sviluppata sulla base delle risposte, che servono proprio a informare il lettore. Spiace constatare che le domande in questione contengono in partenza affermazioni travestite da domande: sono quindi viziate allโorigine e non consentono una riflessione libera e priva di pregiudizi rispetto a una vicenda importante e delicata, sulla quale tante inesattezze sono state dette con tanta superficialitร e a dimostrazione di questo si puรฒ constatare che la tredicesima domanda รจ in contraddizione con le dodici precedenti. Detto questo, perรฒ, lโamministrazione comunale di Lucca ha voluto rispondere punto dopo punto perchรฉ cโรจ una cosa che non si deve temere mai: la veritร . Che puรฒ essere adombrata, messa in discussione, coperta di fake-news e falsitร , ma poi, colpo su colpo, viene fuori. Forte, libera e coraggiosa.

