PUCCINIANA

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             1 Andremo a Verona

    La notizia è questa e l’ha data Amadeus dal palco di Sanremo: “Il 7 giugno all’Arena di Verona si terrà un concerto per onorare il Centenario Pucciniano. Al mega-concerto si esibiranno i più bei nomi della lirica mondiale, accompagnati da 300 coristi e suoneranno 150 orchestrali.

    Questa la notizia che non può passare senza un commento. Intanto ci tengo a ricordare che qualcosa del genere l’avevo proposta al Comitato delle Celebrazioni indicando in quel meraviglioso luogo che è la Villa reale di Marlia. Era in quel magico ambiente che si doveva fare il grande concerto d’apertura delle Celebrazioni.

    Invece lo faranno a Verona, dove, per la fortuna della città veneta, i programmi dell’Arena non dipendono da un Comitato che sembra impegnato a non fare e a non far fare niente.

    Dispetti meschini, veti incrociati, ripicche, gelosie, si susseguono da mesi e purtroppo non accennano a finire. Vi prevalgono gli interessi di bassa bottega che impediscono di far crescere quella grande idea delle Celebrazioni Pucciniane affidata dal governo al Comitato.

    E allora becchiamoci l’ennesima ciarda. Che stavolta viene da Verona e se davvero c’è qualcuno da queste parti interessato all’opera pucciniana è bene che si affretti a cercare i biglietti per poter assistere al mega-concerto. In ogni caso i lucchesi possono accontentarsi dell’appuntamento estivo a Celle di Pescaglia.

    Torno a scriverlo: Villa Reale di Marlia è l’ambientazione ideale per l’omaggio al Maestro nell’anno del Centenario. Il Presidente Veronesi convinca il Sottosegretario Mazzi a venire a vederlo: gli basterà varcare i cancelli del parco per comprendere la grande occasione che si può cogliere: una serata memorabile, da trasmettere in diretta dalla RAI.

             2 Il ministro Sangiuliano

    Negli agitati giorni in cui era alle prese con la grana Sgarbi, il ministro alla Cultura Sangiuliano ha trovato il tempo per convocare a Roma gli amministratori dei comuni coinvolti nelle Celebrazioni Pucciniane. E con loro il Presidente del Comitato Alberto Veronesi. Motivo della convocazione fare il punto sullo stato delle cose che, evidentemente qualche preoccupazione deve avergliela data.

    Da quanto si è appreso nel suo intervento il ministro Sangiuliano ha molto insistito sull’opportunità che una parte consistente delle risorse messe a disposizione dal governo sia indirizzata al recupero ed alla valorizzazione dei luoghi pucciniani.

    Voglio pensare che al suono di quelle parole il nostro sindaco Mario Pardini abbia subito pensato al Caffe Caselli -Di Simo che è sicuramente quello che ha tutte le carte in regola per essere considerato un luogo ad alta identità pucciniana. E quindi abbia colto l’occasione per informare il Ministro dell’impegno messo dalla sua Amministrazione per la riapertura del Caselli -Di Simo ed abbia ufficialmente invitato il ministro Sangiuliano a partecipare alle manifestazioni che si terranno il giorno in cui, rialzata la saracinesca, prenderanno il via i lavori di recupero dell’antico caffe di via Fillungo.

    Certo per il sindaco Pardini non è certo questo il momento propizio per tornare a battere quel tasto. È in ben altre faccende affaccendato. Però lo potrebbe fare il maestro Veronesi che più volte ha dato segni eloquenti della sua considerazione del valore strategico per le Celebrazioni Centenarie del recupero e della riapertura del Caffe Caselli-Di Simo.

    Presidente Veronesi mi dia retta: torni a Roma e si faccia ricevere dal ministro Sangiuliano. Lo rassicuri che la città è “desgarbizzata” e lo inviti alla riapertura del Caselli-Di Simo. Evento questo di valenza quanto meno nazionale perché realizza il recupero di uno spazio che avrà benefici sull’intero tessuto cittadino. Finalmente riqualificato e restituito alla sua funzione di luogo di quella socialità culturale che da secoli esprime la qualità della vita delle nostre città.

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    5 Commenti

    1. Confesso che anch’io sono rimasta sbalordita, inizialmente e delusa , poi, alla notizia che il 7 giugno all’Arena di Verona si terrà un concerto per onorare il Centenario Pucciniano.
      In effetti, pur non entrando in merito a polemiche pseudo-politiche, sarebbe stato giusto che l’evento avesse luogo in Lucchesia.
      “Nemo propheta in patria “, recita una locuzione latina per indicare la difficoltà delle persone di emergere in ambienti a loro familiari soprattutto in vita. Sembra che l’eccelso Maestro Puccini , in vita e dopo la morte, continua ad essere ammirato ed amato in tutto il mondo , un po’ meno in patria.
      Peccato!!!

    2. Puccini ha scritto 12 opere: ci sarà la speranza di poter assistere ad un’opera messa in scena come merita la ricorrenza?
      Mi sembrà che si pensi solo a concerti, almeno a Lucca od a Torre del Lago questo aspetto qualcuno lo potrà prendere in considerazione?
      Purtroppo, mi auguro di sbagliarmi, ma ho paura che sia già tardi!!!!!

    3. Gira notizia del mega concerto per il centenario di Puccini che si terrà all’ Arena di Verona ( che sicuramente rimarrà nella storia), ma io vorrei sapere il perché non cavalcare la proposta del Professor Sereni di fare un concerto del genere nel meraviglioso e suggestivo parco di Villa Reale alla presenza del ministro Sangiuliano con una diretta RAI del concerto. Dimenticavo io scarterei la proposta degli spalti delle mura ( ex Campo Balilla ) spazio adatto per altro genere di musica. Avanti così !

    4. Lucca troverà una possibilità per coinvolgere nelle festività anche le città gemelle europee (dal 1962), soprattutto Sint-Niklaas -sita a 50 km da Bruxelles dove il maestro morì ? In quella città dal 1990 esiste un’associazione culturale chiamata Anfiteatro. http://www.anfiteatro.be . Cordiali saluti di un cittadino onorario di Lucca.

    5. Secondo quanto riportato dalla stampa, proprio stamani si dovrebbe riunire la giunta comunale per approvare l’accordo con la proprietà per la (temporanea) riapertura del caffe di Simo. Sarà la volta buona o il solito annuncio? Speriamo bene. E poi, una volta alzata la saracinesca, in che condizioni troveremo il locale dopo anni di chiusura?
      Massimo Di Grazia

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