Libropolis, quest’anno il Festival dell’editoria indipendente ospiterà Giovanni Lindo Ferretti e Stenio Solinas: l’intervista al Presidente, Alessandro Mosti

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Anche quest’anno, dal 9 all’11 Ottobre, si terrà a Pietrasanta il Festival dell’editoria indipendente Libropolis: un evento affascinante che dal 2017 propone contenuti coraggiosi e di qualità. L’edizione 2020 ospiterà – tra gli altri – Stenio Solinas, Giovanni Lindo Ferretti e Andrea Zhok, personalità di rilievo accomunate dalla costante volontà di offrire un punto di vista alternativo evitando banalità e retorica inutile. Abbiamo parlato di questo e molto altro con il Presidente di Libropolis, Alessandro Mosti.

Alessandro Mosti, lei è l’ideatore e l’attuale Presidente di Libropolis. Ci può dire com’è nato questo festival?

Buongiorno Giovanni, anzitutto grazie per questa intervista, e complimenti per il lavoro che state facendo con la vostra testata. Libropolis nasce nel 2017 grazie alla volontà di un gruppo di persone accomunate dal forte disagio verso lo stato del dibattito politico e culturale italiano. La sensazione infatti era che mancassero, o che comunque fossero molto rari, eventi caratterizzati dalla volontà di voler essere un momento di profonda riflessione sul presente: la gran parte delle manifestazioni culturali in Italia sono animate sempre dagli stessi nomi, che ci vengono a spiegare la realtà con quelle categorie interpretative correttissime e paternaliste, ma del tutto inidonee a cogliere le contraddizioni della contemporaneità. E allora, senza chiedere il permesso ai padroni della cultura, abbiamo fondato Libropolis, una cittadella fortificata, uno spazio libero di riflessione, un territorio franco, oggi mancante, in cui dibattere sulle forme possibili di riorganizzazione del presente, fornendo nuove sintesi di pensiero. E ciò, mediante l’approfondimento di quelle tematiche che spaziano dallo studio delle dinamiche internazionali e geopolitiche, alla politica italiana e all’economia, giungendo a questioni specificamente culturali, allo scopo di contribuire a sviluppare un pensiero critico e riflessivo necessario per cogliere le tante sfumature e la poliedricità del mondo moderno, senza semplicismi né preconcetti.

Quali sono gli obiettivi di questo evento?

Quella attuale è un’epoca di grandi trasformazioni. Per dirla con Gramsci, “il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”: mostri che assumono le sembianze di ricette economiche disastrose, aumento delle disuguaglianze, nefaste politiche ambientali, scenari di guerra sempre più imminenti, distruzione di ogni forma di memoria collettiva e conseguente fragilità esistenziale. Di fronte a tutto questo, abbiamo deciso di intitolare la prossima edizione del Festival «I confini del futuro». Certamente, non allo scopo di fornire risposte immediate e ricette pronte all’uso. Quelle le lasciamo ad altri. L’obiettivo è dare un piccolo contributo alla formazione di una maggiore coscienza e consapevolezza circa la complessità della contemporaneità e del futuro che ci attende. Anche quest’anno Libropolis vuole essere un momento di riflessione attenta e profonda, che aiuti a capire il tempo in cui viviamo, i suoi problemi e le sue contraddizioni. Certi che solo con uno sforzo di questo tipo, si possa uscire dalla crisi che attraversiamo.

Negli anni com’è cambiata la vostra manifestazione?

Devo riconoscere che la manifestazione è cresciuta davvero molto, soprattutto se si pensa che –  a differenza di tutti i festival più importanti – non abbiamo alle spalle fondazioni bancarie, compagnie assicurative, ministeri e grandi sponsor. Rispetto alla prima edizione, ad essere migliorata è anzitutto la qualità degli editori presenti al festival. Libropolis è un festival dedicato alla valorizzazione di quegli editori che praticano questo mestiere con un riguardo artigianale, con la cura e l’attenzione di chi nel libro non vede soltanto un bene di consumo, ma soprattutto un bene immateriale. Sono quei piccoli e medi editori che si sforzano di arricchire il panorama editoriale italiano, che si impegnano nella ricerca di nuovi autori o nella riscoperta di classici dimenticati, che propongono e reinventano generi e lingue, ciascuno con una propria offerta culturale dentro la filiera del libro. Ecco, devo dire che già con l’edizione 2019, e ancor più con l’edizione 2020, la qualità dell’offerta editoriale è davvero cresciuta, con la partecipazione di editori di grande pregio, come Atlantide, Lindau, Mimesis, Edizioni dell’Asino, 66thand2nd, che si vanno ad aggiungere agli editori che sin da subito hanno creduto al nostro progetto, come GOG, Bietti, La Vela e Il Cerchio. Anche per quanto riguarda i relatori, la crescita è stata notevole. Ma soprattutto –  ed è quello che più conta –  il successo di pubblico è stato crescente, edizione dopo edizione. A dimostrazione del fatto che c’è una profonda necessità e voglia di comprendere, di analizzare, di fermarsi un attimo e riflettere, di coltivare l’arte del dubbio. E questo è per noi il motivo di maggiore soddisfazione.

L’editoria “artigianale”, oggi, che spazi può occupare secondo lei?

Purtroppo sempre meno. L’editoria di qualità è fagocitata all’interno di un sistema editoriale tagliato sulle grandi case editoriali (basti pensare al meccanismo infernale della distribuzione), che purtroppo spesso hanno abdicato alla loro funzione culturale, trasformandosi in aziende di entertainment, più che in imprese che fanno cultura. E questo è davvero una sconfitta. Naturalmente non bisogna essere manichei. Ci sono “major” che fanno un’editoria di altissimo livello, penso ad Adelphi, o alla collana Krisis de La Nave di Teseo. E al contempo ci sono piccoli editori indipendenti che nulla aggiungono al panorama culturale italiano.  Non di meno, come dicevo poc’anzi, l’editoria di qualità ha un ruolo fondamentale nella filiera del libro: si pensi a GOG che ha ripubblicato tutta l’opera di Gomez Davilà, uno dei più importanti filosofi del ‘900. Oppure, parlando di altro, a Sellerio, che ha dato vita ad uno dei più clamorosi casi editoriali degli ultimi anni, con il Commissario Montalbano. Per questo motivo, abbiamo deciso di dare spazio esclusivamente ad un’editoria di qualità, che sia effettivamente indipendente (dalle major e dalla grande distribuzione). Per cercare di creare uno spazio di valorizzazione di questi editori, che troppo spesso non trovano lo spazio che meritano, e dare un piccolo contributo per portare all’attenzione del grande pubblico lo straordinario lavoro che, tra mille difficoltà, riescono a svolgere.

Qualcuno, negli ambienti della sinistra radicale, vi accusa di essere fascisti. Cosa risponde a queste accuse?

Pensa che negli ambienti della destra radicale ci dicono che siamo comunisti! Destra e sinistra sono vecchi arnesi del ‘900, del tutto inadeguati per analizzare la contemporaneità. La verità è che abbiamo creato uno dei pochi eventi nazionali originali, incentrato sul dibattito delle idee, trasversale nell’orizzontalità ideologica e verticalità anagrafica, intergenerazionale. E questo genera confusione e imbarazzo in chi pensa ancora di vivere nel 1943.

Quale sarà il programma di quest’anno e quali ospiti ci saranno?

In questa nuova edizione, molte, urgenti e anche provocatorie sono le domande che Libropolis porrà ai suoi ospiti per accendere le riflessioni del pubblico e arricchire le opinioni. Temi e questioni tutti quasi completamente più o meno assenti nel dibattito politico e culturale italiano, ma dirompenti sulla vita di tutti noi. In vista delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, si farà il punto sulle contraddizioni di questa nazione con l’obiettivo di comprenderla lasciando da parte i nostri pregiudizi di europei (con Luca Giannelli e Patricia Thomas). Occhi puntati, inoltre, sulla sfida della Cina all’egemonia americana per il controllo del Pacifico (con Federico Giuliani e Francesco Manta), e sulla guerra giuridica e tecnologica in corso fra le due superpotenze del capitalismo politico (con Alessandro Aresu). Non si può fare a meno di parlare di sovranismo e multiculturalismo: due ‘culture’ che oggi uniscono, dividono e portano nuove domande. Lo Stato nazione ha ancora una sua legittimità? In che modo può sopravvivere dentro i processi delle decisioni globali? (con Carlo Galli e Andrea Zhok); sul fronte opposto, nell’epoca dei grandi flussi migratori, le società occidentali come affrontano la questione? Assimilazionismo, integrazione o comunitarismo: quale approccio? (con Cinzia Sciuto e Alessandro Bedini). E, proprio ora che l’epidemia globale ha sovvertito le geometrie delle democrazie occidentali, Libropolis chiede ai suoi ospiti specialisti sul tema di élites e tecnocrazia: in che modo le istanze dei popoli potranno riorganizzarsi in nome del recupero della sovranità e in vista di un allentamento dei vincoli internazionali? (con Raffaele Alberto Ventura e Lorenzo Castellani); come si riproducono le élites economiche e come avviene il processo di selezione della classe dirigente? (con Thomas Fazi e Gabriele Guzzi). Fra le nuove armi delle superpotenze globali lo sport è oggi uno strumento di soft power, e lo è in particolare per i Paesi emergenti: dai mondiali di calcio in Qatar nel 2022 fino all’apporto culturale che i professionisti europei offrono alle squadre e alle nazionali sportive nei Paesi di frontiera: così si sgretola il secolo eurocentrico (con Gianluca Mazzini e Julio Velasco). In tutto questo, il calcio, ha un futuro? Il gioco dei giochi è cambiato con l’irruzione del mercato e della tecnologia, e insieme a lui i suoi tifosi e la sua narrazione. Telecronache aumentate, guerra dei diritti televisivi, VAR, procuratori autocrati, omologazione tecnico-tattica delle nazionali, presidenti cosmopoliti, gossip fuori luogo. La fine del calcio così come lo abbiamo conosciuto, coincide con la fine della sua ingenuità? (con Giancarlo Dotto, Francesco De Core e Sandro Piccinini). Fedele al tema della quarta edizione, “I confini del futuro”, Libropolis si interroga sul futuro della democrazia o sulla democrazia del futuro: nel mondo delle nuove tecnologie e del ‘capitalismo della sorveglianza’, in che modo si può riportare l’individuo al centro della democrazia rappresentativa? (con Luca Ricolfi e Paolo Ercolani). E in questo panorama, come si collocano libertà di opinione e di stampa? Dal caso Assange alle restrizioni sui social network affidate a un algoritmo: il dibattito si focalizza sulle nuove forme di censura nell’epoca delle task force (con Franco Cardini, Manlio Dinucci, Germana Leoni e Diego Siragusa). Futuro è anche criogenesi, clonazione, robotica umanoide, bunker contro l’apocalisse. Uomini, macchine e dèi: quali ricadute scientifiche ed etiche sulla nostra società? (con Silio Bozzi e Alberto Giuliani). E in tutto questo, l’uomo religioso, ha un futuro? Abbiamo assistito a crisi e rinascite delle fedi tradizionali, alla religiosità fai-da-te, un versante da esplorare per comprendere questa nostra nuova epoca (con Aldo Natale Terin e Horia Corneliu Cicortas). Quello delle Vite è un altro filone che segna la cifra di Libropolis. Quattro uomini e le loro vite saranno al centro di tre incontri: Stenio Solinas e Giampiero Mughini racconteranno le vite parallele di due irregolari e la loro stagione di attivisti intellettuali e militanti a destra e a sinistra. Una famiglia, una comunità, una terra, una lingua, una religione, il rifugio che Giovanni Lindo Ferretti contrappone al presente moribondo nel suo ultimo libro che presenterà con Camillo Langone. E poi si torna a parlare di Carlo Coccioli, romanziere, cattolico, ebreo, buddhista, animista, omosessuale, esaltato dalla critica ma non in patria (con Alessandro Raveggi e Davide Brullo). Insomma, una delle edizioni più ricche di sempre, con quasi 50 ospiti. Vi aspetto a Pietrasanta!

Giovanni Mastria
Giovanni Mastria
Nato a Lucca, classe 1991. Scrivo con passione di cultura, attualità, cronaca e sport e, nella vita di tutti i giorni, faccio l’Avvocato. Credo in un giornalismo di qualità e, soprattutto, nella sua fondamentale funzione sociale. Perché ho fiducia nel progetto "Oltre Lo Schermo"? Perché propone modelli e contenuti nuovi, giovani e non banali.

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