“Le persone hanno bisogno di momenti di gioia”. Lucca Teatro Festival, la versione estiva ricca di eventi per grandi e piccini

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Il teatro, arte per eccellenza, specchio di bellezza, ossimoro tra verità e finzione e gioco senza tempo trova la sua casa a Lucca in quello che è il Festival ormai rinomato in città: Lucca Teatro Festival.

Giunto alla sua 6°edizione, la rassegna targata “La Cattiva Compagnia”, nasce nel 2013 con l’obiettivo di creare un festival di teatro rivolto ai più piccoli e alle giovani generazioni grazie anche al supporto del Teatro del Giglio, il Comune di Capannori, il Comune di Porcari e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Quest’anno, vista l’impossibilità di realizzare il Festival nel mese di marzo come di consueto, sarà in scena tutta l’estate con una programmazione nuova e variegata. Dall’8 luglio al 9 settembre saranno protagonisti infatti i bambini ma non solo, ad intrattenere gli ospiti anche spettacoli diversi, per i più grandicelli, come quello di Matteo Cesca e Vincenzo Albano.

In una società in cui l’emarginazione sociale rappresenta una tremenda piaga, il teatro e in particolare il Lucca Teatro Festival, si pone come dimensione formativa dell’educazione promuovendo occasioni di crescita personali. Ancora di più in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, ricco di trasformazioni, paure e novità, il LTF, che ha rischiato di essere annullato per quest’anno a causa della pandemia, diventa inevitabilmente stimolo di condivisione, leggerezza, spontaneità e libertà: tutti ciò di cui abbiamo bisogno per respirare nel caos dei giorni confusi che stiamo vivendo ormai da mesi.

Ne abbiamo parlato con il direttore artistico del Festival, Giovanni Fedeli, che ci ha raccontato la nascita di questa realtà ambiziosa, le difficoltà di creare una nuova programmazione estiva dopo il lockdown che, grazie alla tenacia e alla passione degli organizzatori, è andata a buon fine e quella voglia, irrefrenabile e degna di ammirazione, di puntare tutto sui bambini, su quello che è il futuro, anche quando il presente sembra così instabile e a tratti deludente.

Qual è la mission di Lucca Teatro Festival?
Lucca Teatro Festival è nato 7 anni fa, grazie alla vincita della Cattiva Compagnia di un bando che si chiama Funder35 e che ha come obiettivo quello di spingere le start up di impresa culturale giovanile.
Noi, da subito, abbiamo pensato di investire tutto in qualcosa che non fosse per forza autoreferenziale ma piuttosto ci piaceva l’idea di un progetto verso la città e la provincia e indirizzato soprattutto ai bambini e ragazzi.
Inizialmente abbiamo avuto l’aiuto del comune di Lucca e dei comuni limitrofi, questo ci ha permesso di creare un vero e proprio appuntamento fisso, con l’obiettivo di portare le migliori produzioni teatrali nazionali nella nostra città e rivolte alle scuole e le famiglie”.

Quest’anno la sesta edizione di LTF ha rischiato di saltare con l’emergenza Coronavirus: come siete riusciti a realizzare la manifestazione?
Solitamente il Festival si svolge nel mese di marzo ma quest’anno, anche se avevamo appena cominciato a trattare con compagnie teatrali straniere, siamo stati ovviamente costretti a fermarci.
Per questo, finito il lockdown, abbiamo reinventato tutto, considerando che la struttura che avevamo programmato non era ripetibile nell’anno e soprattutto nell’estate, anche a causa della chiusura delle scuole. Gli spettacoli di questa nuova programmazione sono di natura diversa, avendo creato un nuovo palinsesto in tempo record. Il programma di marzo ce lo teniamo buono per l’anno prossimo!
Tutto questo è stato possibile grazie anche alla sponda forte e all’aiuto concreto che abbiamo trovato nella Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, nel comune di Lucca e in quelli di Capannori e Porcari, che hanno creduto molto in questa nuova organizzazione e così in pochissimi giorni, nel mese di giugno, siamo riusciti ad attivarci contattando nuove compagnie e tirando giù un programma vastissimo che offre 21 spettacoli gratuiti in 2 mesi. Inoltre abbiamo avuto l’importante appoggio di nuovi partner, come il Real Collegio ed altri soggetti come l’Agorà, che hanno aderito con piacere all’iniziativa”.

Quali sono i temi principali di questa edizione?
Ogni anno il Lucca Teatro Festival ha un particolare tema e quello che avevamo scelto per l’edizione di marzo era “Il mondo alla rovescia” e che si è rivelato profetico visto quello che abbiamo passato. Per questo motivo abbiamo deciso di tenerlo, anche se questa versione è declinata sotto aspetti più giocosi e gioiosi perché crediamo che in questo momento siano queste le principali esigenze delle persone. L’obiettivo del Lucca Teatro Festival, in particolare quest’anno, è infatti proprio quello di portare una ventata di gioia e spensieratezza.
Per quanto riguarda la programmazione vera è propria, posso dire che è variegata e differenziata: ci sono spettacoli per bambini molto piccoli, già dai due ai tre anni, e spettacoli più impegnativi e che coinvolgono anche un pubblico più adulto come quello con Meme Lucarelli e Matteo Cesca e quello in programma il 4 settembre a Ponte a Moriano che vedrà ospite Vincenzo Albano. Si toccherà poi la prosa, gli aspetti circensi, la giocoleria, il teatro di strada e la riscoperta della narrazione orale che è un aspetto che purtroppo nel tempo si è perso.
Infine è importante sottolineare come il nostro Festival non si svolga solo nel centro storico ma anzi è rivolto alle periferie che rappresentano tutte quelle persone che troppo spesso non hanno l’occasione di andare a teatro e questo per noi è un grande stimolo per spingerci sempre oltre”.

Considerando le norme anti-contagio da rispettare, come avete organizzato lo svolgimento del Festival?
Gli spettacoli in programma si svolgeranno tutti all’aperto e in aree messe in sicurezza e sanificate. Gli ingressi saranno contingentati, è prevista la misurazione della febbre in entrata e tutta quella serie di accorgimenti ai sensi di legge che risultano ovviamente indispensabili oggi, a maggior ragione se si parla di bambini. Inoltre è graditissima la prenotazione agli spettacoli attraverso la mail [email protected], oppure direttamente sul sito del LTF, e questo proprio per evitare la possibile creazione di assembramenti.
Devo dire che, nonostante i tempi molto stretti, ci siamo mossi bene scegliendo anche i luoghi giusti per le rappresentazioni e questo è stato possibile anche grazie ai partner che ci hanno notevolmente aiutato a livello organizzativo e collaborando su questo aspetto in modo da garantire il massimo della sicurezza”.

I valori su cui LTF di basa sono da sempre legati al confronto sociale, la coesione e la riflessione rispecchiati nell’arte del teatro: alla luce di questo momento difficile che stiamo passando, questa edizione può essere un’occasione per una riflessione più profonda?
Stiamo indubbiamente vivendo tutti un momento molto particolare ed è assolutamente l’occasione per rimarcare quei valori su cui si basa da sempre il Lucca Teatro Festival. Noi da anni, oltre al festival, teniamo laboratori di teatro per bambini e adulti e nel periodo del lockdown ci siamo visti costretti a spostarci su piattaforme online e questo ci ha permesso di vedere negli occhi dei bambini il desiderio di ripartire e di creare cose sempre più belle”.

Prossimi appuntamenti con il Lucca Teatro Festival domani, 28 luglio alle 21, nel cortile del centro culturale Agorà, andrà in scena lo spettacolo dei burattini “Il Rapimento del Principe Carlo” mentre mercoledì 29 luglio, sempre alle 21 e nel chiostro di Santa Caterina al Real Collegio, lo spettacolo vincitore della Giuria Ragazzi al premio Otello Sarzi 2018 “Il Carnevale degli Animali”.

Bianca Leonardi
Bianca Leonardi
Classe 1992, Lucca. Una laurea in giornalismo e tanta voglia di dar voce a chi troppo spesso resta in silenzio. Lavoro da anni nella comunicazione e nell'organizzazione di eventi, saltando tra musica, teatro e intrattenimento. Perché "Lo Schermo"? Perché siamo giovani, curiosi e affamati di futuro.

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