Repubblica o Monarchia? Come si votò in provincia di Lucca nello storico referendum di ottanta anni fa.

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Il 2 giugno 1946 furono 251.212 gli elettori della Provincia di Lucca chiamati alle urne per il referendum sulla Forma Istituzionale dello Stato. Andarono alle urne 219.993 elettori, ovvero l’87,61 per cento. A favore della Repubblica si contarono 115.903 voti (57,66 per cento il dato provinciale) per la Monarchia 85.094 voti (il 42,34 per cento).

Ci furono anche 19.996 schede non valide, tra nulle e bianche, complessivamente l’8,63 per cento dei votanti.

Le più alte percentuali per la Repubblica vennero registrate nei comuni di Seravezza (74,37 per cento), Pietrasanta (73,96 per cento), Porcari (73,08 per cento), Viareggio (72,53 per cento) e Forte dei Marmi (70,99 per cento).

Per contro le più alte percentuali per la Monarchia vennero registrate nei comuni di Fosciandora (84,31 per cento), Giuncugnano (80,43 per cento), Villa Collemandina (79,61 per cento), Trassilico (74,40 per cento) e Molazzana (71,56 per cento).

Come si vede nella tabella qui sotto la Repubblica vinse in 15 dei 35 comuni che all’epoca formavano la provincia di Lucca. I comuni per la Repubblica furono: Altopascio, Bagni di Lucca, Barga, Capannori, Coreglia Antelminelli, Forte dei Marmi. Gallicano, Lucca, Massarosa, Montecarlo, Pietrasanta, Porcari, Seravezza, Stazzema e Viareggio. Tutti i dettagli sono riportati nella stessa tabella qui sotto.

Trasformando questa tabella in una cartina si evidenzia una divisione per fasce orizzontali della provincia di Lucca, con i comuni della parte nord, generalmente i più piccoli, a favore della Monarchia e una parte sud a favore della Repubblica. C’è anche una fascia centrale della provincia di Lucca con otto comuni che furono a favore della Repubblica ma questa fascia è interrotta, all’altezza delle Alpi Apuane, dai comuni di Vergemoli e dell’allora Trassilico, poi diventato Fabbriche di Vallico. Questi due comuni oggi sono riuniti in una sola amministrazione.

Sono passati ottanta anni dal referendum sulla Forma Istituzionale dello Stato e ancora oggi ci sono sostenitori della Monarchia che – soprattutto sui vari social – hanno preso posizione in questa ultima settimana,  anche evidenziando come il loro comune di nascita sia stato tra quelli che si erano espressi con una maggioranza a favore della Casa Savoia.

Nel nostro ruolo di cronisti ci limitiamo a riportare i dati ufficiali senza commento, lasciando a ognuno la possibilità di vedere come votarono i loro nonni o i loro genitori il 2 giugno del 1946.

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