Successo per Lucca Comics ma con qualche ‘polemica’ dalla ‘zona nord’ della cittá

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Un successo che ci riempie di grande soddisfazione“, ha dichiarato la presidente di Lucca Crea, Francesca Fazzi a conclusione dell’edizione 2021di Lucca Comics&Games.

Erano 100mila fra visitatori ed espositori, in fila per il ritorno in presenza dell’evento più atteso dell’anno. L’organizzazione, in linea con la normativa anti-contagio, prevedeva ingressi scaglionati, accesso solo con la certificazione verde e modifiche alla viabilità. Tanti anche i volontari che hanno contribuito alla riuscita di una manifestazione unica, forse la più grande in Italia durante la pandemia.

Dopo le incertezze del primo giorno “la situazione – dichiara il candidato sindaco Francesco Raspini – è stata gestita nel modo ‘migliore“. Tra le novità il Polo Fiere, allestito a Japan Town e il Pala Sport, oltre all’Area Games dislocata lungo la cittá (e non più all’ex Campo Balilla).

Quattro giorni che lasciano sperare in un ritorno alla normalità e che hanno entusiasmato tutti, o quasi. Non sono infatti mancate le polemiche di chi è stato ‘escluso’ dalla manifestazione dedicata a Dante: “non c’èsi legge su Facebook – neppure un padiglione in piazza San Francesco. Visti gli assembramenti, a quanto pare nella zona sud della città il virus non circola“. L’unico evento localizzato nella zona è stato il Music Cosplay (Rock ‘n’ comics), organizzato nel complesso di San Francesco. La manifestazione è stata infatti diluita fra piazza San Michele, piazza Napoleone, piazza Bernardini, il Teatro del Giglio, il complesso dell’ex Cavallerizza, il Real Collegio.

Polemiche a cui il sindaco Alessandro Tambellini ha risposto che, in ottica di sicurezza, “estendere ulteriormente la manifestazione sarebbe stato impossibile“. E “la zona nord (ironicamente parlando) ringrazia“.

Tirate le somme però, il piano organizzativo di Lucca Crea, unito alla collaborazione con il Comune e gli altri enti ha funzionato, regalando alla città ‘la vecchia gioia’ delle strade piene di maschere e sorrisi dietro le mascherine, la voglia di ricominciare. Al prossimo anno (forse ora possiamo dirlo), con migliaia di biglietti in più.

Rebecca Del Carlo
Rebecca Del Carlohttps://pennasciutta.it
Classe 1996, Lucca. Scienze della Comunicazione e quasi pubblicista. Scrivo da sempre. E’ il mio modo di esprimermi. Vorrei dare voce alle ingiustizie e dire la verità: credo che essere una giornalista sia anche questo. 'Lo Schermo' perché è giovane, dinamico e di qualità.

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