#StateSereni – Istruzioni, suggerimenti e idee per le Festività Natalizie

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Archiviati i Comics, con un successo straordinario, (le cifre sono sbalorditive) è tempo di muoversi per l’appuntamento con le Feste Natalizie.

Per più motivi l’appuntamento riveste un‘importanza particolare per i nuovi amministratori di Palazzo Santini. Intanto perché sono chiamati a dare un segno di visibile discontinuità rispetto a quelle lacrimose rappresentazioni, stile Bucarest, alle quali ci avevano abituato le passate amministrazioni: un po’ di fili scarsamente luminosi sparsi per la città, poche luci, un paio di alberi spelacchiati, qualche incomprensibile baldacchino sul tipo di quelli piazzati in piazza San Michele, le banalissime e ripetitive proiezioni sulla facciata del Giglio; poco altro e sicuramente non memorabile.

Quella che strideva era l’assoluta mancanza di una evocazione del mistero della Natività. Invano giravi per Lucca alla ricerca di un presepe che testimoniasse la perpetua vitalità di quell’incantesimo dello spirito che ogni anno si rinnova recando all’Umanità la speranza della redenzione.

I nuovi amministratori sanno benissimo che tra le ragioni, non politiche ma provenienti più dal profondo, e precisamente dal comune sentire della comunità, del disagio e dello scontento maturati negli anni nei confronti della civica amministrazione, una parte consistente era dipesa proprio dalla arida sciatteria con la quale veniva mal gestito l’appuntamento delle Festività Natalizie.

Bastava ascoltare i commenti che si levavano dalle bocche dei lucchesi per cogliere quanto fosse diffusa questa scontentezza. E quanto fossero pungenti le critiche rivolte ai reggitori di Palazzo Santini per non essere stati capaci di onorare le Festività Natalizie mettendo in campo fantasia, creatività e fierezza civica che, congiunte alla volontà e alla determinazione, sanno sempre sprigionare quella magia del sentire condiviso che un tempo si chiamava “buon governo”.

Bene, se fin qui il discorso fila allora è tempo di passare a portare il conto. Se le cose stanno così, tocca ai nuovi governanti la fatidica prova del nove: Hic Rodus hic salta!

È vero che il tempo a disposizione non è molto, ma è altresì vero che certi treni vanno presi quando passano e allora provo a fornire qualche suggerimento che spero possa essere utile a far imboccare la direzione che la città si attende.

Intanto cominciamo con la questione dei soldi: è una storia vecchia che si ripete ogni anno per giustificare la micragna dell’illuminazione natalizia. Bene, per una volta si può evitare la penosa e infruttuosa questua ai commercianti? I soldi ci sono, basta saperli trovare. Per esempio in Lucca Crea, la partecipata del Comune che con gli oltre trecentomila biglietti venduti nei giorni di Comics ‘22, è sicuramente in condizione di intervenire con una consistente sponsorizzazione per finanziare le spese del movimento natalizio.

Andiamo avanti: tenuto conto dell’andamento delle cose, con le prescrizioni che limitano i consumi energetici, si dovrà procedere necessariamente con una illuminazione sobria, senza per questo perdere l’occasione di marcare un segno di novità. Penso, tanto per non girarci intorno, all’illuminazione con fasci pendenti, delle due torri civiche. Di una qualche suggestione sarebbe poter adoperare per le luce intermittenti i colori bianco e rosso che richiamano la tradizione lucchese, ma, forse in questo caso, non c’è più tempo per disporre alle ditte che illuminano una tale soluzione. Sarà per il prossimo anno. Di certo di luci bianche e rosse si possono fasciare i lecci che stanno in cima alla torre Guinigi. Solo al vederli illuminati sarà uno spettacolo indimenticabile.

Un grande, maestoso albero dovrebbe troneggiare in piazza San Michele, dove spetta al Loggiato Pretorio fare la differenza trasformandosi nella Grotta di Betlemme con le figure del Presepe ad altezza naturale, quali le realizza la benemerita azienda Fontanini di Bagni di Lucca.  

Ad ognuno che mi legge l’emozione di immaginare quella scena che farebbe del cuore di Lucca il luogo del miracolo del mondo che rinasce.

Ad una scena del genere penso da anni, sicuramente dal tempo in cui con gli indimenticati Franco Fanucchi Giuseppe Bicocchi e Piero Del Frate organizzammo nella Chiesa di San Cristoforo quelle mostre dei presepi che per settimane attirarono l’attenzione di migliaia di persone.

Alla fine è una questione di buona volontà.

P.S.

Ne approfitto per dare una notizia che sono certo sarà bene accolta.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, per iniziativa del presidente Bertocchini ha accolto la proposta avanzata da “Lo Schermo” di onorare il centenario della nascita del regista Mauro Bolognini: la sera di giovedì 1 dicembre verrà proiettato al Cinema Centrale il film “Giovani Mariti”, la pellicola che ebbe come protagonista quella magica Lucca degli anni Cinquanta che al solo rivederla farà vibrare d’emozione. Ne riparleremo.

Foto da Pexels TheWonderOfLife

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2 Commenti

  1. Professor Sereni , ho letto il suoi suggerimenti per le feste di Natale, e sposo a pieno l’idea del gigantesco albero in piazza S. Michele, un grande presepe sotto il loggiato Pretorio. Sono sicuro che questi suggerimenti arrivano a segno.

  2. Il grande albero in Piazza S.Michele e soprattutto il Presepe a grandezza naturale, sotto il Loggiato Pretorio, sono idee semplici ma estremamente spettacolari e significative!

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