Quando la gioventù lucchese andava a pattinare la domenica pomeriggio

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Cambiano i tempi, ma se proviamo a riavvolgere per un attimo il nastro della storia e cerchiamo di ricordare una Lucca non troppo lontana nelle pieghe del tempo, possono affiorare i ricordi di quando la gioventù della città cercava di passare la propria domenica in modo spensierato. Oggi non è più consuetudine, sono cambiate le abitudini e le passioni di tantissimi, ma quando il mondo era meno digitale veniva colta ogni occasione per stare insieme e questo significava che tanti gruppi di ragazzi e di ragazze si radunava in posti che ormai non ci sono più. Una delle favole della domenica pomeriggio era andare a pattinare, e lo si faceva in due posti specifici: a Colognora e all’ostello di Lucca.

C’è chi inforcava il proprio Ciao, prima però erano necessari due colpi di pedale, e poi dritti verso Alfredo e la sua pista. Qui i ragazzi ascoltavano la musica, si divertivano facendo evoluzioni con le rotelle ai piedi, e poi all’imbrunire chi aveva due soldi in tasca si prendeva anche un pezzo di pizza alla Cantina, un’usanza che divenne quasi un rito. In contrapposizione – ma nemmeno troppo – l’altra pista di pattinaggio si trovava all’ex ostello, sulla via del Brennero in quello che ora il Cantiere Giovani, il centro polifunzionale dove si svolgono varie attività, dallo studio al cineforum. La domenica pomeriggio anche qui era senza pensieri, divertente, sognante, come solo i più giovani sanno fare. Alle 19 però si riprendeva la Vespa 50 Special e si tornava a casa dai genitori, che la cena aspettava in tavola.

Se però ogni tanto si voleva saltare il pattinaggio non mancava l’alternativa, perché si poteva andare a ballare alla Casina Rossa, al Green Ship, al Pianeta Rosso oppure fare una vasca in Fillungo, la passeggiata nel cuore pulsante della città, dove tutti devono passare almeno una volta nella vita. Questa era più o meno la vita dei giovani di trenta o quarant’anni fa, un po’ diversa da quella odierna.

FOTO: LUCCA ANTICA (Pagina Facebook)

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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