Manifattura, il grande inganno? Fondazione rivendica la proprietà ma per gli accordi è di Coima. E il Sindaco?

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Non sono nemmeno passati due giorni da quando il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini, durante l’incontro online aperto al pubblico con Coima, ha dichiarato testuali parole: “Abbiamo detto che la Fondazione interviene con il patrimonio, il patrimonio deve essere investito quindi la proprietà dell’immobile deve essere trasferita all’investitore, su questo non ci può essere altra alternativa”, è quindi chiaro che Bertocchini sostiene che, inevitabilmente, la proprietà della Manifattura andrà alla Fondazione.
Da qui la decisione di intervenire con un fondo comune di tipo chiuso – ha spiegato il Presidente –, aperto però anche ad altri eventuali sottoscrittori, che dovranno però condividere gli obiettivi della Fondazione. La maggioranza delle quote dovranno, per regolamento, restare assolutamente e sempre della proprietà della Fondazione. Questo a garanzia del fatto che la proprietà dell’immobile deve restare per sempre patrimonio della città”.
Abbiamo tirato un piccolo sospiro di sollievo di fronte a queste parole del Presidente che ha ben specificato, con limpida chiarezza, che i lucchesi possono stare “tranquilli”: la Manifattura non passerà nelle mani di Coima, ma sarà sempre sotto l’ala protettiva di Mamma Fondazione che – come molti ricordano costantemente – dovrebbe essere una garanzia.

Ciò che davvero ci lascia senza parole però  – forse come non mai in questa lunga e tormentata vicenda – è la scoperta, portata alla luce dal coordinamento Salviamo la Manifattura, di un documento che attesta l’esatto contrario di ciò di cui la Fondazione si è fatta portavoce.
Nell’articolo 2.2 di questo documento si legge infatti, tra le tante, che “in caso di accoglimento, la concessione sia data e la Proposta di progetto sia realizzata da una società di Progetto costituita e partecipata in maggioranza da Coima. Si deduce quindi che il famoso fondo chiuso è partecipato in maggioranza da una società nella quale la stessa Coima detiene le quote in maggioranza, e non dalla Fondazione.
Ciò significa che, un domani – e non lo diciamo per poca fiducia nei confronti di Coima – la SGR milanese volesse realizzare un qualsiasi altro tipo di progetto nell’immobile della Manifattura potrebbe farlo, rifilando una semplice parte alla Fondazione, proporzionale alle quote da essa investite.

A dimostrazione di ciò, la stessa Fondazione si impegna a comprare 2400 metri quadri del complesso per poterli usare a sua discrezione: ma in quale realtà minimamente onesta e professionale un ente benefico investe 60 milioni di euro per riqualificare una porzione di città ma, allo stesso tempo, ricompra a sua volta  – per tutelarsi e avere un piccolo tesoretto probabilmente – una piccola parte di essa? Tutto ciò è al limite dell’immaginabile e ciò che è ancora più assurdo è l’immobilismo di un’Amminstrazione che di fronte a questo scempio tace, non replica, non tutela i cittadini ma anzi rattoppa e silenzia i dissidenti.

Il grande inganno, quindi? Vorremmo avere delucidazioni in merito e, possibilmente, vere e oneste.

Ognuno ha la sua idea, e tutte sono degne di attenzione, ma la presa in giro così spudorata crediamo che ponga – volete o nolente – un sigillo difficilmente recuperabile su quella che oggi si presenta come un’Amministrazione estranea (si spera) alle dinamiche di Lucca, con una giunta che sta dietro le quinte di una Fondazione che, oggi più di ieri, non si sa che gioco stia facendo.

Chiediamo umilmente una risposta al nostro Sindaco, perché oggi solo lui può dare spiegazioni ai suoi cittadini, quei cittadini che non hanno più né tempo né voglia di soccombere ai tempi di chi preferisce non assumersi responsabilità ma galleggiare nell’omertà, in attesa di portare a termine i propri scopi.

Di seguito il link nel quale poter seguire l’incontro Coima-Fondazione, dove è possibile ascoltare (al minuto 5) le parole del Presidente Bertocchini. E’ inoltre possibile accedere alla visione di tutto il progetto presentato dalla SGR milanese.
https://www.coima.com/it/media/news/manifattura-tabacchi-un-progetto-per-lucca

Bianca Leonardi
Bianca Leonardi
Classe 1992, Lucca. Una laurea in giornalismo e tanta voglia di dar voce a chi troppo spesso resta in silenzio. Lavoro da anni nella comunicazione e nell'organizzazione di eventi, saltando tra musica, teatro e intrattenimento. Perché "Lo Schermo"? Perché siamo giovani, curiosi e affamati di futuro.

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