L’intensità di sguardo della fotografa Stefania Adami

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Stefania Adami

Stefania Adami è un’artista della fotografia. Nasce a Gallicano e continua ad abitare in Garfagnana, quando non è in viaggio. Ad oggi vincitrice di oitre 50 Premi nazionali e protagonista di una monografia dedicata a lei come Autore dell’anno 2018 Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche): terza donna in 70 anni di storia della Fiaf a cui è stato assegnato questo riconoscimento.

Uno sguardo che ha in sé la genialità dell’intuizione, l’intensità del racconto poetico e una attenta maturazione delle tecniche a servizio di una resa artistica potentissima.

Stefania è del ’62, anni vergini di smartphone e simili, sicuramente più sgombri dell’eccedenza “visiva” dei nostri. La sua passione nasce con una richiesta semplice e diretta di una bambina che per il suo esame di quinta elementare come regalo aspetta una macchina fotografica, una “Olympus”. Richiesta non scontata per bocca di una bambina.

Diventa così la “fotografa di casa”, e sviluppa un rapporto con la fotografia di grande rispetto, che alimenta crescendo la necessità di una vis espressiva libera da ogni condizionamento culturale.

Stefania Adami, a tempo debito, si cimenta con l’analogico, ovviamente, con la pellicola, il bianco e nero, e con sforzo (ma pari risultati) passa al digitale, nutrendosi anche dei suggerimenti e dei confronti con i grandi fotografi documentaristi che frequentavano il Fotocine Garfagnana negli anni Ottanta/Novanta. Proprio in quegli anni, e non a caso forse proprio quando diventa madre delle meravigliose gemelle colombiane che sono sue figlie, inizia il cammino di fotografa professionale. Perché lo stile fotografico di Stefania riverbera dei suoi valori, di un coraggio e di un grido interiore che è quello dell’umanità che reclama attenzione, più attenzione. Un’attenzione che Stefania ripone sui suoi soggetti in modo tuttavia non drammatico, con l’ironia e quindi anche la leggerezza – non superficiale – che assicura respiro, ritmo, musicalità alle immagini: che si ritrova nei grandi autori storici della fotografia e del cinema.

Da “Adagio napoletano”, di Stefania Adami

Bancaria di giorno e autodidatta di formazione, Stefania Adami si dedica con naturale inclinazione e spiccata passione alla fotografia di reportage, nel ‘95 si associa come detto al Fotocine Garfagnana e si affaccia con successo immediato al mondo dei concorsi fotografici nazionali dove, in soli 8 anni, si aggiudica circa 50 premi, tanto da essere insignita nel 2003 del titolo di AFI (Artista della Fotografia Italiana). Accarezzando fin dall’inizio l’idea del portfolio quale mezzo più idoneo per esprimersi artisticamente, ha realizzato le opere più premiate in Iran, in Senegal, a Cuba, in Sardegna e in Garfagnana. Dopo il 2004, che è l’anno di “Sale Nero” (1° Premio al “Fotoconfronti” di Bibbiena e 2° alla finale di “Portfolio Italia”), subisce una pausa di “digitalizzazione” che durerà fino al 2011 quando, con l’opera “A dislivello del mare”, vince il premio speciale al “Face Photo News” di Sassoferrato. Ancora nel 2013, con il lavoro “La morte si sconta vivendo” si aggiudica il secondo premio al “4° Portfolio dello Strega” e la selezione finale di “Portfolio Italia 2013”.
Numerose sono le mostre personali e collettive, dal Veneto alla Sicilia, in questi anni. E ancora: pubblicazioni su libri fotografici e riviste di settore quali Fotoit, Fotografare, Photo, cataloghi Canon ecc.; partecipazioni a manifestazioni nazionali, convegni, tavole rotonde, giurie, serate a invito. Nel 2015 viene inserita dalla FIAF fra i dieci fotografi nazionali “Testimonial Samsung” prescelti nella realizzazione del progetto “Tanti per Tutti” dedicato al mondo del Volontariato Italiano. Nel 2016 riceve dalla FIAF l’onorificenza di IFI (Insigne Fotografo Italiano). Nel 2018 la FIAF la nomina “Autore dell’anno” e pubblica la monografia “Una privata consapevolezza”, a cura di Silvano Bicocchi.

Stefania, in questi giorni, con l’ultimo straordinaria opera “Adagio Napoletano”, sarà esposta dal 26 novembre fino all’8 gennaio 2023 dal CIFA di Bibbiena (AR), insieme alle altre opere finaliste. Opera già vincitrice del “13° Portfolio in Rocca”, organizzato nell’ambito di Foto-Incontri dal Photoclub Eyes a San Felice sul Panaro, tappa di “Portfolio Italia – Gran Premio Fujifilm” 2022.

Le dedichiamo questo articolo consapevoli dell’enorme patrimonio di talenti che è la Garfagnana e la Lucchesia tutta. E intenzionati ad amplificarli, in ogni modo. Aspettiamo con fiducia, di poterla ammirare di passaggio anche qui a Lucca.

Da “Adagio napoletano” di Stefania Adami
Debora Pioli
Debora Pioli
Pianista e italianista di formazione, con specializzazione in comunicazione politica, dell’arte e della differenza di genere. Librettista d’opera, autrice di prosa e poesia, lavoro come content strategist e personal writer. Madre di Viola e Leonardo. Mi piace stare “Oltre Lo Schermo.”

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