ExManifattura, la posizione della Fondazione CRL:”Un grande rammarico”

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Riportiamo di seguito comunicato Fondazione CRL in seguito alle ben note vicende finali della questione Ex Manifattura.

“Un grande rammarico. La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca da alcuni anni ha intravisto nella rigenerazione urbana e sociale dellโ€™area sud della ex Manifattura Tabacchi una grande opportunitร  di crescita e sviluppo per la cittร  e il territorio. Coinvolgendo COIMA SGR ha inteso mettere in campo una realtร  leader nel settore, le cui competenze e capacitร  sono testimoniate dai risultati raggiunti in altri processi di recupero giร  portati a termine con pieno successo.

Cโ€™รจ infatti profondo rammarico, come si diceva, per quanto abbiamo appreso tra ieri e oggi, soprattutto per quel che concerne le notizie uscite a mezzo stampa.

Amarezza, ovviamente, per la decisione presa dallโ€™amministrazione comunale, che ha fatto le proprie valutazioni e deciso di imporre uno stop a un project financing piรน volte analizzato e rimodulato per venire incontro alle richieste del Comune stesso.

Una proposta descrivibile attraverso numeri ormai noti e importanti in termini di impatto economico, sociale e ambientale: 60 milioni di euro di investimenti per intervenire su 30.000 mq dellโ€™ex complesso industriale da bonificare e recuperare secondo criteri di sostenibilitร  ambientale assolutamente certificati (LEED e WELL). Nellโ€™area ben 10.000 mq sarebbero stati gli spazi pubblici riaperti al pubblico utilizzo, assieme a 3.500 mq dedicati ad attivitร  culturali a servizio della cittร  e ai 4.000 mq dove era possibile immaginare laboratori artigianali, servizi, ristorazione e commercio esperienziale. Per non dimenticare lโ€™attenzione allโ€™innovazione con 8.000 mq destinati alla Manifattura 4.0: distretto dโ€™avanguardia nel campo della digitalizzazione.

Secondo i nostri calcoli, condotti in base ad analisi validate da societร  nazionali di primaria importanza, questa grande impresa avrebbe garantito circa 36 milioni di euro di beneficio complessivo netto per il Comune di Lucca nellโ€™orizzonte dei quarantโ€™anni (quasi un milione allโ€™anno!), attivando 1.400 nuove Unitร  di Lavoro Annue su un orizzonte di 20 anni e sostenendo il tessuto economico e sociale della cittร  con un aumento dellโ€™1,6% del PIL lucchese.

Si ravvisava quindi un interesse pubblico โ€˜significativoโ€™, che โ€“ รจ bene ribadirlo โ€“ ha costituito da subito lโ€™unico movente che ha indotto la Fondazione ad impegnarsi cosรฌ a fondo nel progetto. Ancor piรน significativo รจ il fatto che il beneficio netto a favore del Comune sarebbe stato garantito al Comune senza alcun esborso iniziale da parte di questo (fatto salvo il contributo degli immobili) e spostando integralmente sui proponenti ogni rischio rispetto alle bonifiche, ai lavori, alle manutenzioni delle opere realizzate e al risultato commerciale derivante dalla gestione dei parcheggi.

Purtroppo non รจ stato sufficiente.

La Fondazione avrebbe investito direttamente il proprio patrimonio, motivo per cui, come detto fin dallโ€™inizio, non sarebbe stato possibile immaginare uno sforzo superiore. Il patrimonio della Fondazione, non va dimenticato, genera le risorse con cui ogni anno arrivano milioni di euro in contributi per il territorio. Va preservato e amministrato secondo principi di sostenibilitร .

Ma il rammarico รจ ancor piรน grande perchรฉ tale โ€˜stopโ€™ รจ stato motivato con una โ€œmancanza di interesse pubblicoโ€, quando in realtร  i presupposti di questa โ€˜avventuraโ€™ nascevano proprio da una valutazione opposta e in uno spirito di servizio per la cittร  e il territorio, come avviene per ogni intervento portato avanti o sostenuto dalla Fondazione.

Un interesse pubblico che, in maniera indiretta, avrebbe portato benefici al tessuto economico e imprenditoriale locale, anche solo pensando alle ditte โ€“ tutte lucchesi โ€“ che avrebbero lavorato nella realizzazione del grande cantiere.

Lโ€™amministrazione comunale ha agito secondo i principi di imparzialitร  e buona amministrazione che le sono riconosciuti per legge e aveva โ€“ ci mancherebbe! โ€“ ogni diritto di respingere la proposta, ma se queste sono le motivazioni del loro rifiuto, di certo ci saremmo aspettati una risposta in tempi decisamente piรน rapidi.

Prevale lโ€™amarezza, ma questa comunque รจ anche lโ€™occasione per ringraziare tutte quelle parti della cittร  e del territorio, alcune piรน attive, altre silenziose ma presenti, che hanno voluto sostenere il progetto, ma soprattutto hanno abbracciato, come noi, lโ€™idea di dar vita a un processo virtuoso di recupero in grado di generare in tempi rapidi benessere, coesione sociale e bellezza. Esattamente come รจ avvenuto nella parte est della cittร  grazie al restauro del Complesso Conventuale di San Francesco”.

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