Ex Manifattura, SìAmoLucca rivela: “Coima ha presentato modifiche alle condizioni della sua proposta. Il Comune sia trasparente”

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Ancora dubbi e sorprese sulla vicenda della riqualificazione della Ex Manifattura Tabacchi. A parlare è SìAmoLucca rivelando che Coima ha presentato modifiche alle condizioni della sua proposta e invitando l’Amministrazione ad essere trasparente nei confronti della città. I consiglieri comunali Santini, Borselli e Di Vito illustrano inoltre le forti criticità dell’ultimo project financing sui parcheggi, e auspicano un cambio di rotta chiedendo un incontro alla società milanese.

La società Coima ha depositato in Comune una rimodulazione della proposta per l’ex Manifattura Tabacchi area Sud, in cui si modificano le condizioni di quella originaria”. A rivelare gli sviluppi della tanto dibattuta questione è il gruppo consiliare SìAmoLucca, che ha già presentato una richiesta di accesso agli atti per conoscere nel dettaglio tempi e richieste da parte della società di investimento immobiliare con sede a Milano.
Ricapitoliamo i fatti: nelle settimane scorse c’è stata una marcia indietro dell’amministrazione Tambellini – sottolineano i consiglieri comunali Remo Santini, Serena Borselli e Alessandro Di Vito -, che su spinta dell’opposizione in consiglio comunale, di associazioni e personalità cittadine ha dovuto sostituire, dopo averla difesa per mesi, la prima variante urbanistica adottata che presentava profili di illegittimità, con un’altra nella quale è stato eliminato il permesso diretto a costruire e si è introdotto il piano attuativo che richiederà una commissione paesaggistica regionale e l’avallo della Soprintendenza. A seguito dell’iter cambiato, ora Coima ha rimodulato appunto la proposta, senza che la giunta ne abbia ancora dato comunicazione alla città. Già il fatto che debba essere SìAmoLucca ad annunciarlo, la dice lunga sulla trasparenza adottata dal Comune sulla vicenda. Ma al di là di questo aspetto, seppure grave, riteniamo che ora sia giunto davvero il momento di un massimo coinvolgimento dell’opinione pubblica e non ripetere gli errori del passato, per discutere sul futuro di questo importante complesso e di conseguenza della proposta di Coima e Fondazione Cassa di Risparmio, a cui riconosciamo di aver elaborato comunque un piano”.

La lista civica però coglie l’occasione per ribadire la sua posizione. “Abbiamo sempre parlato della necessità di strappare l’immobile al degrado, su questo non si puo’ che essere d’accordo, e della necessità di una sua riqualificazione – prosegue il gruppo consiliare – ma con funzioni che servano davvero al centro storico e invece non lo snaturino, con un’adeguata previsione di posti auto che aumenti il numero complessivo di stalli destinato a residenti e fruitori del centro storico stesso, in modo da poter pedonalizzare altre piazze vicine. Ecco perché riteniamo sia il giunto il momento, da parte dell’amministrazione, di organizzare una serie di incontri a tutti i livelli per rendere il percorso sul progetto di Coima e Fondazione davvero partecipato, mentre per quello che ci riguarda chiederemo un confronto a Coima su ciò che non ci convince e va assolutamente migliorato”.

SìAmoLucca, a cui non piace la previsione ventilata di novanta nuovi appartamenti, si riferisce intanto proprio al project financing che riguarda i parcheggi. “Fra le criticità forti del piano presentato nei mesi scorsi e che ci auguriamo venga superato, ci sono la perdita degli attuali parcheggi gestiti dalla società Metro (piazza Cittadella, piazzale Verdi e Via del Pallone)  con un rincaro della sosta e tariffa oraria a due euro all’ora sia giorno che notte – concludono Santini, Borselli e Di Vito -, così come riteniamo sbagliato che per 50 anni, nella bozza di convenzione con il privato, si vincoli ad esempio il Comune dal fare scelte che abbiano ricadute sulle modalità di accesso alla Porta S. Anna,  infici la possibilità di attuare trasporti alternativi (ad esempio istituire navette dalla periferia al centro),  non consenta di autorizzare nuovi parcheggi nelle vicinanze né autorizzare tariffe inferiori a quelle offerte anche nei periodi di festività importanti dell’anno attorno alla Manifattura per un raggio di metri/km non definito e altro ancora. Ci auguriamo che anche su questi punti ci sia modo di cambiare direzione. Noi faremo battaglie in questo senso, perché solo un’opposizione che studia gli atti può tentare di costruire un futuro diverso”.

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