Il Linchetto: lo spirito pestifero dei lucchesi

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Alzi la mano chi non ha mai sentito dire la frase: se vai fuori stai attento che c’è il Linchetto oppure “sei peggio di un Linchetto”. Ma che cos’è il Linchetto? Trattasi di una figura mitologica del folklore lucchese, una specie di folletto o di spirito maligno che si aggira nei territori di campagna o nei boschi. La tradizione ce lo descrive sia come un piccolo ometto, sia come un essere dalle sembianze poco umane e molto animalesche, talvolta associato a un gatto, altre volte a un cane. Qualcuno sostiene addirittura che sia un potpourri di varie specie animali, altri invece dicono di averlo visto come una figura nera circondata da fiamme.

I dispetti

Spesso, il Linchetto viene scambiato con il Buffardello, una sorta di folletto burlone, ma è un errore, perché il mostro lucchese è ben più subdolo, meschino e malvagio. Come il suo “collega”, si diletta a fare gli scherzi e a ridere fragorosamente di essi, ma in alcune occasioni si rivela ben più spietato. Il Linchetto fa sparire gli oggetti, disturba il sonno di chi dorme (fino a farti soffocare), ma soprattutto infastidisce gli animali. Questi ultimi sono tra i suoi bersagli preferiti, specialmente mucche, capre e cavalli, ai quali si diverte a tirare la coda. La notte è il suo momento magico, durante le ore di oscurità si diverte a bussare alle porte, a rubare piccoli oggetti, e a fare dei dispetti, specialmente alle esponenti del gentil sesso. Il Linchetto rapisce i bambini, ma li tratta bene, mentre ha un odio viscerale per le donne anziane, oggetto delle sue più spietate angherie.

I rimedi

Come si tiene lontano un Linchetto? Si deve utilizzare un ramo di ginepro, da posizionare sull’ingresso della casa. Il Linchetto si metterà a contare le foglie del rametto e si dimenticherà di fare i dispetti. Se riesce ad entrare in camera, il rimedio per distrarlo è prendere una tazza e riempirla di riso. Il Linchetto la rovescerà e si metterà a contare tutti i chicchi sparsi sul pavimento, e una volta stanco scomparirà. In ogni caso conviene sempre comportarsi bene, specie i più piccoli, ai quali viene detto: “stai buono che altrimenti ti prende il linchetto“.

FOTO: MAT BRINKMAN

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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