CONTO ALLA ROVESCIA PER IL CAFFE CASELLI-DI SIMO

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È partito il conto alla rovescia per la riapertura del Caffe Caselli-Di Simo. È fissata per la mattina di sabato 6 aprile. 

Quindi, ad oggi, giovedì 28 marzo i giorni che mancano sono nove. Passata di bocca in bocca, divulgata dai giornali di carta e online, la notizia ha creato un positivo clima di attesa. Reso manifesto dalle processioni e dai capannelli che in questi giorni si formano in via Fillungo. È davvero tanta la gente che trae soddisfazione dal rumore di uomini al lavoro che viene dall’antico caffe.

È dunque ragionevolmente da prevedere che la riapertura assuma la veste di una vera e propria festa cittadina. Io sindaco non si dimentichi di venire con la fascia, preceduto dal gonfalone civico, con un paio di tamburini, altrettante chiarine ed una scorta di balestrieri. Conto sul capogabinetto Beniamino Placido perché questo suggerimento trovi l’attenzione che merita. 

Il programma per quella mattinata, preparato dall’Amministrazione Comunale, è di tutto rispetto con l’esecuzione di brani del repertorio pucciniano affidata al soprano Tiziana Froli. Accompagnata al pianoforte dal maestro Massimo Salotti.

La manifestazione è organizzata dal Laboratorio Brunier che curerà anche il programma dei concerti che si svolgeranno ogni fine settimana.

Il calendario dele iniziative che si svolgeranno nei mesi di aprile e maggio è stato ufficialmente presentato dall’assessore Mia Pisano che ha sottolineato la loro connessione con le celebrazioni del Centenario Pucciano.

L’opera del maestro sarà sicuramente al centro del ricco programma che farà emergere la complessità del rapporto che legò Puccini alla sua città. Di Puccini, dunque, si parlerà in una serie di incontri affidati a presentazione di libri ed a mostre. Tra queste, organizzata dalla Fondazione Pascoli, spicca l’esposizione di immagini e documenti che ricostruiscono le vicende dell’amicizia che legò Alfredo Caselli con il Poeta.

La mostra sarà inaugurata il 12 aprile ed alla mattina successiva ci sarà la presentazione del libro Il “Caselli” Un caffè nella storia di Lucca, edito da Maria Pacini Fazzi.

Per ogni altra informazione gli interessati possono rivolgersi agli uffici comunali. Intanto cominciamo a contare:

oggi, 28 marzo, meno 9.

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5 Commenti

  1. Mi pare una bellissima copertina per un grande libro che segna e ricorda i grandi personaggi del ‘900 che hanno fatto la storia di questa città. Complimenti Professor SERENI per il suo diuturno e costante impegno nel voler celebrare degnamente queste importanti persone!
    E un grazie alla Maria Pacini Fazzi per la sua tenace e costante opera di diffusione della storia della città!

  2. Suggerirei al cosiddetto ‘prof’ Sereni, informarsi meglio sui nominativi: non è Tiziana Froli, bensì Silvana. Suggerirei, inoltre, rivedere il testo prima di pubblicarlo: che cos’è il “caffe”? Avrà voluto scrivere caffè? Inoltre, cita «Io sindaco non si dimentichi di venire con la fascia» (…) Cosa vorrà dire, lo sa solo il cosiddetto prof. Infine, rimane enigmatica «la complessità del rapporto che legò Puccini alla sua città». Illustre e cosiddetto prof. (?) Forse non lo saprà: Puccini odiò la ‘sua’ Lucca (come Lucca lo odiò), al punto di scrivere i versi «Cacca di Lucca / è sempre senza pecca (…)». Se non li conosce, li cerchi e si informi meglio prima di scrivere inesattezze.

    • Abbiamo dovuto censurare una risposta a questo post perché troppo pesante. In effetti volgiamo segnalare anche che questo commento è, a tratti, eccessivo e offensivo: è legittimo non condividere il pensiero dell’autore ma non può essere messo in discussione il titolo accademico del prof. Sereni.
      Abbiamo però deciso si pubblicare questo commento, sebbene sopra le righe, perché i commenti negativi sono abbastanza infrequenti e non volevamo cassarne uno senza adeguata motivazione. Cionondimeno non vorremmo che le contestazioni, legittime, finissero con il diventare rissa gratuita. A questo scopo agiamo e agiremo di conseguenza.

      • Egregio direttore Bicocchi. Innanzi tutto, grazie per la risposta e per le giustificazioni addotte.
        Se mi sono permesso di scrivere quel post “sopra le righe”, è a ragion veduta. Non è la prima volta che l’illustre prof. Sereni pubblica inesattezze inerenti Puccini alle quali non fornisce risposta diretta e personale, o scriva un’errata corrige nei tempi previsti dalle Leggi sulla Stampa. A prescindere dalle normative, ciò che lei definisce “contestazioni legittime”, in realtà sono solo osservazioni dall’intento costruttivo, non certo intenzionate a scatenare una “rissa gratuita”. In questo centenario pucciniano, l’esattezza delle notizie e/o delle ricostruzioni storiche dovrebbe essere fondamentale; anche nei confronti degli artisti citati per vari motivi (v. a es. Tiziana Froli, anziché Silvana, il cui nome di battesimo ancora non lo vedo corretto), così come la sintassi della frase «Io sindaco».
        Illustre direttore Bicocchi. Non si preoccupi per il futuro: non interverrò mai più con osservazioni ritenute negative anziché costruttive; ricordando che, solo con il confronto – soprattutto di opposto pensiero ed erroneamente considerato ‘negativo’ – si acquisisce e si matura la crescita intellettiva.
        Però, poi non ci si lamenti poi se Lucca sia stata esclusa da Capitale della Cultura. Un motivo ci sarà.
        Mi abbia suo
        A.A.

  3. Professore cosa dire, grazie mi sembra troppo scontato, manca poco meno di una settiamana e quel posto meraviglioso rivedrà luce! La storia di Lucca cambierà! Dalla Spazzatura alle grandi Opere è stato un attimo, si deve sentire orgoglioso per quello che ha fatto e penso che, al di la di ogni schieramento politico, un amministrazione giovane deve sempre avere al fianco Professori come lei che possano dare un Gran bel Consiglio! W La Storia W il Sapere W Lucca!

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