Trecento anni fa (l’11 settembre 1726) la Diocesi di Lucca fu elevata al rango di Arcidiocesi. Iniziato un anno di celebrazioni

-

In questo anno 2026 l’Arcidiocesi di Lucca celebra il trecentesimo anniversario della sua elevazione ad arcidiocesi, avvenuta l’11 settembre 1726 con bolla di Papa Benedetto XIII. Uno snodo nella storia della Chiesa locale che sarà ricordato attraverso un ricco calendario di iniziative promosso dall’Arcidiocesi in collaborazione con numerosi Enti del territorio. Al di là dell’aspetto religioso, infatti, l’anniversario rappresenta un’occasione di riscoperta della storia di Lucca, del suo patrimonio artistico e documentario e dei legami profondi tra città, territorio e istituzioni: un’eredità che affonda le radici nel passato, ma che intende volgere uno sguardo consapevole alle sfide del tempo presente e del futuro.

Il programma è stato presentato nel Palazzo Arcivescovile di Lucca dall’arcivescovo Paolo Giulietti assieme a don Marcello Brunini, direttore dell’Archivio Storico Diocesano. Con loro, il presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Andrea Palestini, e Beatrice Milianti, componente del CdA della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Le celebrazioni si sono aperte ieri, 22 febbraio nella chiesa di San Paolino a Lucca con una Messa presieduta dal Cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo emerito di Firenze, e concelebrata con l’arcivescovo Giulietti e il clero diocesano. È stata anche l’occasione per ricordare il venerabile monsignor Enrico Bartoletti (arcivescovo di Lucca dal 1958 al 1973, poi Segretario Generale della Cei). Alla figura di Bartoletti, di cui Papa Leone XIV ha riconosciuto le virtù eroiche nel novembre 2025, sarà dedicato un percorso specifico con una concelebrazione eucaristica in Cattedrale il 5 marzo (anniversario della sua morte avvenuta il 5 marzo 1976) alle ore 9 e poi una giornata di studio il 9 ottobre, con la presentazione del volume “La speranza non delude”, contenente una raccolta delle sue omelie. Bartoletti, centrale per la Chiesa Italiana negli anni dopo il Concilio Vaticano II, sarà ricordato durante la Quaresima anche in un ciclo di incontri online intitolato «Seguire la buona strada» (canale YouTube della Diocesi).

Particolare rilievo avranno le iniziative espositive e convegnistiche, pensate come un vero e proprio percorso nella storia, nella spiritualità e nell’impegno culturale dell’Arcidiocesi dal 1726 a oggi.

Si parte a marzo – dal 13 al 21 – con «Coranica. Dal Marracci di Lucca ad Abu Dhabi». Innanzitutto, una mostra nella chiesa di San Cristoforo, che prende spunto dalla traduzione latina del Corano, stampata a Padova nel 1698, realizzata da Ludovico Marracci sacerdote e orientalista, originario di Torcigliano di Camaiore, e che racconta il cammino e i cambiamenti nel dialogo tra cristiani e musulmani, fino al documento di Abu Dhabi del 2019 con una particolare attenzione al contesto italiano. Il 21 marzo, poi, a Palazzo Ducale, si svolgerà una giornata di studio e dialogo interreligioso, alla luce del Concilio Vaticano II e dell’impegno degli arcivescovi lucchesi, in particolare mons. Giuliano Agresti. Coranica è organizzata dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, insieme a un Comitato d’Onore e un Comitato Scientifico. Ha numerosi patrocini, tra cui due dicasteri vaticani, le associazioni musulmane italiane CII, COREIS e UCOII, due uffici della Cei, la Diocesi di Padova e il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica.

Dal 7 maggio al 13 giugno, al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca, sarà allestita una grande mostra che riunisce documenti dell’Archivio Storico Diocesano, materiali della Biblioteca Diocesana «Mons. Giuliano Agresti» e opere d’arte provenienti dal Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale di San Martino. L’itinerario racconterà, attraverso fonti originali e opere significative, il passaggio da diocesi ad arcidiocesi e tre secoli di vita ecclesiale intrecciata alla storia civica.

A settembre sarà poi l’Archivio di Stato di Lucca ad accogliere una mostra dedicata ai rapporti tra Chiesa e istituzioni civili, offrendo uno sguardo inedito sulle dinamiche politiche e sociali che hanno accompagnato la storia dell’Arcidiocesi. Proprio nell’Archivio di Stato è conservata la Bolla di elevazione della sede di Lucca ad arcidiocesi.

Completa il percorso, l’esposizione prevista per ottobre e organizzata dall’Ufficio Missionario Diocesano, che presenterà manufatti, fotografie e testimonianze provenienti dai luoghi di missione, restituendo il respiro internazionale della Chiesa lucchese e il contributo dei suoi missionari nel mondo.

Ad arricchire le celebrazioni (https://www.diocesilucca.it/wp-content/uploads/2025/12/Brochure-La-gioia-di-essere-Chiesa.pdf ) ci sarà anche un articolato ciclo di conferenze che, in primavera e autunno, esplorerà la storia e l’identità del territorio: molti degli appuntamenti, saranno impreziositi da momenti musicali a cura del Conservatorio “L. Boccherini”. Da segnalare, inoltre, un importante evento di respiro internazionale, a maggio: il convegno dedicato ai 100 anni del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) e alla testimonianza dei missionari lucchesi in Giappone. Tra marzo e giugno riprende anche l’iniziativa «Geografie Sacre. Pellegrini della conoscenza», che offrirà ai giovani percorsi guidati tra arte e fede in tema con l’anniversario.

A giugno, a Palazzo Ducale, è previsto l’incontro pubblico dell’arcivescovo con i sindaci del territorio dell’Arcidiocesi di Lucca, pensato come un dialogo a tutto campo sull’oggi del tessuto sociale: l’appuntamento si pone anche a chiusura della Visita Pastorale che ha impegnato monsignor Giulietti dal 2023.

In ottobre, oltre alla già citata giornata di studi sul venerabile Enrico Bartoletti, si terrà il Convegno Diocesano dedicato alla storia della catechesi nell’Arcidiocesi.

Le celebrazioni si concluderanno sabato 5 dicembre 2026 in Cattedrale con un concerto a cura del Conservatorio “Luigi Boccherini”, seguito da una Messa conclusiva.

Gli eventi sono promossi e organizzati dall’Arcidiocesi di Lucca in collaborazione con: Cei (Conferenza Episcopale Italiana), Uffici Pastorali della Diocesi, Archivio Storico Diocesano, Biblioteca Diocesana «Mons. Giuliano Agresti», Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale, Comune di Lucca, Provincia di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Archivio di Stato, Biblioteca di Stato, Conservatorio “L. Boccherini”.

Nella concelebrazione di ieri il cardinale Giuseppe Betori, ha dedicato circa un terzo della sua omelia proprio al trecentesimo anniversario della elevazione di Lucca ad arcidiocesi.

«Siamo oggi esortati a resistere alle tentazioni, questa la missione della Chiesa, una missione a cui è particolarmente richiamata la Chiesa locale di Lucca mentre celebra i 300 anni dalla sua elevazione ad arcidiocesi. Ho letto con molto interesse la bella lettera (https://www.diocesilucca.it/wp-content/uploads/2025/12/lettera300anni.pdf) che il vostro arcivescovo vi ha inviato in questa occasione – ha detto il cardinale Betori – e ad essa rimando per un adeguato approfondimento del significato di quanto il papa Benedetto XIII sancì l’11 settembre 1726. Voglio però condividere con voi alcuni contenuti di questa lettera che mi appaiono particolarmente significativi per un rinnovamento ecclesiale che voglia ispirarsi alle radici storiche della vostra comunità ecclesiale. Anzitutto il richiamo al primato del Vangelo, suggerito dalla contemporanea rinuncia ai beni del feudo episcopale, in vista di una corretta relazione tra Chiesa e società, a cui la Chiesa è chiamata ad offrire «un supplemento d’anima», come si esprimeva monsignor Enrico Bartoletti, di cui ricordiamo quest’anno i 50 anni dalla morte, che fu vostro arcivescovo e fu il grande traghettatore della Chiesa italiana nell’orizzonte aperto dal Concilio Vaticano II. L’essere poi costituita arcidiocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede crea, per la Chiesa di Lucca, un legame diretto e particolare con la Chiesa di Roma, che presiede alla comunione di tutte le Chiese nel mondo. Di qui un particolare vincolo con il successore di Pietro e con il suo magistero, e contemporaneamente una speciale consapevolezza che il fatto che la Chiesa universale vive e si manifesta nelle Chiese locali impegna a incarnare il Vangelo di Gesù in questo territorio, nella sua storica e attuale identità».

Avviandosi verso la conclusione il cardinale Giuseppe Betori ha aggiunto: «Riassumo i quattro orizzonti di riflessione e d’impegno che il vostro arcivescovo vi propone in questo anno: essere Chiesa una, crescendo nella partecipazione e nella comunione; essere Chiesa santa, conformandovi a Cristo, sostenuti dall’alimento della Parola e dei sacramenti; essere Chiesa cattolica, animata cioè da un respiro universale; essere Chiesa apostolica, una Chiesa con il coraggio della missione. Vi è proposto un programma impegnativo, ma in esso trovate una strada sicura per una Chiesa che voglia essere fedele al Vangelo».

Share this article

Recent posts

Popular categories

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Recent comments