Non c’è stato solo il Covid-19. Dieci notizie positive per salutare il 2020

-

Che gli vuoi dire al 2020, se non che è stato un anno agghiacciante? Un anno che ci ha tolto tante, troppe cose: lo sport, la compagnia, un abbraccio. Una semplice cena fuori, lo ‘schiribizzo’ di prendere ed andare a comprare un vestito nuovo per una festa. A qualcuno ha portato via il lavoro e, ad altri, purtroppo, anche la vita.  

Sebbene il tempo sembri essersi fermato, le persone no, non lo hanno fatto. A partire dal quotidiano, dove ognuno ha fatto la sua parte, fino a tutti gli scienziati, ambientalisti, attivisti che hanno continuato a raggiungere risultati straordinari di cui forse non si è parlato abbastanza. Ogni notizia, titolo, discussione è ormai concentrata su una pandemia che è riuscita perfino a dichiarare tregua alle guerre: Stati come Filippine, Siria, Yemen e Camerun a marzo accolsero l’appello dell’Onu a proclamare uno stop dei conflitti per combattere uniti contro il Covid-19. 

Ma non c’è stato solo il virus appunto e quindi, a due giorni dall’arrivo del nuovo anno e prima di iniziare a organizzare il cenone (se così si potrà chiamare quest’anno), ecco una piccola raccolta di dieci notizie positive, ognuna rivolta al futuro e all’innovazione, ognuna con motivo in più per avere speranza e andare avanti. 

1 – In Calabria è nata una casa famiglia per accogliere disabili dopo la morte dei genitori 

Il progetto sperimentale è partito a metà febbraio e si chiama ‘C’entro anche io‘. E’ stato messo a punto da Franca Parise, presidente della onlus Teniamoci per mano. Molti genitori di ragazzi disabili si trovano a chiedersi spesso chi si prenderà cura dei loro figli dopo la loro morte e questa iniziativa calabrese è una delle prime risposte sul territorio. A febbraio quattro ragazzi hanno iniziato a soggiornare per alcuni giorni a settimana dentro la struttura scelta per abituarsi all’idea di dormire fuori casa senza dipendere dai genitori. Al momento il progetto è completamente finanziato da privati e conta, in futuro, di garantire un posto a più persone possibili. 

2 – Via libera dell’Aifa all’Abemaciclib, un nuovo farmaco contro il tumore al seno

Una speranza in più per le donne che sviluppano un carcinoma mammario avanzato o metastatico positivo ai recettori ormonali. Grazie all’Abemaciclib molte di loro si potranno curare anche senza ricorrere alla chemioterapia. Il farmaco ha determinato un incremento della sopravvivenza globale di 9,47 mesi

3 – Debutta il robot granchio, progetto italiano per ripulire i mari dalla plastica

Si chiama Silver 2 ed è stato presentato al World Ocean Day. Progettato da un team di ricercatori guidati dal dottor Marcello Calisti dell’istituto di Biorobotica della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, è in grado di muoversi, aggirare gli ostacoli e analizzare l’ambiente circostante. Per il momento è ancora un prototipo in grado di eliminare le microplastiche dall’acqua ma, grazie all’arto supplementare robotico che vi sarà montato, potrà liberare i fondali da bottiglie di plastica, sacchetti e altri rifiuti che inquinano i nostri mari. Questo permetterà una maggiore tutela della biodiversità marina e impedirà ad alcuni esemplari di estinguersi.

4 – Artzheimer, a Torino nasce un progetto per evocare i ricordi dei pazienti malati di Alzheimer 

L’arte, quella che da mesi ormai nessuno nomina più, è stata protagonista di un percorso museale chiamato ARTzheimer. Alla Galleria d’arte moderna di Torino, alle persone affette dal morbo di Alzheimer, viene sottoposta una selezione di dipinti con ambientazioni domestiche e paesaggi che stimolino la memoria di pezzi di vita perduti, scene di vita quotidiana. Dopo ogni visita i pazienti, trasportati in un laboratorio, con l’aiuto di psicologi, disegnano i loro ricordi personali in base alle evocazioni ricevute guardando i quadri. Una terapia emotiva che si è rilevata funzionale e che verrà adottata in molte altre città.

5 – In piena pandemia Loris, 14 anni, progetta una ‘cintura speciale’ che aiuti i non vedenti ad orientarsi 

Voleva aiutare la sua amica Deborah. Così Loris Esposito, 14 anni, bresciano, da sempre appassionato di tecnologia, ha progettato una cintura che grazie ad un sistema di sensori ad ultrasuoni può segnalare alle persone non vedenti gli ostacoli che si trovano sul loro percorso. Grazie alla sua invenzione ha vinto un concorso indetto dal politecnico di Milano e ha ottenuto il primo posto nella categoria Coolest project. Adesso è pronto a presentare, testare e migliorare la sua idea. 

6 – Antonella Polimeni è la prima rettrice donna dell’università della Sapienza di Roma 

Spazio alle donne. Per la prima volta nella storia sarà una donna a guidare l’università più importante d’Europa. L’incarico durerà fino al 2026. Con questa nomina diventano sette le rettrici in Italia negli atenei italiani (poco meno di 100). 

7 – Nonno Nicola Bellacicco, nonna Domenica Nettis e nonna Imma Scarciolla superano l’esame di terza media 

Durante il primo lockdown non si sono arresi neanche di fronte alla didattica a distanza, ma anzi, hanno usato la solitudine e il tempo a disposizione per scrivere le loro tesine. I tre nonni hanno sostenuto l’esame di terza media davanti ad una commissione di nove docenti dell’istituto comprensivo Carano-Mazzini di Gioia del Colle (Puglia) realizzando il loro sogno. Tre storie di tenacia e resilienza.

8 – A Napoli una bimba di sei mesi con atrofia muscolare spinale è stata salvata con una nuovo farmaco 

L’atrofia muscolare spinale è una patologia genetica neuromuscolare che insorge subito dopo la nascita e porta alla morte nei primi due anni di vita. L’intervento, il primo in Italia, è avvenuto all’ospedale pediatrico Santambono di Napoli dove Sofia è stata sottoposta ad una terapia genica estremamente innovativa che sarebbe i grado di far regredire completamente la malattia

9 – A Milano una donna con tumore al cervello viene operata con il robotiscopio. E’ il primo intervento nel mondo 

All’ospedale San Raffaele l’équipe medica del primario di Neurochirurgia Pietro Mortini ha rimosso un tumore celebrare con l’utilizzo del robotiscopio, un dispositivo digitale controllato con un semplice movimento della testa. Ora la donna sta bene ed è stata dimessa dall’ospedale. Un’enorme speranza per la cura di uno dei tumori con maggiore incidenza mortale.

10 – 27 dicembre, in Italia e in Europa le prime somministrazioni del vaccino contro il Covid-19

Era il 2 febbraio quando su tutti i giornali si leggeva che tre ricercatrici italiane dell’istituto Spallanzani di Roma, tra le prime in Europa, erano riuscite ad isolare il nuovo coronavirus, passo fondamentale per sviluppare le terapie e sconfiggere la pandemia. A distanza di neppure un anno, due giorni fa (27 dicembre), anche in Italia sono state somministrate le prime dosi del vaccino anti Covid-19 (9mila 750 dosi del Pfizer-Biontech). Un giorno che rimarrà nella storia.

Sono solo alcune, ma ce ne sarebbero molte altre altrettanto meritevoli e degne di nota a dimostrazione del fatto che del 2020 abbiamo sì assorbito l’urto, ma non ci siamo rotti del tutto. Anche a Lucca non sono mancate le iniziative politiche e sociali per dare una mano alle categorie più colpite dalla pandemia e nessuno si è mai veramente fermato. La strada è ancora lunga ma grazie alla campagna vaccinale tutto questo resterà un brutto ricordo e torneremo a leggere sui giornali non solo numeri e statistiche, ma molto altro. Il 29 dicembre del prossimo anno sarà solo (si spera) il giorno in cui scriveremo lista della spesa per il veglione di Capodanno.

Rebecca Del Carlo
Rebecca Del Carlohttps://pennasciutta.it
Classe 1996, Lucca. Liceo Classico e poi ho studiato Scienze della Comunicazione a Pisa. Scrivo da sempre. E’ il mio modo di esprimermi. Vorrei dare voce alle ingiustizie e dire la verità: credo che essere una giornalista sia anche questo. Lavoro anche come articolista, copywriter e SMM. “Lo Schermo” perché è giovane, dinamico e di qualità.

Share this article

Recent posts

Popular categories

Recent comments