Montecarlo ‘corre con Paolo’ e il dottor Troilo e raccoglie più di 11mila euro per i bambini malati di Agbalt

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Neanche la pioggia e la pandemia sono riusciti a fermare l’annuale Corri con Paolo di Montecarlo. Come lo scorso anno, in via eccezionale, l’evento si è trasformato in una campagna a favore di Agbalt, un’associazione che assiste e offre un alloggio gratis alle famiglie che hanno i bambini in cura nel reparto oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa. Agabalt aiuta a convivere con il dolore anche grazie ai progetti-scuola per i bambini malati, offre un supporto psicoterapeuta e finanzia progetti di clown-terapia e ludoterapia per regalare un sorriso a tutti i piccoli pazienti.

Da quando Paolo ci ha lasciati, undici anni fa, a soli sedici anni, Montecarlo non ha mai smesso di ricordare e con coraggio ha portato avanti la Corri con Paolo trasformando la tristezza in una giornata di gioia, empatia. Negli ultimi due anni, a causa della pandemia, la corsa è diventata una staffetta verso Pisa per raccogliere donazioni in favore dell’associazione e di tutte le famiglie che vi si affidano.

In corsa da Montecarlo, sotto la pioggia, all’Isola dei Girasoli a Pisa, la residenza dei piccoli malati oncologici, in prima linea il dottor Umberto Troilo, tutta la famiglia di Paolo, i suoi amici. Una staffetta lunga ben sessanta kilometri che portato alla raccolta di 11mila 672 euro per l’associazione Agbalt. ‘Ad aspettarli’ tutti i bambini, che da due anni ormai vivono in isolamento anche a causa del Covid-19 e un piccolo rinfresco. A documentare il tutto sui Social, come sempre, Cathy. L’anno scorso erano stati raccolti 12mila euro e al traguardo tutti i bambini cantavano dalle finestre ‘Tanti Auguri’ al dottor Troilo in corsa per il giorno del suo compleanno nonostante un piccolo infortunio: “Per tutti i giovani – aveva scritto in un post il dottor Troilo una volta raggiunto il traguardo – perché è importante dare un esempio di generosità, altruismo“. In corsa anche il podista Marco Pallini e il sindaco di Montecarlo, Federico Carrara.

Si è quindi conclusa con il sorriso anche la Corri con Paolo numero undici e Montecarlo ci insegna, ancora una volta, che tutto si ritrasforma in vita.

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