Mascherine, occhio alle truffe: troppe ombre su appalti e distribuzione

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Inutile negare come le mascherine siano diventate protagoniste assolute delle nostre vite ai tempi del Coronavirus. Un oggetto indispensabile, obbligatorio anche per legge, necessario per vivere la vita e per svolgere le attivitร  lavorative e quotidiane. Alcune Regioni e Comuni hanno provveduto a distribuirle alla popolazione casa per casa in modo gratuito, in piรน nella Regione Toscana da lunedรฌ 20 aprile, 5 mascherine a testa, fino a un massimo di 30 al mese, possono essere ritirate gratuitamente in farmacia e al supermercato. A livello nazionale, invece, รจ stato regolamentato il loro prezzo presso i punti di vendita, che corrisponde a 0,50 euro, per evitare fenomeni di speculazione indiscriminata. Ma ci sono sicuramente dei punti dโ€™ombra da analizzare.

Gli appalti

Per la fornitura delle mascherine sono state realizzate delle gare dโ€™appalto, che in taluni casi hanno messo in evidenza dei comportamenti sleali. La Consip, ad esempio, ha regolamentato una procedura negoziata dโ€™urgenza per l’affidamento di accordi quadro per la fornitura di mascherine chirurgiche, che ha riscontrato varie anomalie, tempestivamente denunciate dalla stessa “Concessionaria Servizi Informativi Pubblici”. In questo caso eclatante si รจ parlato di una turbativa dโ€™asta da 15,8 milioni di euro per la fornitura di 24 milioni di mascherine chirurgiche, portata avanti dallโ€™imprenditore Antonello Ieffi, 42 anni, accusato anche di inadempimento contrattuale. Ieffi รจ finito in manette, ma quanti altri proveranno a speculare, facendo degli azzardi sulla salute pubblica e su quella individuale?

Occhio alle truffe

Non รจ difficile pensare che dietro alla grande distribuzione di mascherine si possano nascondere dei tentativi di subdola speculazione, magari favorita da rapporti di amicizia. Lโ€™appalto รจ quindi uno strumento che garantisce totale sicurezza? A quanto pare non sembra, dato che nel Lazio รจ finita sotto la lente dโ€™ingrandimento la questione che riguarda la EcoTech di Frascati, azienda che ha fornito soltanto 800 mila delle sette milioni di mascherine pattuite, dopo aver ricevuto un anticipo da 38 milioni di euro da parte della Regione. Le mascherine in questo caso provengono dalla Cina (come la maggior parte del resto), ma non verranno mai consegnate e la truffa รจ servita. รˆ possibile non riuscire a tutelare il cittadino dalle truffe nemmeno nelle questioni che riguardano la salvaguardia della salute? Adesso la palla passa ai tribunali, sperando nella buona mano della giustizia.

Come riconoscere i prodotti non conformi

Il mercato delle mascherine รจ molto variegato, per questo motivo bisogna stare attenti ai prodotti non conformi.ย Per non incappare in truffeย e per verificare la bontร  delle mascherine chirurgiche, se prodotte in Italia, vi รจ bisogno che siano presenti questi elementi: autocertificazione della ditta produttrice che certifica che la produzione sia conforme ai requisiti di sicurezza e salute, previsti dalle relative direttive; conformitร  alla norma tecnica UNI EN 14683:2019; registrazione presso il Ministero della Salute. Per le mascherine prodotte nella Comunitร  Europea รจ necessaria: marcatura CE senza numerazione a lato; guida nella lingua del paese produttore. Infine, per quelle prodotte extra Europa รจ necessario che siano previsti: una richiesta di importazione in deroga (decreto โ€œCura Italiaโ€ art. 15 D.L. 18/2020 del 17/03/20) inviata allโ€™ISS e delle istruzioni tradotte in lingua italiana.

In commercio sono acquistabili anche i respiratori facciali (FPP2 e FPP3) per i quali รจ importante verificare la presenza della marcatura CEย sempre seguita da una serie di 4 numeri che identificano lโ€™organismo certificatore, se il prodotto รจ stata realizzato nella Comunitร  Europea.ย  Invece, i respiratori realizzati al di fuori dellโ€™Europa devono possedere la Certificazione CE, o in assenza di certificazione CE, possono essere importati in Italia (decreto โ€œCura Italiaโ€ art. 15 D.L. 18/2020 del 17/03/20) con richiesta allโ€™INAIL.ย In ogni caso รจ bene rifornirsi delle mascherine nei rivenditori ufficiali, senza affidarsi allโ€™acquisto online di prodotti che potrebbero non essere confermi alle regolamentazioni vigenti.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della veritร , credo nel giornalismo libero e di qualitร . Porterรฒ il mio contributo a "Lo Schermo" perchรฉ si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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