Tornano i dubbi e le incomprensioni tra i protagonisti della rigenerazione della parte sud della Ex Manifattura Tabacchi. Al gioco si รจ infatti aggiunto anche Tagetik che, tramite un’intervista esclusiva che Ralf Gartner, vice presidente della divisione “Taa Europe cloud strategy and operations organization” della Wolters Kluwer, ha rilasciato a Lucca In Diretta. Gartner chiarisce bene il punto di vista della multinazionale, un punto di vista che, stando alle carte, non coincide con ciรฒ che riporta e ha riportato il duo Fondazione e Coima, con un’amministrazione che fa da sfondo; un po’ pedina, un po’ giocatrice ingenua.
Premettiamo โ e ci teniamo a farlo โ che siamo assolutamente favorevoli a un possibile insediamento della multinazionale all’interno degli edifici della ex manifattura sud, in quanto occasione per la cittร di rinnovamento e di evoluzione, certo รจ che ci aspettiamo una procedura corretta e trasparente, cosa che ancora una volta lascia a desiderare. Dopo il parere del nuovo dirigente comunale, che ha affermato duramente che tutto il complesso deve essere soggetto a piano attuativo โ non potendo quindi escludere gli edifici destinati a Tagetik e quindi rallentando inevitabilmente il processo e sforando i tempi imposti dall’azienda โ Ralf Gartner non ha perso tempo per chiarire la posizione della multinazionale che, a quanto pare, non รจ in linea con quella della Fondazione.
Ci spieghiamo meglio: nell’intervista riportata su Lucca In Diretta, Gartner afferma testuali parole: โAl momento, comunque,ย non esistono contratti, non vi รจ alcuna formalizzazione di rapportiย fra Cch Tagetik e Fondazione Crl o Coima: non abbiamo firmato nulla, abbiamo avuto degli incontri preliminari cheย ci porteranno a firmare un contratto a lungo termine nel caso in cui il complesso venisse riqualificatoโ.
Prendendo per vere le parole del portavoce della multinazionale โ perchรจ non dovremmo? Alla fine Tagetik in questa storia dovrebbe essere un semplice affittuario – รจ inevitabile constatare che qualcosa tra Coima e Fondazione non torna, in quanto la loro versione รจ completamente opposta.
In una lettera indirizzata all’Amministrazione comunale infatti, datata 29 ottobre 2020 e protocollata in Comune il 30 ottobre 2020, i firmatari di essa, Coima Sgr e Rocco e Puccetti, riportano al Sindaco Tambellini quanto segue : โSiamo lieti di informarla che รจ stato firmato l’accordo di collaborazione con Tagetik, che ha confermato l’interesse a trasferire nella Ex Manifattura Tabacchi la propria sedeโ.
Riassumendo: Gartner sostiene oggi che non c’รจ nessuna formalizzazione di rapporti tra Cch Tagetik e Fondazione Crl-Coima, aggiungendo di non aver mai firmato niente, allo stesso tempo Coima, mesi fa, avvertiva formalmente il Sindaco che c’รจ stata una firma tra i proponenti e l’azienda. E non si ferma qui, perchรจ gli stessi milanesi nel novembre scorso, il 20 per essere precisi, divulgano un comunicato molto chiaro, con il quale informano la cittร che โCoima Sgr, per conto del Fondo Coima Urban Regeneration Fund, sottoscritto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha firmato una lettera d’intenti con CCH Tagetik Software. Alla lettera d’intenti tra Coima SGR e Tagetik Sftoware, avvenuta in questi giorni, farร seguito la negoziazione del contratto preliminareโ.
Se รจ vero che per โlettera d’intentiโ si intende un documento sottoscritto da entrambe le parti durante la trattativa per la conclusione di un contratto, con il quale esse fissano i punti su cui sono giร pervenute ad un accordo e disciplinano il prosieguo delle trattative, รจ doveroso chiederci cosa abbia spinto Coima a divulgare una notizia che, stando alle parole di Gartner, risulta non veritiera in quanto – ripetiamo – il Vice Presidente della multinazionale afferma di non aver mai firmato niente.
Allo stesso tempo la Fondazione Cari Lucca ha esibito sul suo sito il Business Plan (che riportiamo a fine articolo) sostenendo che โรจ stato raggiunto un accordo con Tagetikโ.
Si puรฒ benissimo leggere infatti il canone di locazione che la multinazionale dovrร pagare al Fondo, ma soprattutto le penali che il Fondo โ e quindi la Fondazione, colei che lo ha istituito โ dovrร pagare in caso di sforamento dei tempi dettati da Tagetik (Aprile 2023). Ma c’รจ di piรน, si legge infatti alla voce โnullitร dell’accordoโ: โL’accordo sarร nullo nel caso in cui il Fondo non abbia acquisito la proprietร immobiliare entro il 31 gennaio 2022. In questo caso Tagetik avrร diritto al rimborso del 50 % delle spese che documenterร di aver sostenuto per la progettazione dei nuovi ambientiโ.
Tutto ciรฒ quindi, a fronte di “nessuna formalizzazione tra Tagetik e Fondazione” – citando Gartner su Lucca In Diretta – risulta alquanto bizzarro, e ci domandiamo quindi come la Fondazione si sia permessa di pubblicare dati cosรฌ precisi, con termini dettati nei minimi dettagli, senza nessuna firma da parte dell’azienda multinazionale.
Insomma, anche questa volta ci troviamo di fronte a versioni diverse che si accavallano senza un senso preciso, probabilmente causate dalla gestione di quello che sarebbe dovuto essere un lavoro di squadra.
In conclusione: se Ralf Gartner sostiene che non ci sia nessuna formalizzazione con Coima e Fondazione e di non aver firmato niente, allora perchรจ Coima โ stando alla lettera inviata e protocollata in Comune โ ha avvertito l’Amministrazione dell’avvenuta firma con Tagetik? E perchรจ la Fondazione si รจ permessa di pubblicare i termini economici precisi di un accordo con la multinazionale che, a quanto pare, risulta non esistere?
Attendiamo chiarimenti.

