LA PASSIONE PER LO SPORT SUL TETTO D’EUROPA (di LIBERTAS LUCCA)

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Guardando i risultati sportivi ottenuti dall’Italia negli Europei di Nuoto e in quelli di Atletica di Monaco di Baviera non si può che essere orgogliosi delle prestazioni dei nostri atleti.

Nel nuoto la nostra nazionale conquista in totale 67 medaglie, nei campionati di Monaco di Baviera, 51; sono risultati strabilianti che stracciano qualsiasi record precedente. Se poi, facciamo un passo indietro fino alle Olimpiadi il risultato è ancora più eclatante.

Ma proviamo a fare qualche riflessione, intanto stiamo parlando di sport dove non circolano grosse cifre di denaro, siamo lontani dai guadagni dei calciatori o di qualche star del Basket, i circuiti non muovono milioni di Euro come la Formula 1 o la Moto GP; non solo siamo appena usciti da una serie di restrizioni dovute alla pandemia che hanno chiuso o limitato fortemente l’accesso a molte strutture sportive.
Allora qual è la chiave di lettura di questi strepitosi successi?

Tutto questo può essere spiegato con una parola: PASSIONE! Passione per il proprio Sport, passione per la propria “maglia”, passione per la propria Nazione.

PASSIONE solo da parte degli Atleti? Certo che no! Pensiamo alle piscine che sono state chiuse al pubblico per lunghissimo tempo ed erano aperte solo per gli allenamenti degli atleti che partecipavano ad eventi Nazionali ed Internazionali. I gestori di questi impianti (per lo più Associazioni o Società sportive) hanno fatto enormi sacrifici, soprattutto economici, per mantenere aperti gli impianti, come motivare questi sacrifici se non con la PASSIONE?

Il responsabile dell’organizzazione degli Europei di Nuoto di Roma è il Vice Presidente della FIN, Andrea Pieri che è anche il Presidente della ASD Rari Nantes Florentia gestore di alcune piscine di Firenze e che ricopre anche il ruolo di Presidente regionale della Libertas Toscana, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI. Questa è una figura che rappresenta in modo tangibile il concetto di PASSIONE PER LO SPORT come ragione di vita.

La PASSIONE per uno sport nasce da bambini e da ragazzi, nasce per imitazione, per spinta di genitori o amici, nasce perché vicino a casa: c’è il campetto di calcio o di atletica, la palestra di pallavolo o di basket, la piscina. Si sviluppa e cresce grazie a tecnici e dirigenti che dedicano il loro tempo allo sport e nella stragrande maggioranza dei casi lo fanno per PASSIONE senza compensi o quasi.

Il percorso per diventare un campione o un atleta di alto livello parte dalle strutture di periferia, dai tecnici e dirigenti che abbiamo appena descritto, magari prosegue in Associazioni di livello provinciale e regionale, partecipando a manifestazioni organizzate da chi ha PASSIONE PER LO SPORT; se poi c’è talento si può essere notati dalla Società sportiva di livello nazionale o si può entrare in un corpo militare, come succede negli sport cosiddetti minori.

Quindi il campione si “costruisce” dal basso, grazie a volontari che hanno PASSIONE, a strutture sportive locali, di quartiere o di paese e all’attività di Associazioni che operano nella promozione dello Sport e che con grandi sacrifici applicano il concetto di Sport per Tutti.

Se vogliamo continuare a vedere risultati come quelli conseguiti è necessario investire e rafforzare le strutture sportive di base, sostenere le Associazioni Sportive Dilettantistiche e la promozione dello sport nelle scuole e nella società. Il movimento di base dello sport fornisce un enorme contributo, anche economico, alla società; basti pensare ai minori costi sanitari derivanti da stili di vita salutari e dall’attività fisica svolta regolarmente.

Qualunque struttura si costruisce partendo dalle fondamenta, sostenere la promozione sportiva, incrementare, manutenere e sostenere le strutture sportive periferiche è l’unica via per far nascere i campioni che regaleranno altre soddisfazioni come quelle appena vissute.

Ma se non coltiviamo la PASSIONE risultati come questi saranno un solo un bellissimo ricordo.

Libertas Lucca

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