IL D-Day de’ noantri.

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In occasione del 6 giugno, giornata nella quale ricorreva l’80° anniversario dello sbarco in Normandia, su un importante quotidiano nazionale a firma del direttore, è apparso questo editoriale, del quale riporto una frase in stralcio:

L’unico punto in comune fra il D-Day… è che, per molti storici, lo sbarco in Normandia fu un inutile massacro di soldati mandati al macello senza preparazione né copertura, un flop militare che sortì l’effetto di ringalluzzire i tedeschi.”

Si rimane onestamente basiti, stupiti, increduli a pensare che ci possano essere davvero degli “storici” che possano avere un pensiero storico come quello riportato dal direttore del quotidiano.

Definire la più importante operazione terrestre e aeronavale del XX secolo, l’Operazione OVERLORD, come un “inutile massacro”, senza preparazione, né copertura, un flop militare che sortì l’effetto di ringalluzzire di tedeschi, fa pensare seriamente a come e dove abbiano conseguito una laurea in Storia codesti “storici” de’ noantri.

Sicuramente non in una Università seria.

Con questa affermazione hanno dimostrato di non possedere alcuna preparazione e conoscenza da un punto di vista militare (non ce ne sono altri) sull’Operazione Overlord, lo sbarco degli Alleati in Normandia.

Patetici, infantili e penosi e anche ignorantoni!

Cominciamo con ordine.

Inutile massacro: lo sbarco delle truppe Alleate sul territorio controllato dai tedeschi è stata una operazione militare in contrapposizione con la volontà antagonista del nemico.

Che ovviamente non gradisce.

Ed avendo, il nemico, una forte volontà antagonista, la esprime con il ferro e con il fuoco, combattendo tenacemente, con forza, impegno e soprattutto con determinazione per impedire l’attuazione della volontà opposta, quella di sbarcare e prendere possesso del territorio. La guerra non è uno scambio di cioccolatini, ma di fucilate. Vince chi ne tira di più e più diritte!

In guerra si combatte, con durezza, con forza, con perdite, con sofferenza. È un prezzo altissimo, che viene accettato solo in funzione del premio superiore, la Vittoria. Certo è un massacro.

Che sia stato “inutile” lo vadano a dire a quelli che son morti e ci han permesso di essere oggi qui, se hanno il coraggio!

Quelo sbarco ci ha permesso di poter vivere oggi!

“Storici” pitocchi e cialtroni!

Definirlo “inutile massacro” significa essere di un pressappochismo offensivo, che non merita considerazione; a questi cosiddetti “storici” gli ci vuole uno bravo che li aiuti.

Senza preparazione: qui veramente codesti cosiddetti “storici” rivelano una ignoranza paragonabile alla Misericordia del Signore, che notoriamente è infinita.

La preparazione dello sbarco iniziata nel gennaio del ’43 (Conferenza di Casablanca), fu lunga, meticolosa e accurata. Fu decisa per “alleggerire” la pressione tedesca sul fronte dell’est.

Tanto per dirne una, fu realizzata una conduttura sottomarina (P.L.U.T.O. – Pipe Line Under The Ocean) per portare il carburante sulle coste, stesa sul fondo della Manica mentre era in corso lo sbarco!

E fu anche raddoppiata!

Oppure furono costruiti sulle coste inglesi i porti artificiali Murberry, che furono trainati direttamente sulle spiagge normanne sotto fuoco! Tutto questo senza che le spie nemiche, o l’osservazione aerea se ne accorgesse!

I “pathfinders” (pattuglia guida) dei paracadutisti americani utilizzarono per la prima volta un sistema di guida-radio direzionale per fare arrivare gli aerei quindi i paracadutisti sui punti prescelti.

Certo, non tutti i lanci andarono bene, ma è inevitabile che ci siano dei problemi in operazioni cosi complesse e di fronte alla volontà antagonista del nemico; ma ancora oggi i paracadutisti utilizzano quei sistemi, migliorati, ma concettualmente identici.

Altro che senza preparazione, potremmo scrivere per ore e ore …

O l’approntamento delle famose 5.000 navi da guerra che il maggiore Pluskat, nel film “Il giorno più lungo” vede arrivargli addosso:

Tutte dritte sul mio bunker!

Ma soprattutto fu soprattutto segreta!

Fu tenuta segreta tanto bene da ingannare fino all’ultimo, anche ad invasione iniziata, l’alto Comando tedesco, che credette fino al giorno successivo che il vero sbarco sarebbe avvenuto a Calais: quando capirono di essere stati ingannati era ormai tardi. Gli Alleati montarono una intera Armata “finta”, al comando del Gen. Patton, che impiegò addirittura carri armati e aerei “gonfiabili” per ingannare il nemico.

Questi cosiddetti “storici” potranno cercare in rete le parole: “Operazione Fortitude”, il piano di inganno segreto che fu messo in piedi dagli Alleati e che funzionò benissimo fino all’ultimo! Basta spippolare sul Google.

Né copertura: qui siamo all’apoteosi della ignoranza!

Anzi, direi che si esagera proprio: gli Alleati avevano la piena, totale, incontrastata superiorità aerea!

Totale!

Gli aerei tedeschi impiegati in combattimento per contrastare lo sbarco furono DUE, dicesi D U E.

Addirittura è riportato nel film “Il giorno più lungo” nel quale il maggiore pilota tedesco Josef “Pips” Priller decolla con il suo gregario, sparacchia alcune raffiche sulla spiaggia e rientra. Unici due aerei tedeschi a fare un unico passaggio sulle spiagge. Missione terminata.

Quello fu l’unico tentativo aereo minimale per contrastare lo sbarco. Due soli aerei tedeschi!

La copertura aerea Alleata era totale! Come quella navale.

Uscirono solo alcune sparute piccole motosiluranti che fecero dei danni minimi, per poi rientrare.

Gli abbattimenti degli aerei Alleati furono ad opera della contraerea tedesca (molto precisa peraltro), non da parte della Luftwaffe, inesistente.

Un flop militare: qui si resta pensierosi… Ma di quale sbarco stanno parlando questi storici? Forse della operazione a Dieppe, che fu in effetti un tentativo di sbarco risoltosi rovinosamente… ah… forse parlano di quello?!

Perché lo sbarco in Normandia fu una operazione che conseguì una vittoria schiacciante!

Fu una vittoria sofferta, impegnativa, dolorosa, ma inequivocabile!

Certo una vittoria non arriva per caso e senza un costo.

Ma è certo che fu una piena vittoria Alleata. La sera tutte le spiagge erano occupate e non furono più lasciate!

Altrimenti siamo nel campo della follia, pura.

Ringalluzzire i tedeschi… veramente furono i tedeschi che dovettero retrocedere dopo furiosi combattimenti che durarono un paio di mesi.

Parigi fu conquistata il 25 agosto del ’44, dagli Alleati.

Da lì in avanti fu tutta una ritirata, con alterne battaglie, cruente e non sempre facilmente vinte, questo è certo, fino all’inverno del ‘44/45 dove sulle Ardenne i tedeschi riuscirono a fermare temporaneamente la spinta offensiva Alleata e a contrattaccare localmente, per poi cedere rovinosamente poco dopo…

Per notizia ai cosiddetti “storici” de’noantri;

mentre gli Alleati sulle Ardenne erano fermi un attimo per respirare nel dicembre del ’44, il Gen. Eisenhower fece arrivare a tutti i soldati americani in prima linea, il tacchino arrosto per festeggiare il Natale.

A tutti!

Fine delle trasmissioni.

Vittorio Lino Biondi
Vittorio Lino Biondi
Sono un Colonnello dell'Esercito Italiano, in Riserva: ho prestato servizio nella Brigata Paracadutisti Folgore e presso il Comando Forze Speciali dell'Esercito. Ho partecipato a varie missioni: Libano, Irak, Somalia, Bosnia, Kosovo Albania Afganistan. Sono infine un cultore di Storia Militare.

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1 commento

  1. Caro Vittorio non ti smentisci mai e colpisci sempre nel segno.
    Più schietto e chiaro di così non potevi essere.
    Sinceri complimenti!!

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