Ex Manifattura: quando la democrazia diventa un optional. L’opposizione si confronta con Confcommercio

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A seguito delle rivelazioni dei due progetti esecutivi riguardo la rigenerazione della parte sud della ex Manifattura, sia quello esterno che quello interno, e al conseguente subbuglio all’interno di Confcommercio, con le dimissioni del Presidente Fipe Benedetto Stefaniโ€“ che teniamo a precisare, al contrario di quanto detto, ancora non si รจ espresso sulle reali motivazioni che lo hanno portato a quella scelta โ€“ รจ stato proposto dall’opposizione un momento di confronto.

Confronto che รจ avvenuto sulla piattaforma zoom, alla presenza in prima linea della Consigliera Regionale Lega Elisa Montemangni, Remo Santini e Alessandro Di Vito, Fabio Barsanti e Massimiliano Bindocci, e al quale sono stati invitati tutti i protagonisti di Confcommercio, compresi i vertici, l’amministrazione Comunale, e la Fondazione in modo da creare un momento partecipativo โ€“ quello tanto negato fino ad adesso โ€“ per mettere nero su bianco, attraverso le spiegazioni dei tecnici Massimo Viviani e Elvio Cecchini, quello che quei fogli che tanto fanno discutere esprimono.

La grande sorpresa, che รจ in realtร  poi solo una banalitร  giร  conosciuta, รจ che non solo la Fondazione e i Vertici di Confcommercio, ma anche l’Amministrazione comunale ha rifiutato l’invito, negando di nuovo โ€“ e ormai nemmeno piรน velatamente โ€“ quel processo di confronto inevitabile.

Tornando ai fatti: da mesi tecnici, cittadini e politici combattono questa battaglia – che non sembra trovare mai un punto di svolta,- mossi solo dal lecitissimo dubbio โ€“ nonostante il loop โ€œLa Fondazione รจ una garanziaโ€ โ€“ che non era pensabile essere presi in giro fin dallโ€™inizio immaginando che un qualsiasi finanziatore investa una tale cifra senza sapere cosa andrร  a farci. Da qui il caos dell’Amministrazione comunale che, come hanno ricordato anche i tecnici ieri sera durante l’incontro, ha reso difficilissimo la raccolta di quei dati che ha voluto tenere nascosti a tutti i costi, come dimostrano le delibere a detta dell’Ingegner Viviani. E infatti, quelle stesse delibere, ad oggi, danno ragione a tutti gli ormai rinomati sollevatori di polvere.

Cercando di essere piรน chiari possibili, l’Ingegner Viviani e l’Architetto Cecchini, durante l’incontro di ieri sera, hanno esplicato i due progetti esecutivi.
Per quanto riguarda l’interno, il progetto resta quello rivelato qualche giorno fa, con 4 mila metri quadri destinati a negozi nella cittadella collegata al baluardo mediante la passerella e altri 900 metri quadri nello stabile di via del Pallone, probabilmente destinato a centro commerciale.
Ma questa รจ solo la conseguenza inevitabile, e premeditata a questo punto, del grande inganno del project financing: quello che i protagonisti di questa ormai assurda vicenda ci hanno proposto ormai un anno e mezzo fa, รจ stata la necessitร  estrema di intervenire sui parcheggi, mediante la finanza di progetto perchรจ unica alternativa, con la garanzia della proprietร  della Manifattura per rientrare nell’investimento โ€“ e su questo non ci addentriamo visto che piรน volte abbiamo spiegato l’insensato diktat di una Fondazione che vuole rendere privato un bene pubblico

Stando ai parcheggi, รจ ben chiaro nel progetto esecutivo, che si tratta anch’esso di un grande bluff. Ma andiamo nel dettaglio, seguendo lโ€™Ingegner Viviani, con la premessa che il copioso investimento, alla fine, lo pagherร  la cittadinanza. Per quanto riguarda i posti auto di Via del Pallone, ad oggi ne abbiamo 76 gratuiti, mentre nella proposta di investimento sono 54 a pagamento giorno e notte. In Piazza della Cittadella si prevede l’eliminazione della doppia percorrenza in uscita con la costruzione di 104 parcheggi, mentre adesso sono 103 e questo porterร  inevitabilmente a congestionare il traffico nella strada destinata ai residenti che costeggia appunto Piazza della Cittadella, togliendo parcheggi ad essi. Per quanto riguarda il terminal autobus in Piazzale Verdi c’รจ da precisare che si farร  un intervento in un’area che non รจ disponibile ma, nonostante questo, nel definitivo sono previsti 52 posti auto a pagamento, rispetto alla promessa dei 74 che sono quelli attuali e gratuiti.

Ciรฒ che verrร  realmente aggiunto sarร  un parcheggio multipiano nella parte interna di Piazza Cittadella dove, peraltro esiste giร  un’area rialzata adibita a parcheggio. โ€œIn sostanza โ€“ concludono i tecnici โ€“ per fare questo nuovo multipiano la collettivitร  pagherร  14 milioni in comode rate per 40 anni, prese dalla metro che di fatto, essendo una partecipata del Comune, sfascia un asset importante del comune incassando oggi annualmente circa 400 mila euro a bilancioโ€.

Pare chiaro che, alla luce di tutto ciรฒ, con carte alla mano, una causa da 16 milioni di investimento per dei parcheggi giร  esistenti andrebbe a tutti gli effetti affrontata meglio. Ed รจ qui che, ancora una volta, si cade โ€“ anzi si scade โ€“ nel piรน bieco e insensato rimbalzo di responsabilitร .

Da una parte Confcommercio, associazione di categoria degna di stima, che non si sa come โ€“ ma non ci รจ difficile immaginare โ€“ ha fatto passare questo progetto ai commercianti come una miniera d’oro quando, anche un bambino ormai si renderebbe conto che la famosa โ€œcittร  nella cittร โ€ sarร  la tomba del commercio cittadino.

Dall’altra un’Amministrazione comunale che anche di fronte all’evidenza ha l’arroganza โ€“ o forse il disagio โ€“ di non sapersi e volersi confrontare con un popolo che si trova a fare i conti con quelle ipotesi che tanto temeva. Ma vale davvero la pena lottare per avere una partecipazione democratica nei processi decisionali che si riversano sul futuro dei nostri figli e nipoti?

Il limite tra il coraggio e l’umiliazione, di fronte a una democraticitร  solo di facciata, รจ labile: perchรจ se รจ sacrosanto lottare per quello in cui crediamo e soprattutto per la veritร  ,รจ inevitabilmente avvilente ritrovarsi nell’abbraccio mortale di un’amministrazione che, senza logica alcuna, continua a correre da sola.

Non vogliamo e non ci permettiamo di trarre conclusioni alla faccenda ma รจ ormai chiaro, anche per il parere degli esperti, che โ€œle destinazioni saranno decise dal piano attuativoโ€, parole pronunciate dal Sindaco, siano solo il pretesto per portare all’esasperazione una faccenda, nella speranza che prima o poi cadrร  nel dimenticatoio. La realtร  รจ che dopo il passaggio di proprietร  dell’immobile, Coima avrร  un ampio mandato per 10 anni ed รจ che chiaro anche โ€“ come sottolinea Elvio Cecchini โ€“ che se giร  adesso c’รจ un progetto definitivo, che ha avuto un relativo costo e sul quale sono stati fatti conti economici, รจ davvero difficile pensare che esso sarร  appunto stravolto da un diverso piano attuativo.

Per crederci, probabilmente, dovremmo โ€œfavoleggiareโ€, cosa che ci riesce benissimo a detta dai frequentatori di Palazzo Santini, ma preferiamo restare con i piedi per terra e senza santi in paradiso: nessun investitore mai si sarebbe preso la briga di buttare tutto questo denaro senza la certezza di una realizzazione sicura.

Si parla tanto di democrazia, ma se la democrazia รจ tale bisogna anche esercitarla e quello che sta succedendo in cittร  รจ la dimostrazione di un popolo che prende vita anche se, per farlo, รจ costretto a pretenderla e prendersela โ€“ con la forza – questa democrazia.

Bianca Leonardi
Bianca Leonardi
Classe 1992, Lucca. Una laurea in giornalismo e tanta voglia di dar voce a chi troppo spesso resta in silenzio. Lavoro da anni nella comunicazione e nell'organizzazione di eventi, saltando tra musica, teatro e intrattenimento. Perchรฉ "Lo Schermo"? Perchรฉ siamo giovani, curiosi e affamati di futuro.

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