Ex-Manifattura, Barsanti: “Amministrazione messa all’angolo dal potere forte della Fondazione CRL”

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La ormai Ex-Manifattura, progetto importante per l’intera amministrazione comunale e punto di riferimento per la città, desta ancora qualche dubbio in merito alla riqualificazione di quello che è un luogo simbolo per la nostra Lucca.
 Alla base ci sono tutte quelle domande che cittadini e opposizione si chiedono e alle quali le risposte sembrano ancora confuse.

Se da una parte il Sindaco Tambellini e l’amministrazione restano pacati e si defilano da sterili polemiche affermando che è tutto ancora in corso d’opera e che sarà istituito un bando e che comunque si tratta solo dell’ampliamento della zona parcheggio, dall’altra c’è Bertocchini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che si è lasciato andare a dichiarazioni inaspettate, sostenendo che il progetto, che comprende la realizzazione di 90 appartamenti, negozi e locali e la costruzione di una passerella che collegherà lo stabile al Baluardo di San Paolino in concessione per 50 anni alla stessa Fondazione insieme a Coima, è ormai solo da ultimare e che o sarà fatto ciò o la Manifattura resterà degradata.

Abbiamo parlato con Fabio Barsanti, consigliere comunale d’opposizione, che, in replica alle ultime notizie uscite sulla questione, ha detto la sua riguardo il ruolo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca insieme a Coima, protagoniste di un’eventuale riqualificazione dello stabile, la procedura messa in atto dall’amministrazione e i dubbi dei cittadini e dell’opposizione stessa.

Quando e come nasce l’idea della riqualificazione della Ex-Manifattura?
Tutta questa storia è nata attraverso una procedura molto strana e, visto che la Manifattura è oggettivamente uno snodo fondamentale di quello che sarà il futuro della città, capisco anche che per l’amministrazione sia un progetto davvero importante.
L’idea della riqualificazione della Manifattura è sempre stato uno di quei progetti inseriti nel piano triennale dell’amministrazione comunale, in quanto l’idea prevedeva l’ampliamento dei parcheggi. Successivamente a settembre 2019 lo stesso progetto è stato tolto dal piano triennale, probabilmente perché avevano già intenzione di affidarlo a un privato, e infine nel novembre 2019 a 5 giorni dalla scadenza ci è stato proposto dall’assessore Mammini di approvare una variante per la modifica della destinazione d’uso, che fino a quel momento doveva rimanere produttiva. L’amministrazione ha sostenuto che noi abbiamo fatto un’opposizione cieca e non curante nei confronti della città quando in realtà era azzardato e da incoscienti approvare una cosa mai spiegata e presentata a meno di una settimana dalla scadenza. Nel frattempo, anche se l’Assessore Mammini ci aveva proposto la variante senza dettagli, siamo venuti a sapere da un articolo che il progetto era di Coima e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.  Questa fretta secondo noi era data dal fatto che era uscita la volontà della Fondazione e, baipassando completamente il consiglio e l’opposizione, c’è stata la volontà di approvare la variante velocemente, in quanto si era presentata un’occasione dall’alto. Successivamente abbiamo deciso di indire un consiglio straordinario al quale era fondamentale la presenza di Fondazione e Coima per spiegare il progetto, l’amministrazione ci aveva proposto un ventaglio di tre date intorno alla metà di marzo nell’attesa che Coima confermasse. Con il Covid il tutto è stato spostato ovviamente al mese di maggio quando ancora si temporeggiava sulla data effettiva del consiglio giustificandosi sul fatto che Coima non riusciva ad essere presente, anche se ,viste le circostanze, si sarebbe trattato di un incontro telematico, fino al giorno in cui l’assessore Raspini ci ha comunicato che Coima e Fondazione non sarebbero state presenti perché non ritenevano fondamentale la presenza in quanto ancora il bando non era stato istituito, cosa ribadita anche in un comunicato stampa..e nei due mesi di attesa non lo sapevano? Abbiamo, io Bindocci e Santini, quindi chiesto di vedere le effettive prove della richiesta di coinvolgimento di Coima e Fondazione al consiglio ma l’amministrazione non ci ha mostrato nè mail nè altro, sostenendo di avere avuto solo contatti telefonici ma anche in questo caso non sono riusciti a dirci con chi avessero parlato. Resta quindi il dubbio sulla reale richiesta di presenza da parte del Comune o se ci hanno solo preso in giro per mesi.

Un’opera inserita nel piano triennale non può essere affidata e proposta completamente da un privato giusto?
Esattamente, infatti l’amministrazione ha ben pensato, una volta approvata la variante del cambio di destinazione d’uso, di approvare una modifica del piano triennale dove è stato tolto il progetto del parcheggio dandolo totalmente in mano a privati, perché è bene ricordare che la Fondazione in questa occasione si sta comportando a tutti gli effetti come un privato. L’amministrazione, non avendo fondi poteva benissimo affidarsi a un privato, ma non con la finanza di progetto che prevede che per realizzare l’opera si debba rientrare nell’investimento. Quale è stata la soluzione per rientrare nell’investimento quindi? Far gestire per 50 anni i parcheggi che verranno realizzati e acquistando per una cifra irrisoria, cioè 3 milioni di euro, da parte della Fondazione e Coima, tutti gli edifici della Manifattura che diventeranno loro e che potranno gestire a loro piacimento, compreso il baluardo di San Paolino, privando così i lucchesi di un pezzo delle mura.

La Fondazione non è un privato, può comportarsi così?
Nello statuto della Fondazione c’è chiaramente scritto che non è ammissibile un comportamento del genere, per di più gestendo i soldi dei lucchesi. Nonostante le lodevoli opere che ha compiuto in passato qui la faccenda è ben diversa e attraverso il raggiro della finanza di progetto per la realizzazione dei parcheggi, procederanno sull’acquisizione dell’edificio facendone cosa vorranno insieme a Coima, e questa è a tutti gli effetti una speculazione.
La motivazione per cui questo è permesso è che a Lucca ci sono tre cose che la maggior parte delle persone non ha il coraggio di attaccare: la Chiesa, la Massoneria e la Fondazione con alcune strategie poco chiare e queste sono il vero potere della città, intoccabili e incriticabili e allo stesso tempo sono un muro di gomma molto difficile da penetrare.
Non a caso emerge anche una spaccatura all’interno della Fondazione, venuta alla luce dalle dichiarazioni dell’Avvocato Lodovica Giorgi, membro dell’assemblea dei soci della Fondazione, nelle quali ha distrutto la trasparenza dell’amministrazione e il mancato coinvolgimento della città nella questione.  Allo stesso tempo ci sono forti pressioni da parte della Fondazione e di Coima sull’amministrazione perché per loro è un’azione altamente speculativa. Va da sé che le entrate, con la totale gestione dei parcheggi e dello stabile saranno enormemente maggiori dell’investimento, basta pensare che solo la gestione di 50 anni di parcheggio porterà 1 milione e mezzo di utile all’anno ed è proprio per questo che la Fondazione si comporta da privato, perché gli conviene! 

C’è da sottolineare poi che basta guardare il sito di Coima per scoprire che hanno già acquistato la palazzina rossa della Telecom in Piazzale Italia e che hanno moltissime proprietà a Lucca. Inoltre, dal CV del Presidente Bertocchini, si evince come lo stesso sia componente del comitato di Advisory del Fondo immobiliare Coima HIFAV, nonché consigliere di Sinloc SpA, la società di consulenza che già aveva fatto uno studio sul recupero della ex-Manifattura. È inevitabile che tutti i tasselli di questo puzzle che non si riesce a risolvere portino a una visione non trasparente e dubbia.

Questo progetto vi è stato alla fine presentato nel dettaglio, compresa la questione degli appartamenti e del Baluardo?
In consiglio è stato presentato, seppur in modo sommario, l’idea dell’ampliamento del parcheggio. Io, in realtà, ho il progetto di Coima e Fondazione, dopo aver fatto la richiesta agli atti, ma anch’esso è poco dettagliato. Si tratta di alcuni rendering in cui non è visibile la posizione degli appartamenti ma solo i parcheggi e il baluardo dove hanno intenzione di mettere delle installazioni. Inoltre, la passerella attraverserà Via del Pallone ed entrerà nell’edificio dove sarà creato un caffè e si potrà vedere la piazza a pari del baluardo con sotto il parcheggio. Grosso modo questa è l’idea ma in realtà non abbiamo minimamente idea di come sarà gestito il tutto, lasciando il tutto nelle mani degli esperti del cemento che realizzeranno una città dentro la città.

Perché allora il Sindaco Tambellini e l’amministrazione ancora non parlano di questo progetto che esiste ed è visionabile, seppur vago?
Perché è una scusa, facendosi forte sul fatto di affermare che hanno la proposta di finanza di progetto sottraggono al dibattito pubblico un tema fondamentale per la città. Tambellini non si pronuncia per coprire un progetto portato avanti da qualcuno che fa forti pressioni.

A che vantaggio?
Il vantaggio, che vantaggio non è, è dover rendere conto al potere della Fondazione perché lo stesso Tambellini è stato messo all’angolo ed è sicuramente la parte debole. In ogni caso può comunque intravedere un vantaggio politico in quanto potrà dire un domani che avrà recuperato la Manifattura e considerando che mancano due anni alla fine del mandato e che se non risolvono questa questione non hanno fatto nient’altro, la Fondazione e Coima vengono fatti passare come i salvatori, anche se è ipotizzabile pensare a tutti i vantaggi che ne trarranno.

L’opposizione come si sta muovendo?  
Questo argomento ha dimostrato quanto l’opposizione in questa consigliatura, a differenza della precedente nella quale era assente, ha fatto emergere una trasversalità che va da me ai 5 stelle e parte del centro-destra. Abbiamo indetto due consigli straordinari e una serie di battaglie in consiglio, che è poi il massimo che possiamo fare. Se non avessimo fatto ciò le persone ancora non saprebbero niente di questa tematica.

Per vincere l’appalto di uno stabile è obbligatorio un bando, quando ci sarà e perché ancora non è stato indetto?
Questo è un altro inghippo procedurale: nell’ordine, Fondazione e Coima si sono dimostrate interessate al progetto, l’amministrazione ha tolto esso dal piano triennale, è stato presentato, seppur incompleto e a grandi linee alle categorie, ma il bando ancora non c’è nonostante il Presidente Bertocchini abbia affermato con fermezza che questo progetto così com’è è l’unica via percorribile.
L’amministrazione è molto divisa e in crisi sulla questione però fanno blocco, perché se non dovesse andare a buon fine la riqualificazione della Manifattura sarebbe palese il totale mancato operato di questo mandato. Il bando probabilmente ci sarà, solo sulla carta, perché la legge lo prevede, ma sicuramente e del tutto casualmente sarà vinto da Fondazione e Coima.
Tutto questo sarà fatto a discapito della cittadinanza e dei loro bisogni e sarà venduto uno stabile in cui potrebbero esserci realizzate tantissime opere a servizio dei lucchesi: a partire da una sede per il Lucca Film Festival, a stanze utilizzabili per i Comics o il Summer Festival e molto altro. Dico solo, per fare un esempio, che è arrivata una richiesta di contributo da un’associazione di sinistra proprio mentre l’amministrazione sta svendendo il tutto e questa è la dimostrazione di come stanno amministrando la città. Non c’è la voglia di trovare nuovi progetti, di affrontarli insieme, di dar vita a concorsi di idee.

Le categorie in tutto ciò?
Confcommercio, Confesercenti e Confindustria non solo difendono a spada tratta il progetto ma anche la procedura attuata. A nessuno di loro interessa se i consiglieri dell’opposizione non sanno niente di una cosa così importante, basta che si realizzi e questo perché vogliono rimanere a tutti i costi accanto alla Fondazione.

Sinceramente, le elezioni si avvicinano e non è un segreto che la Fondazione abbia un importante ruolo anche in tal senso: non è che, nonostante i dubbi che avete, tendete comunque a non contraddirla?
Sicuramente non mi riguarda personalmente questa cosa e tutto dipende dal perché fai politica e perché sei nelle istituzioni. Per come sono fatto e per la mia impostazione di vita, a prescindere dall’umano e naturale calcolo elettorale, io seguo la mia stella polare che mi guida in questa esperienza, ovvero pensare sempre e solo al bene e al futuro della mia città, a prescindere dagli interessi di parte o personali. Se l’amministrazione avesse proposto un progetto interessante l’avrei appoggiato senza problemi, non sono per forza contro, anzi ben venga purchè si rispetti il volere dei cittadini.
Vero è anche che, quando la Fondazione è presente, rappresenta un potere sul quale non tutti vogliono andare a fondo e ne è la prova il fatto che, se si guarda lo storico di questa battaglia per la Manifattura, non tutta l’opposizione sta facendo le stesse cose. Ci sono stati ritardi, assenze, per esempio la Lega è intervenuta solo adesso, e questo per dire che ci sono dei consiglieri di opposizione che probabilmente sono d’accordo con questo progetto e non tanto per la reale utilità di esso ma solo per convenienza.

Bianca Leonardi
Bianca Leonardi
Classe 1992, Lucca. Una laurea in giornalismo e tanta voglia di dar voce a chi troppo spesso resta in silenzio. Lavoro da anni nella comunicazione e nell'organizzazione di eventi, saltando tra musica, teatro e intrattenimento. Perché "Lo Schermo"? Perché siamo giovani, curiosi e affamati di futuro.

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