Affitti a Lucca e case fantasma: ecco come abbiamo sventato la truffa

-

Sta prendendo sempre più piede la truffa organizzata da malviventi che cercano di affittare case inesistenti servendosi della “garanzia” Airbnb, piattaforma che si dice completamente estranea a queste vicende.
A Lucca già molti sono stati contattati, ma, documentandosi online si può ben capire che questo sporco gioco sta spopolando in tutta la Toscana e in tutta Italia.
Essendoci capitato personalmente, abbiamo quindi deciso di spingerci oltre e vedere fino a che punto queste persone fossero in grado di arrivare, sventando poi la truffa.
Vi raccontiamo per filo e per segno la dinamica, nella speranza che tutti possano essere più attenti dal farsi fregare.

Tutto inizia dalla ricerca di una casa in centro storico, ricerca per uso abitativo, quindi non sicuramente attraverso Airbnb ma collegandosi a tutti quei siti che propongono soluzioni e affitti a lungo termine, esempio immobiliare.it, idealcasa ecc.
A questo punto, dopo un po’ di ricerche inserendo i requisiti della casa che stiamo cercando, come fascia di prezzo, numero di stanze, zona interessata, ci arriva una mail privata da una certa Giulia (di cui non possiamo fare il cognome – sicuramente fasullo – per questioni private) che ci propone la casa dei sogni, o meglio, la casa perfetta secondo i nostri requisiti. Già qualcosa puzzava, dove aveva trovato la nostra mail personale questa persona e come poteva sapere che avevamo bisogno di quella casa con quelle determinate caratteristiche e prezzo?
Molto probabilmente coloro che stanno dietro a questa truffa, attraverso magie informatiche di cui noi siamo all’oscuro, riescono a intercettare le ricerche che le persone fanno in modo da poter proporre a ognuno la soluzione ideale.
Casa da 98 metri quadri in centro storico (che poi si è rivelata fuori dalle mura), due camere, due bagni, foto bellissime sicuramente prese da riviste e il tutto alla somma di 600 euro mensili, comprese tutte le utenze.
Rispondiamo alla mail chiedendo se possiamo avere il numero di questa Giulia e lasciando il nostro, in modo da poter capire meglio la proposta ma niente, ci risponde con una nuova mail: quella in cui si palesa la truffa.

“Nel caso siate veramente intenzionati all’affitto, la procedura di prenotazione sarà da effettuare tramite Airbnb. Il contratto può essere fatto per uso abitativo residenziale 3+2 o 4+4 ma il pagamento iniziale è richiesto per 1 mese +2 mesi di deposito (1800 euro totali) e deve essere effettuato tramite Airbnb per confermare la prenotazione, dopodiché questo deposito cauzionale rimarrà presso il loro conto corrente”.

Dinamica che ci lascia un po’perplessi, ma nemmeno troppo considerando che Airbnb da poco ha messo la possibilità di affitti a lungo termine. Chiediamo così più informazioni per quanto riguarda il pagamento, l’annuncio su Airbnb dove poter eventualmente fare la prenotazione e, soprattutto, la possibilità di vedere la casa – ovviamente – prima di dare il via a eventuali trattative.

Con la seguente risposta ci siamo tolti ogni dubbio:

“La casa si trova in Via Don Giovanni Minzoni, non riesco a mostrarla prima della prenotazione in quanto non sono in zona, ma una volta confermata la prenotazione su Airbnb possiamo stabilire l’appuntamento e io verrò personalmente entro due o tre giorni per fare il contratto definitivo e lasciare le chiavi di casa. Confermo che il pagamento viene restituito nello stesso modo per intero nel caso la casa non rispecchiasse le caratteristiche e le condizioni descritte. L’annuncio non è pubblico su Airbnb essendo un’offerta particolare, motivo per cui non posso rilasciarvi nemmeno il civico dell’abitazione perché mi è stato sconsigliato direttamente da Airbnb”.

Quindi, ricapitolando: ci viene offerta una casa a un prezzo stracciato, da una certa Giulia che non vuole parlare telefonicamente e che non ci dice niente di lei, usa come garanzia Airbnb, ci manda contratti oggettivamente scritti molto bene e ci chiede, senza la possibilità di poter vedere la casa, nemmeno dall’esterno, un bonifico di 1800 euro verso Airbnb che, da quanto ne sappiamo e come ci è stato confermato dagli stessi, non opera in questo modo. La malvivente infatti sottolinea che sarà a disposizione per l’appuntamento con noi solo tre giorni dopo aver fatto il bonifico, tempo necessario per ricevere i soldi, sul conto corrente di chi però?

“Se mi confermate io chiedo ad Airbnb di rilasciare l’invito per poter effettuare la prenotazione, di conseguenza lei deve compilare questo modulo di prenotazione e solo a compimento di questo, Airbnb invierà in automatico la fattura elettronica e le coordinate bancarie per effettuare il bonifico e confermare la prenotazione. Fondamentale perchè io possa chiedere l’invito ad Airbnb è che mi mandiate un vostro documento d’identità, solo dopo l’invio di questo posso procedere. Appena fatto il bonifico mi dovete inviare la copia della ricevuta per poter confermare la prenotazione e di seguito io mi organizzo per il viaggio e per incontrarci di persona per la consegna delle chiavi”.

Insistiamo per capire meglio e chiediamo a chi è intestato questo conto corrente dove dovremmo versare a occhi chiusi 1800 euro e se, gentilmente, può almeno mandarci un suo documento d’identità.

“Il conto corrente non è mio ma di un’agente Airbnb assegnato a seguire la pratica. Confermo che sono disposta ad inviare anch’io il mio documento d’identità di seguito alla ricevuta del vostro”.

In conclusione, di consa si tratta?
Si tratta di malviventi, molto ben organizzati – va detto – e precisi, che trovano le proprie vittime sui siti seri di ricerca case, proponendo immobili inesistenti utilizzano la garanzia di Airbnb, e allegando contratti ben scritti e in linea con la giurisdizione italiana.
Dove sta la truffa?
Nel dover anticipare 1 mese più due di caparra, cifre che si aggirano sempre tra i 1500 e 2500 euro, nei confronti di Airbnb che però non ha nessun annuncio di quella casa, che non può essere visionata nemmeno dall’esterno e che la somma verrà recapitata su un conto corrente personale di un addetto Airbnb. La realtà è che, nel momento in cui la “vittima” manda il documento d’identità, utilizzato dai malviventi per assumere nuove identità e truffare ogni volta persone nuove, questi creeranno un link che rimanderà alla pagina Airbnb classica della prenotazione, anche se in realtà non si tratta di quella vera, ma, ingannate dalla grafica, le persone potrebbero effettuare la prenotazione e ricevere, successivamente, gli estremi di un conto bancario intestato a un fasullo operatore Airbnb, ma in realtà appartenente ai malviventi. Una volta ricevuto il bonifico, essi scompariranno e cancelleranno tutte le mail e tutte le tracce di tale operazione.

Vi invitiamo quindi a fare attenzione, in quanto, se da una parte alcuni aspetti possono insospettire i malcapitati, dall’altra l’abilità di questi truffatori è oggettivamente credibile in quanto si avvalgono di strumenti validi e garanzie come contratti veri e piattaforme degne di fiducia come Airbnb che, ripetiamo, si dichiara completamente estranea ai fatti.

Bianca Leonardi
Bianca Leonardi
Classe 1992, Lucca. Una laurea in giornalismo e tanta voglia di dar voce a chi troppo spesso resta in silenzio. Lavoro da anni nella comunicazione e nell'organizzazione di eventi, saltando tra musica, teatro e intrattenimento. Perché "Lo Schermo"? Perché siamo giovani, curiosi e affamati di futuro.

Share this article

Recent posts

Popular categories

Recent comments

Bruno on Cima Vallona
Mariacristina Pettorini Betti on IN RICORDO DI GIOIRGIO AMBROSOLI UN ITALIANO
Mariacristina Pettorini Betti on Una camicia di Ghisa