Volto Santo, orgoglio lucchese nel mondo: è la scultura lignea più antica dell’occidente. Adesso è ufficiale

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Forse non ce ne rendiamo conto. Forse non abbiamo ben recepito la grandezza e l’importanza di una notizia che dovrebbe farci gonfiare il petto d’orgoglio e che aggiunge un valore inestimabile alla già invidiabile offerta artistica e turistica della nostra Lucca. E’ sempre difficile saper apprezzare quello che uno ha ed ecco allora che le cose più belle, che spesso abbiamo sotto il naso, finiscono in secondo o terzo piano, offuscate da piccolezze che appaiono giganti in una società dedita all’apparenza.

E allora lo ribadiamo. Il Volto Santo di Lucca è la più antica scultura lignea dell’intero occidente. E vi sembra poco? Anche i maggiori tg nazionali hanno riportato la notizia nei loro spazi dedicati all’arte e la cultura. 

A stabilire l’ufficialità della voce che già circolava da tempo è stato un recente studio con il metodo a carbonio-14 commissionato dall’Opera del Duomo di Lucca, in occasione del 950° anniversario della fondazione della Cattedrale nostrana, e messo a punto dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Cnr) di Firenze. Le sofisticate tecnologie e le innovative tecniche di analisi hanno in breve tempo sancito che l’opera è effettivamente databile tra gli ultimi decenni dell’VIII e gli inizi del IX secolo. E’ stato fondamentale, durante lo studio, individuare il dato del frammento di tela (770-880 d.C.) poiché la tessitura, di norma, precedeva solo di qualche mese l’applicazione sulle statue. L’intervallo temporale è stato confermato dall’analisi dei frammenti lignei e così si è giunti alla tanto attesa ufficialità, annunciata venerdì scorso (19 giugno) in diretta dalla Cattedrale di San Martino, dove da secoli è esposto l’inestimabile crocifisso da record.

Queste le dichiarazioni di Annamaria Giusti, consulente scientifica per le celebrazioni del 950° anniversario e già direttrice all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze:”Per anni e anni molto è stato scritto sul Volto Santo, ma sempre in termini di fede e religiosità. Solo nel XX secolo è stato avviato un vero dibattito critico su datazione e stile. L’opinione preminente era che si trattasse di un’opera della seconda metà del XII secolo. Non potendo poi sorvolare sul fatto che la sua esistenza è documentata in epoca più antica – il primo documento che lo cita risale al 1050 – si ipotizzava che si trattasse della seconda versione di un più antico Volto Santo, andato per qualche ragione distrutto. Finalmente la sua accertata antichità chiude il controverso problema sull’epoca di esecuzione di quest’opera, che ora possiamo constatare essere la più antica scultura lignea dell’occidente arrivata fino a noi.

Grande l’entusiasmo anche di Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, che ha dichiarato ai media locali e nazionali:”Il Volto Santo non è solo uno dei tanti crocifissi di cui è costellata la nostra Italia e la nostra Europa, è una reliquia, ovvero un ricordo vivente del Cristo crocifisso e risorto. È un memoriale che affonda le sue origini nell’antichità, come recentemente confermato, e che ha lasciato tracce indelebili nella nostra cultura, nella spiritualità di Lucca e dell’intero continente. Questa immagine così antica e forte è capace di diffondere ancora oggi il messaggio della salvezza che viene da Gesù di Nazareth, crocifisso per amore e risorto nella potenza di Dio“.

I 247 centimetri di altezza del Volto Santo divennero celebri in tutta Europa durante l’alto medioevo, generando un flusso praticamente ininterrotto di pellegrinaggi sulla via Francigena. Ritenuta dai fedeli un’opera acheropita (non realizzata da mano umana), rappresenta nel mondo cristiano la vera immagine di Cristo e la sua venerazione non si è mai placata. Un riferimento religioso mondiale, tanto da essere citato da Dante nella Divina Commedia ed essere scelto, nel 1087, come soggetto del solenne giuramento durante l’incoronazione a Re d’Inghilterra da parte di Guglielmo II. 

L’annuncio del Cnr conferma quindi a tutti gli effetti la ben nota Leggenda di Leobino, secondo cui il Volto Santo sarebbe giunto a Lucca nel 782. Un annuncio che impreziosisce ulteriormente quello che già da secoli è considerato simbolo, icona e patrimonio religioso e artistico a livello mondiale. Spesso è difficile apprezzare ciò che si ha, ma facciamolo tutti, nelle prossime settimane e non solo: rechiamoci a San Martino, nel tempietto del Civitali e scopriamo, riscopriamo il Volto Santo. Perché tutto il mondo ce lo invidia. E noi lo abbiamo a due passi da casa.

Giacomo Bernardi
Giacomo Bernardi
Giornalista e professionista della comunicazione. Sguardo "dritto e aperto nel futuro", come cantava Pierangelo Bertoli, e sempre pronto a raccontare una nuova storia.

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