Sciogliere Forza Nuova, le opinioni dei politici lucchesi: argomento ghiotto per il consenso elettorale o vera condanna?

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Mozione sullo scioglimento di Forza Nuova: notizia di questi giorni, dopo l’attacco alla sede della Cgil a Roma il 9 ottobre scorso, l’aula del Senato ha approvato l’odg unitario di Pd, M5S, Leu e IV. A Lucca, allo stesso modo il Consigliere Comunale e Capogruppo di Lucca Civica ha portato in consiglio la mozione, anch’essa che mira a sciogliere definitivamente il partito di estrema destra e tutti quei movimenti che si rifanno al fascismo.

Un tema che nella nostra città riflette pressoché la situazione nazionale dove, se da una parte c’è l’assunto per cui la violenza è sempre e comunque da punire, dall’altra le modalità e le condizioni della mozione targata Pd e che fa riferimento a tutta l’Amministrazione, non è accolta completamente dalle altre forze politiche.

Abbiamo cercato di capire come fosse la situazione a Lucca, chi volesse esprimersi sulla vicenda, chi invece ha preferito tacere senza esporsi, chi appoggia senza se e senza ma lo scioglimento di quella destra cattiva forse ormai retaggio anche di un popolo che non ha fatto i conti con il proprio passato e chi invece, nonostante la consapevolezza che episodi come quello di Roma siano una vergogna per l’Italia, cerca di dare uno sguardo più ampio volendo evitare il rischio di strumentalizzare un fatto grave solo per meri fini elettorali.

Come Lucca Civica abbiamo presentato una mozione urgente, sottoscritta da tutti i capogruppo di maggioranza, dal Presidente e dalla VicePresidente del Consiglio Comunale affinché anche il nostro Comune si esprima”, afferma il Consigliere Claudio Cantini promotore della mozione. “In Italia e nella nostra città da troppo tempo abbiamo assistito ad azioni intimidatori ed infiltrazioni neofasciste e questo è alquanto preoccupante. É quindi interesse di tutti, in modo trasversale, condannare chi danneggia la nostra democrazia e colpisce le forze che difendono i lavoratori”.
Senza se e senza ma: l’Amministrazione, nelle parole di Cantini, è chiara sulla sua posizione. I partiti e i movimenti di estrema destra sono un attacco alla democrazia e per questo vanno sciolti.

Come è stato detto anche durante la seduta in Senato, “sciogliere” un partito è sempre un gesto importante e anche triste per certi versi ma il Governo, se lo vuole può farlo. La domanda è infatti questa: quanto Forza Nuova e i movimenti affini sono così pericolosi da indurre il Governo in un procedimento speciale di scioglimento immediato dei tali? L’urgenza è davvero massima o l’attacco alla Cgil, per quanto indimenticabile e non giustificabile, è un altro fuoco di paglia ed è giusto quindi lasciare la palla in mano alla Magistratura che farà il suo corso, con i suoi tempi?

Dall’altra parte un centrodestra che, seppur condanni la violenza, in linea generale trova la mozione del Pd motivo di strumentalizzazione politica, una storia già vista e che si ripete.

Ad essere molto chiaro il Senatore di Forza Italia Massimo Mallegni che, dichiaratamente antifascista, proclama la libertà e non scende ai compromessi di una sinistra che troppo spesso gioca ai due pesi e due misure: “Non serve che io testimoni che sono antifascista, lo sono sempre stato e sempre lo sarò. Credo che, in nome del principio costituzionale della libertà, all’interno di regole e norme precise si debba prevedere che ogni pazzo scatenato debba essere fermato, condannato e sanzionato, a prescindere dalle targhe o dai colori. Forza Italia condanna ogni tipo di violenza, ogni tipo di oltraggio, ogni tipo di prevaricazione personale e costituzionale ma sinceramente arrivare a dire di mettere un partito fuori legge mi sembra del tutto sbagliato. Dobbiamo smettere di sventolare lo spauracchio antifascista ogni volta che succede qualcosa perché in questo modo non mettiamo in discussione ciò che accade dall’altra parte, che a volte è anche peggio, ma se non sei dalla loro parte sei automaticamente fascista. Quindi – conclude Mallegni – io che sono antifascista ma non la penso come voi, divento automaticamente un fascista? No, lo siete voi che volete sorpassare la Magistratura, privandola del proprio mestiere e se così sarà allora davvero questa situazione ricorderà il ventennio”. Durissimo il Senatore azzurro che non accetta quello che ormai è un po’ il mantra della sinistra degli ultimi anni: tolleranza solo se allineati al pensiero unico. 

Sulla stessa linea anche Riccardo Cavirani, che, a nome della Lega sostiene la mozione giusta in quanto condanna la violenza ma decisamente riduttiva: “Credo che dovremmo, per una volta, prendere esempio dal Parlamento Europeo che si è esposto in questa direzione condannando tutti i totalitarismi, a prescindere dal colore o dalla matrice. La mozione del Pd non può essere solo contro un partito, ma dovrebbe allora condannare tutti i partiti che hanno una matrice estremista. Io sono un liberale e penso che gli eccessi, alla fine, a prescindere dal colore vadano condannati, per questo sostengo che questa mozione dovrebbe essere ampliata e andare nella direzione del Parlamento europeo. Inoltre credo che, per quanto sia importante la questione ci siano vicende più importanti da affrontare e da risolvere in questo periodo”.
E su questo anche il consigliere 5 stelle Massimiliano Bindocci, outsider e tiratore libero, concorda con Cavirani: “Sicuramente, visto il momento e le tensioni, un provvedimento può giovare: bandire gli estremismi e le tentazioni autoritarie nei momenti difficili è importante in quanto la democrazia e la non violenza sono i valori assoluti della costituzione. Credo però che si dovrebbe andare alla radice e pensare a risolvere i problemi che causano queste tensioni: contraddizioni nella gestione della pandemia come il costo dei tamponi per chi lavora o il caro bollette o la controriforma delle pensioni. Insomma, il “governo dei migliori” ridistribuisca adeguatamente le risorse e non pensi solo a banche e grandi imprese”.

Una visione pragmatica quella del pentastellato che riporta la discussione sulla concretezza, allontanandola da tutte le possibili strumentalizzazioni: del resto è quello che Bindocci in questi anni all’opposizione ha sempre fatto, combattere per le battaglie che riteneva giuste, mettendoci passione e sorpassando i colori e su questo niente si può ribattere.

Più critica la posizione di FdI che, dopo l’assalto alla Cgil è stata duramente accusata di “strizzare l’occhio” ai fascisti nonostante le precisazioni di Giorgia Meloni e il capogruppo alla Camera Lollobrigida. Vittorio Fantozzi, consigliere regionale ha tenuto infatti a ribadire ciò: “Non abbiamo niente in contrario all’eventuale scioglimento di Forza Nuova, i cui comportamenti e la cui ideologia sono quanto di più lontano possa esserci rispetto a una destra conservatrice quale siamo noi. Certo chiediamo che il Governo valuti le modalità per contrastare tutte le realtà eversive, nessuna esclusa, che intendono sovvertire l’ordinamento costituzionale, perché le violenze e le intimidazioni sono venute da più parti. Detto questo, mi pare evidente come questa vicenda, con la pessima gestione dell’ordine pubblico da parte del ministro Lamorgese, sia servita a chi ha voluto demonizzare la grande maggioranza dei manifestanti no green pass che a Roma sfilavano in maniera pacifica e a creare un inesistente pericolo fascista, con attacchi strumentali a Fratelli d’Italia, che ha contribuito a far perdere il nostro candidato a Sindaco a Roma. Un allarme fascista che dopo il voto pare improvvisamente rientrato, così come la foga manifestata da molti per sciogliere Forza Nuova ha avuto una misteriosa frenata”.

Un attacco strumentale quindi, quello ritenuto da Fdi che abbraccia anche la versione più temuta e che più incuriosisce tutti, quella di Fabio Barsanti: ex Casapound e ora Capogruppo di Difendere Lucca. La persona che, probabilmente, è più toccata da vicino da questa vicenda e che senza peli sulla lingua – come lo conosciamo – non ha paura a dire la sua, a difendere i suoi ideali e a combattere quella politica che gioca a dama sui temi ghiotti in termini elettorali.

E’ una mozione del tutto strumentale, si tratta della solita caccia alle streghe della sinistra – commenta Barsanti –  Tutte le volte che i centri sociali hanno distrutto le città loro cosa hanno fatto? Quali mozioni hanno presentato? Anzi, a Lucca gli hanno dato gli spazi comunali. Il fine non è mai nobile: è quello di inquinare il dibattito politico. Mi aspetto che si giochino la solita carta stantia anche alle elezioni, tanto è grande il vuoto delle loro argomentazioni. A proposito: dopo più di quattro anni di consiglio sarebbe anche l’ora che arrivasse in aula una qualche proposta seria o concreta per la città da parte dei gruppi consiliari di maggioranza. Invece abbiamo visto solo cose strumentali e di scarsa utilità, ed è proprio Lucca Civica ad essersi distinta in tal senso. Ancora una vota dimostrano di essere privi di idee e interesse per Lucca”. Non si smentisce mai Fabio Barsanti che, nel bene e nel male, non ha paura a dire come la pensa, ad affrontare e schierarsi senza rimanere nel limbo di chi ha paura di perdere qualcosa perché – come dice sempre-  lui ha già ciò che gli occorre: la sua comunità. 

A terminare, la visione del centrodestra nelle parole di Remo Santini, capogruppo di SiamoLucca:
Rischio di ritorno al fascismo? Non lo vedo ora, come non lo vedevo nel 2017: quando a Lucca, nella campagna elettorale che mi vedeva candidato sindaco, il Pd scatenò una scorretta battaglia su questo tema  per una possibile sconfitta che si avvicinava, e che senza quelle manovre di basso livello su scenari totalmente inventati, si sarebbe concretizzata.  Ora la strategia si sposta a livello nazionale, ma solo perché la sinistra ha bisogno di utilizzare qualche spauracchio anziché rimanere su temi  veri. Le leggi contro l’estremismo comunque già ci sono, parlare della necessità di farne di nuove è un puro esercizio retorico di chi non sa a cosa aggrapparsi per nascondere i propri fallimenti di governo” conclude il consigliere.

Una Lucca schierata, dove il centrodestra su questo si allinea e porta avanti la causa senza timore: no alla violenza ma nemmeno ai giochetti strumentali di chi usa gli estremismi a senso unico. L’amministrazione, dalla sua, condanna fortemente e sostiene che i movimenti neofascisti – anche presenti nella nostra città – possano essere un reale pericolo da arginare immediatamente.

Che l’estrema destra – ma anche solo la destra – sia il bersaglio facile per quanto riguarda le strumentalizzazioni non si può negare, come non si può negare che la Cgil è stata assaltata da esponenti di Forza Nuova, fascisti che si dicono pronti a continuare a portare avanti questa battaglia.

La domanda, alla fine, viene da sé: interessa davvero a qualcuno il reale scioglimento di un partito o è iniziato il gioco del fazzoletto, alla rincorsa del tema più sensazionalistico a livello elettorale?

Bianca Leonardi
Bianca Leonardi
Classe 1992, Lucca. Una laurea in giornalismo e tanta voglia di dar voce a chi troppo spesso resta in silenzio. Lavoro da anni nella comunicazione e nell'organizzazione di eventi, saltando tra musica, teatro e intrattenimento. Perché "Lo Schermo"? Perché siamo giovani, curiosi e affamati di futuro.

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