Santini in vista delle elezioni 2022: “Remo contro? No, ora sono trasversale”

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Manca più di un anno, è vero, ma si inizia già a vivere il clima di elezioni per le prossime amministrative del 2022. Se a sinistra qualche nome è già uscito fuori – e qualche altro si potrebbe dare per scontato – a destra la situazione è più confusa.
Notizia fresca di ieri Mario Pardini, ex presidente di Lucca Crea, ha praticamente annunciato la sua candidatura: ma con l’appoggio di chi? Da tenere sott’occhio anche l’incontro tra SìAmoLucca e Forza Italia che potrebbe aprire scenari inaspettati alle prossime urne.
Se c’è qualcosa di certo è che, per il centrodestra, è questo il momento per riuscire a trovare la quadra giusta e presentarsi con dei validi programmi – più che candidati – alle prossime elezioni.

Ne abbiamo parlato con Remo Santini, consigliere comunale di opposizione, capogruppo della lista civica SìAmoLucca ed ex candidato sindaco 4 anni fa. Un Remo che appare diverso oggi da quello che, per una manciata di voti, non ha conquistato la poltrona nel 2017, un Remo forse più consapevole che “non rema più contro”, ma rema per quello in cui crede. Un Remo forse più maturo politicamente, ma saldamente ancorato ai suoi ideali, più aperto al confronto e convinto che la tolleranza sia un vanto e che, in nome dell’interesse della città, sia un dovere politico unire le forze e non scadere in banali personalismi.

Partiamo dall’opposizione in Consiglio Comunale: fino a poco tempo fa sembrava granitica e unita e poi improvvisamente divisa. Cosa è successo?
L’opposizione è sempre stata variegata fin dall’inizio della consiliatura, seppure con anime profondamente diverse tra loro, ma che fino a prima dell’estate scorsa hanno trovato il collante nel combattere la deriva in cui è stata trascinata la città dall’amministrazione Tambellini e dal centrosinistra. Poi si è rotto qualcosa a causa di personalismi proiettati sulle scelte future nell’ambito della coalizione. In particolare ad essere dirompenti sono state le elezioni regionali: la lista SìAmoLucca, che ho fatto nascere e che ha contribuito alla mia corsa a sindaco nel 2017, ha deciso su pressante richiesta di Susanna Ceccardi, candidata leghista alla presidenza, di dare vita alla civica che la sosteneva insieme ai partiti. In sole 5 settimane di lavoro e campagna, addirittura con un nome diverso, “Toscana per il cambiamento”, nel capoluogo abbiamo avuto mille voti sfiorando il 3 per cento. Un grande risultato, considerando oltretutto che quella era una tornata fortemente politicizzata. Da un lato il nostro successo ha spaventato chi avrebbe voluto vederci in declino anche all’interno del centrodestra stesso, dall’altro lato qualcuno ci ha accusato di non aver sostenuto altri candidati nella corsa puntando sul nostro Alessandro Di Vito. Il paradosso è che questa critica ci è arrivata sia da qualcuno che era già in corsa per conquistare un posto a Firenze, sia da chi invece nemmeno è stato candidato. Da ciò è derivata una battaglia interna, come si può facilmente intuire per questioni che non dovrebbero avere niente a che vedere con il ruolo a cui ci hanno chiamato i cittadini.

Come si sta muovendo il centrodestra a Lucca in vista delle elezioni del 2022?
Noto con piacere che ci si sta muovendo per tempo, in modo da evitare – come spesso succede -che le cose si decidano sempre nel rush finale. Ma è anche vero che alle parole devono seguire i fatti. SìAmoLucca per prima, diversi mesi fa, ha chiesto l’attivazione di un tavolo a cui prendano parte i tre partiti e le liste civiche operanti sul territorio. E finalmente adesso la situazione sembra sbloccarsi. La coerenza e l’azione ci hanno contraddistinto e su molte tematiche abbiamo dimostrato di essere più che pronti anche di chi è al governo della città: SìamoLucca in questi 4 anni non si è snaturata, portando avanti il progetto di una società civile che entra in politica e che nel nostro caso vuole portare Lucca al meritato cambio di passo, non la solita politica al ribasso per galleggiare. Questa è stata la genesi e questo a mio avviso deve essere ancora la “mission”. Come lista civica ci possiamo permettere una nostra politica locale distaccata dai vincoli classici dei partiti nazionali e da intrecci /interessi che molto spesso non portano alcun beneficio e non ci interessano proprio.

Alla luce appunto di questo centrodestra indubbiamente frastagliato, chi sono i rappresentanti a Lucca di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia e che ruolo ricopriranno da qui alle elezioni?
SìAmoLucca ha buoni rapporti con tutti i vertici dei partiti, a partire dai responsabili comunali e provinciali fino ai consiglieri regionali e parlamentari. Vedo che si stanno tutti organizzando per avere maggiore forza a livello comunale proprio in vista del voto del 2022, e questo è molto positivo perché un conto sono elezioni nazionali dove conta molto il voto di opinione, un conto sono le elezioni amministrative dove servono liste di candidati al consiglio comunale competitive. Io sono da sempre un inguaribile ottimista e mi pare che tutti abbiano capito che se vogliamo vincere, si deve mettere la testa al capoluogo.

A proposito di Forza Italia, ha fatto molto parlare l’incontro tra SìAmoLucca e gli azzurri: cosa mi dice a riguardo?
E’ stato un confronto a tutto campo sui temi dell’attualità cittadina e sulle prospettive in vista delle elezioni amministrative 2022. Forza Italia ci ha chiesto un incontro per parlare a 360 gradi di cosa sta succedendo a Lucca e abbiamo registrato convergenze. Ci ha fatto particolarmente piacere che abbia riconosciuto il nostro ruolo fondamentale nell’opposizione. Perché alla fine uno non sa mai come muoversi, o meglio come viene giudicato. Prenda ad esempio me: non sono riuscito a fare il sindaco per una manciata di voti e, nonostante il lavoro impegnativo da giornalista, sono rimasto al mio posto per onorare l’impegno a cui mi hanno chiamato gli elettori. Se mollavo e lasciavo il consiglio comunale avrebbero detto ‘vedi non gliene fregava mica nulla senza il seggiolone’, invece sono rimasto e nonostante questo c’è chi dice ‘o che vorrà fare adesso, ma che vuole o pretende?’. Ho mille difetti ma sono una persona seria, onoro il mandato ci mancherebbe, voglio bene a Lucca e mi piacerebbe vederla diversa, guidata con entusiasmo e competenza.

Parliamo di lei: 4 anni fa si candidò a Sindaco, cosa è cambiato oggi?
E’ cambiato molto. In me soprattutto. Credo di essere cresciuto dal punto di vista politico, mi sono appassionato alla cosa pubblica. Ma soprattutto la cosa che più mi fa piacere è di avere allargato molto i miei contatti, ben oltre la sfera civica e di centrodestra con cui mi sono presentato alle elezioni del 2017. Diciamo che, pur rimanendo ancorato alle idee della coalizione che mi sostenne 4 anni fa, oggi  mi sento molto trasversale: sulla partita del contestatissimo progetto ex Manifattura, ad esempio, mi trovo perfettamente a mio agio con settori della società civile che hanno anche altri orientamenti politici. E sono orgoglioso di essere diventato un interlocutore affidabile anche per chi mi riteneva distante dai suoi mondi, e che io ritenevo distante dai miei. Così sta accadendo anche su altri temi, come quello sul futuro della infrastrutture e sui provvedimenti necessari per il rilancio del centro storico, o su tematiche ancora più alte come la necessità di proiettare Lucca verso la grandezza che merita. Ho un buon dialogo anche con settori che di centrodestra non sono affatto. Insomma non sono più un ‘Remo contro’, ma un ‘Remo per’.

Ha intenzione di ricandidarsi nel 2022?
E’ una domanda ricorrente, a cui non mi sottraggo. Io non credo che uno possa decidere da solo se candidarsi o meno, a dispetto degli altri. Ritengo di essere una risorsa per la coalizione, di averci messo impegno e faccia in questa opposizione, anche quando non tutti lo facevano. Di aver dimostrato che non voglio essere una meteora nella politica locale. Di meritare una certa considerazione generale. Di nomi in circolazione ce ne sono tanti, ma non è questo il punto:  noi  partiamo dal programma elettorale, dalla squadra di persone che si vorranno impegnare in prima e seconda linea e da tutti coloro, produttori di idee costruttive per la nostra città, che abbiano come filo conduttore l’interesse della collettività, il rispetto dell’ambiente e dei valori della nostra Costituzione, ma soprattutto guardiamo alla concretezza di un’azione politica che si deve tradurre in vero cambiamento. I nomi, mi creda, vengono in un secondo momento, perchè se la coalizione di civiche e partiti di centrodestra non ha un programma forte e comune (oltre ad essere unita), può’ scendere in campo chiunque ma non ce la farà. 

Si può dire che Mario Pardini abbia ormai praticamente comunicato la sua candidatura alle prossime amministrative. In che rapporti siete?
Siamo in buoni rapporti. In queste ultime settimane ci siamo visti un paio di volte e sentiti al telefono. Abbiamo avuto modo di scambiarci delle opinioni su quello che sto facendo io e su quello che è il percorso che vuole fare lui. Magari qualcuno si stupirà, perché ha tutto l’interesse a farci sembrare avversari nello stesso schieramento o addirittura nemici, invece è il contrario. Ognuno ha i suoi punti di vista e le sue ambizioni, come giusto che sia. Mario è una risorsa per Lucca, e mi auguro che ne possano uscire allo scoperto anche altre.

Quali sono gli altri papabili candidati del centrodestra a Lucca?
Ne leggo diversi. Moreno Bruni, ad esempio, con cui mi sono sentito recentemente, come con Mario. Mi auguro, ripeto, che possano farsi avanti pure altri e trovo anche, come ha già detto qualcun altro prima di me, che ci piacerebbe potesse entrare nel novero dei candidati sindaco una donna. I tempi sono maturi. Ribadisco però, prima i programmi.

E a sinistra alla fine chi sarà il candidato?
Baccelli. Perché vorranno creare discontinuità contro i due disastrosi mandati di Tambellini. Posso anche sbagliarmi, ma l’accordo potrebbe essere che il primo cittadini e la corrente del Pd che lo sostiene possano avere in cambio un posto al Parlamento.

Che caratteristiche dovrebbe avere il suo candidato sindaco ideale e qual è la vera sfida che dovrà affrontare in questo anno e mezzo?
Una donna o un uomo al di sopra delle parti, che cancella l’opprimente cappa di potere prodotta dal centrosinistra che ha occupato tutti i poteri, ben oltre il Comune. Qualcuno che sappia convincere quel 51 per cento e passa di lucchesi che non va a votare e poi si lamenta del risultati , che abbia a cuore Lucca e la voglia davvero rilanciare senza pensare esclusivamente a manovrare le leve del potere.

Ha qualche altra cosa da aggiungere?
Sì, e molto importante. Ringraziare il direttivo di SìAmoLucca, una lista civica che oggi è una solida realtà e ha raggiunto un traguardo che nemmeno io avrei sognato, e soprattutto ringraziare i due consiglieri comunali Serena Borselli e Alessandro Di Vito, senza i quali questo percorso così appassionante non sarebbe lo stesso. Siamo diventati come fratelli e sorelle, con un rapporto che va ben al di là della politica. Valeva la pena imbarcarsi in questa avventura solo per conoscere persone come loro, lontane dai giochetti e dai veleni di chi è piccolo piccolo. Nessuno riuscirà a dividerci.

Bianca Leonardi
Bianca Leonardi
Classe 1992, Lucca. Una laurea in giornalismo e tanta voglia di dar voce a chi troppo spesso resta in silenzio. Lavoro da anni nella comunicazione e nell'organizzazione di eventi, saltando tra musica, teatro e intrattenimento. Perché "Lo Schermo"? Perché siamo giovani, curiosi e affamati di futuro.

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