Nasce la Confraternita del Volto Santo di Lucca. Un invito ai fedeli, uomini e donne, dell’intera Arcidiocesi. Presto l’incontro per definire lo statuto.

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Oramai non più una moda o – peggio – una qualche forma di obbligo. L’epoca d’oro delle Confraternite è tramontata da molti anni. Eppure a Lucca, dall’inizio dell’anno 2026, si parla di una nuova CONFRATERNITA DEL VOLTO SANTO che avrà sede presso la chiesa cattedrale di san Martino. Tutto è nato dall’impulso di alcuni laici che frequentano abitualmente la cattedrale, anche svolgendo vari servizi. Un primo incontro con una trentina di presenti si è svolto il 18 marzo scorso su invito del rettore di san Martino, mons. Marco Gragnani.

«Abbiamo raccolto l’esortazione che il nostro arcivescovo Paolo Giulietti da tempo ci ha rivolto, e che inizia a concretizzarsi. Per chi condivide la vita della cattedrale di san Martino partecipando alla Messa, alla preghiera e ai vari servizi (delle letture, dell’altare, dell’ingresso, del sostentamento, dell’accoglienza, dell’ordine…). L’invito tiene conto anche di alcuni che hanno chiesto di poter vivere una più intensa esperienza di preghiera, comunione e condivisione di vita fraterna in Cristo nella cattedrale. C’è stato un tempo – ricorda monsignor Gragnani – in cui la risposta all’esigenza di una maggiore partecipazione dei fedeli alla vita della cattedrale fu offerta dalla “confraternita del Volto Santo”: ebbe molti iscritti ed uno statuto adeguato a quei tempi e particolarmente esigente e dettagliato. Quell’antico regolamento, dato il rinnovamento e il mutamento della vita della Chiesa, si è dimostrato non più rispondente alle odierne esigenze pastorali della chiesa e dell’attuale generazione di credenti. Possiamo capire facilmente che il mancato rinnovamento di quello statuto sia stato all’origine della progressiva estinzione di quella confraternita. Tuttavia, molte confraternite che hanno operato un aggiornamento delle proprie finalità e quindi dei propri statuti, dimostrano oggi una vitalità ed un servizio prezioso per il bene degli associati e delle chiese in cui operano: è davvero facile raccogliere notizie di molte nuove confraternite di cattedrali, santuari, chiese parrocchiali e anche di alcune associazioni di volontariato».

«Ecco allora la ragione di questa iniziativa che rivolge una domanda: possiamo far rinascere una esperienza di comunione e fraternità nella nuova confraternita del Volto Santo? Attingendo a qualche attuale statuto possiamo farci un’idea dell’identità e dell’opera di una confraternita. È un’associazione pubblica di fedeli, uomini e donne. Ha lo scopo di promuovere tra i soci una vita esemplarmente cristiana con l’ascolto della Parola di Dio, la partecipazione ai divini misteri e l’inserimento attivo nella vita della Chiesa locale. Cura la dignità del culto e l’animazione delle celebrazioni liturgiche nella Chiesa in cui ha sede. Promuove, nello spirito del volontariato, la solidarietà umana e cristiana con iniziative di carità e, in caso di morte, provvede al suffragio dei soci. Collabora con il Vescovo, il Rettore alla realizzazione dei piani di azione pastorale della comunità diocesana».

Dopo l’incontro del 18 marzo è iniziata la stesura dello statuto che sarà discusso in un prossimo incontro. Al fine di creare, discutere e condividere meglio il nuovo statuto per la confraternita del Volto Santo, ci saranno infatti alcune riunioni per chi è interessato a far parte di questa comunione fraterna e, naturalmente, per verificare se si tratta di una vera esigenza. L’auspicata confraternita del Volto Santo è aperta alla partecipazione attiva dei fedeli dell’intera diocesi come già lo era l’antica perché si rivolge a chi arriva da molte comunità parrocchiali per condividere “la vita della Cattedrale di San Martino partecipando alla Messa, alla preghiera ed ai vari servizi”. Non si tratta di sottrarre i fratelli e sorelle soci di questa rinnovata confraternita alla propria comunità parrocchiale, ma di offrire a loro un ulteriore arricchimento spirituale ed ecclesiale diventando dei ponti di collegamento tra la vita e le iniziative della chiesa cattedrale, della diocesi e quelle delle chiese parrocchiali.

Guardando alla storia della Chiesa di Lucca in passato si contavano centinaia di confraternite. Oltre cinquecento quelle censite nella visita pastorale di mons. Castelli nel 1575 confraternite laiche ed ecclesiastiche, la maggioranza delle quali sorta dopo il Concilio di Trento, o comunque agli albori dell’età moderna. Alcune informazioni sulla storia delle confraternite lucchesi si trovano scaricando questo documento.

La Confraternita del Volto Santo di Lucca sarà dunque un’associazione pubblica di fedeli, uomini e donne, retta in conformità ai cann. 312-320 del vigente Codice di Diritto Canonico. Lo scopo è  promuovere tra i soci una vita esemplarmente cristiana con l’ascolto della Parola di Dio, la partecipazione ai divini misteri, l’esperienza di autentica fraternità e comunione, l’inserimento attivo nella vita della Chiesa locale e la pratica e diffusione della vera devozione al Volto Santo. Inoltre cura la dignità del culto e l’animazione delle celebrazioni liturgiche nella Cattedrale di Lucca; promuove, nello spirito del volontariato, la solidarietà umana e cristiana tra i soci e con iniziative socio-caritative riunite nella denominazione “CARITA’ DI SAN MARTINO” (d’ora in poi CSM), in caso di necessità di personale aiuto in malattia o infermità, la confraternita testimonia fattivamente la sua presenza, in caso di morte, partecipa, come può, alle esequie e alla sepoltura dei soci e al loro suffragio, con celebrazione di Sante Messe e preghiere di suffragio. Collabora con il Vescovo e il Rettore della Cattedrale, alla realizzazione dei piani di azione pastorale della comunità diocesana.

Chi vuole aderire alla nascente confraternita può lasciare i propri dati anagrafici oltre ai contatti telefonici ed e-mail presso la sagrestia della chiesa cattedrale.

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