«Conoscere l’altro per fare una società migliore, dando un contributo al percorso di dialogo». L’arcivescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti, rientrato da Gerusalemme, dopo due settimane da pellegrino segnate dalla guerra in corso, ha inaugurato venerdì scorso la mostra intitolata Coranica, allestita nella chiesa di San Cristoforo. Monsignor Giulietti ha ricordato il ruolo svolto da molte figure di religiosi lucchesi che, nei secoli, hanno costruito ponti e non muri con altri paesi e altre religioni. Ovvero l’esatto contrario di quanto sta avvenendo in queste settimane in Medio Oriente e nel Golfo. La mostra Coranica è dedicata a Ludovico Marracci, religioso lucchese nato a Torcigliano di Camaiore nel 1612 e morto a Roma nel 1700, che pubblicò nel 1698 la traduzione integrale in latino del Corano, con testo a fronte e molte note di commento. Certo lo spirito di Marracci era quello dell’epoca, dunque puntava soprattutto a confutare le tesi dell’Islam.

Sicuramente la traduzione fedele del testo ha aperto una conoscenza che poi si è sviluppata per favorire conoscenza, dialogo e collaborazione. Per questo il sottotitolo della mostra lucchese è: «Dal Marracci di Lucca ad Abu Dhabi», ricordando così il punto di partenza del cammino aperto dal religioso lucchese 4 secoli fa per raccontare i cambiamenti avvenuti nel dialogo tra cristiani e musulmani nel corso dei secoli fino al documento di Abu Dhabi, del 4 febbraio 2019, con una particolare attenzione al contesto italiano. Questo viaggio nel tempo e nello spazio, “Da Lucca ad Abu Dhabi”, viene sviluppato attraverso due proposte: una mostra e una giornata di studio e dialogo. La mostra resterà aperta fino al 21 marzo prossimo e proprio sabato 21 marzo ci sarà la giornata di studio e dialogo tra cristiani e musulmani.
Molte le istituzioni coinvolte in «Coranica»: il Dicastero per la Cultura e l’Educazione e il Dicastero per l’Evangelizzazione, l’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università (UNESU) e l’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (UNEDI) della Cei. La presenza della chiesa locale è rappresentata dall’Arcidiocesi di Lucca, dalla Diocesi di Padova e dall’Ordine della Madre di Dio. Le principali realtà del mondo musulmano italiano presenti sono la Comunità religiosa Islamica italiana, l’Unione delle Comunità Islamiche italiane e la Confederazione Islamica Italiana. Partecipano inoltre rappresentanti del Centro Islamico culturale d’Italia, Grande Moschea di Roma. Coinvolto anche il mondo accademico e della ricerca, rappresentato dal Pontificio istituto di Studi Arabi e d’Islamistica e da diverse facoltà, tra cui la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale e la Facoltà Teologica del Triveneto.

All’inaugurazione della mostra erano presenti anche i discendenti del padre Ludovico Marracci (foto qui sopra). C’erano anche alcuni rappresentanti della Comunità Islamica lucchese a cominciare da Jilali Moutawakil e da Akram Moraytel. Ad accogliere i molti presenti la professoressa Luisa Locorotondo che è l’incaricata regionale per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale toscana. Presenti anche il presidente della Provincia e sindaco di Camaiore Marcello Pierucci, l’assessore Moreno Bruni del Comune di Lucca e Lamberto Serafini della Fondazione Banca del Monte di Lucca.
La giornata inaugurale era stata aperta al mattino con un primo incontro dedicato alle scuole, presente l’arcivescovo Paolo Giulietti e gli organizzatori che hanno spiegato agli studenti la genesi del progetto e la sua finalità principale: offrire un utile strumento di comprensione, soprattutto in questo momento storico, del rapporto tra le due religioni.
Al termine dell’incontro, alcuni studenti si sono spostati alla Biblioteca Statale di Lucca, per ammirare in anteprima la copia originale del Corano tradotto dal Marracci che rimarrà esposta eccezionalmente al pubblico da lunedì 16 a venerdì 20 marzo (dalle ore 9 alle 15), in concomitanza con la mostra.
La mostra è composta da 30 pannelli da 180 per 80 centimetri e intende raggiungere tutte le persone tramite testi brevi, immagini a colori e d’archivio e link ad approfondimenti nel web, tramite Qr Code. La mostra è suddivisa in cinque sezioni tematiche: 1) conoscere l’Islam; 2) Cristiani e musulmani nella storia; 3) L’orientalistica e Ludovico Marracci; 4) Cristiani e musulmani in cammino verso il dialogo; 5) Cristiani e musulmani in Italia. Il sottotitolo della mostra: «Dal Marracci di Lucca ad Abu Dhabi» dichiara che il Marracci è solo il punto di partenza per raccontare il cammino e i cambiamenti avvenuti nel dialogo tra cristiani e musulmani nel corso dei secoli fino al documento di Abu Dhabi del 4 febbraio 2019.
Oltre alla mostra che prosegue fino al 21 marzo da ricordare la giornata di studio e un momento di dialogo per rafforzare il ponte tra cristianesimo e islam. Sabato 21 marzo, dalle 9 alle 18, nell’ambito di «Coranica. Dal Marracci di Lucca ad Abu Dhabi», nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Ducale si terrà un appuntamento che si concluderà con una tavola rotonda e la partecipazione di importanti personalità cristiane e musulmane in arrivo da tutta Italia e non solo. L’iniziativa è parte integrante del programma delle celebrazioni per il terzo centenario dell’elevazione di Lucca ad Arcidiocesi.
L’iniziativa brilla come un piccolo ma significativo segno di speranza in questi giorni ulteriormente sconvolti dall’aggravarsi di terribili conflitti bellici, che paventano anche motivazioni religiose e sembrano dichiarare che la pace sia impossibile. Credere e promuovere la conoscenza e il dialogo, come «Coranica» intende fare, è invece la scelta condivisa e convinta da parte di tutte le persone coinvolte in tale iniziativa.
Rispetto ad altri convegni su Marracci (Padova 1998, Lucca/Roma 2012, Roma 2022), la giornata del 21 marzo contiene due importanti novità: la prima è che le sessioni di studio sono organizzate per offrire un viaggio «Dal Marracci ad Abu Dhabi», ovvero dal Seicento alla firma nel 2019, ad Abu Dhabi, del Documento sulla Fratellanza da parte di Papa Francesco e del Grande Imam di Al-Azhar, Ahmed Al-Tayeb, evento di fondamentale importanza nel dialogo tra cristiani e musulmani.
La seconda novità è costituita dalla proposta di una tavola rotonda finale che rende l’iniziativa anche momento di confronto. Gli interlocutori sono personalità di alto profilo nell’ambito del dialogo islamo-cristiano. I temi sul tavolo sono molti: la situazione del dialogo tra cristiani e musulmani in Italia; la tutela della libertà religiosa; le sfide comuni come l’educazione dei giovani, la cura dei poveri, l’accoglienza di migranti, la costruzione della pace. L’iniziativa, infatti, si propone di aprire una riflessione su orizzonti internazionali sempre attraverso il dialogo costruttivo, del quale si sente forte la necessità soprattutto in questo delicato momento storico.
La giornata si aprirà alle 9 con i saluti dell’arcivescovo di Lucca monsignor Giulietti, del delegato per l’Ecumenismo e il Dialogo della Conferenza Episcopale Toscana monsignor Saverio Cannistrà, arcivescovo di Pisa, e del vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla. Con loro il presidente della Provincia Marcello Pierucci, nonché sindaco di Camaiore, il sindaco di Lucca Mario Pardini, il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti.
Tre le sessioni di studio in programma, con la proposta di otto relazioni, due alla mattina e una al pomeriggio, durante le quali si esploreranno le relazioni tra cristianità e islam, dal Seicento a oggi, analizzandone l’evoluzione e i cambiamenti. Un focus particolare sarà dedicato alla traduzione di Marracci ma non mancheranno riferimenti al Concilio Vaticano II e alla dichiarazione Nostra aetate con cui la Chiesa cattolica ha aperto una nuova e fruttuosa stagione di dialogo. Un altro punto importante della riflessione sarà ovviamente il Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune del 2019, in cui si fa più forte l’intento di favorire la costruzione di una civiltà dell’incontro.

L’iniziativa si concluderà con una tavola rotonda alla quale parteciperanno esimi rappresentanti del mondo religioso e culturale sia cristiano che musulmano: il cardinale Michael Fitzgerald (Dicastero per il Dialogo Interreligioso), Massimo Abdallah Cozzolino (segretario generale della Confederazione Islamica Italiana-Cii), Yahya Sergio Yahe Pallavicini (vicepresidente della Comunità Religiosa Islamica Italiana-Coreis), Izzeddin Elzir (Imam di Firenze e membro dell’Unione delle Comunità Islamiche Italiane-Ucoii), Nadjia Kebour (islamologa, Pisai), Giuseppina Scala (giurista, Università di Pisa), Renata Bedendo (islamologa), Adriano Fabris (filosofo, Università di Pisa). A moderare sarà Luisa Locorotondo.
I presenti alla giornata di studio e dialogo potranno visitare la mostra «Coranica. Dal Marracci di Lucca ad Abu Dhabi», allestita nella chiesa di San Cristoforo e aperta al pubblico tutti i giorni, fino al 21 marzo, con ingresso libero, dalle 10 alle 19. Inoltre, la Biblioteca Statale di Lucca, per l’occasione, espone due copie del Corano di Marracci, dal lunedì al venerdì, 9-15.

