Medici con l’Africa Cuamm: raccolta fondi fino al 14 febbraio con la pasticceria “Le Bontà”

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Medici con l’Africa Cuamm opera dal 1950 per garantire il rispetto del diritto umano fondamentale alla salute e per favorire l’accesso ai servizi sanitari a tutti, specialmente ai più poveri e agli emarginati. L’organizzazione si spende principalmente in 8 paesi dell’Africa sub-sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania e Uganda) con progetti di assistenza sanitaria a lungo termine, che vengono compiuti negli ospedali, nei piccoli centri di salute, nei villaggi e nelle università.

Le mamme e i bambini, ma in generale le fasce più vulnerabili della popolazione, sono i principali destinatari degli interventi del Cuamm attraverso programmi di assistenza e formazione di medici, infermieri, ostetriche e altre figure professionali. “Il nostro scopo è quello di realizzare progetti di assistenza sanitaria a lungo termineafferma Hermann Dalpiaz, laureando in medicina e membro attivo del gruppo di volontari del Cuamm di Pisa -, in Paesi dove vi è una grande necessità e in cui mancano le risorse per farli. Tramite l’invio di mezzi di produzione e medici, una volta ultimate le opere e istruito il personale, l’obiettivo finale è rendere tali strutture autonome. Prima però, bisogna soprattutto insegnare il mestiere, partendo dalle operazione chirurgiche, passando per la gestione del reparto, del magazzino e più in generale di tutto ciò che riguarda l’ambito sanitario”.

Fino al 14 febbraio ci sarà una raccolta di fondi, insieme alla Pasticceria “Le Bontà”, che tramite l’acquisto di una torta aiuterà a finanziare ben 14 case di attesa in Africa. “Il progetto si occupa di aiutare le case di attesa in Africa, che sono dei luoghi adibiti a sostegno delle madri partorienti. Purtroppo per le donne non è facile raggiungere delle strutture ospedaliere in cui poter partorire in modo semplice, perché sono molteplici le difficoltà, a partire da quelle del trasporto e dalla generale mancanza di infrastrutture. Quindi le case di attesa diventano luoghi fondamentali, in cui le donne possono recarsi non solo nel giorno del parto, ma anche nelle ultime settimane di gestazione per avere un solido punto di riferimento in un momento molto delicato della loro vita. Questi luoghi sono altamente controllati e sono funzionali per non incorrere in qualunque tipo di complicanza sanitaria. Il Cuamm tramite la raccolta fondi insieme alla pasticceria “Le Bontà” si occuperà di raccogliere mezzi per finanziare tali strutture”, conclude Hermann Dalpiaz.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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