L’ultima partita di Serie A disputata al Porta Elisa

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L’A.S. Lucchese Libertas ha disputato moltissime stagioni di Serie A, alcune da grande protagonista a cavallo tra gli anni ’30 e gli anni ’50 del secolo scorso. L’ultimo campionato che i rossoneri hanno disputato nella massima serie è targato addirittura 1951.1952, terminato in modo drammatico con uno spareggio disputato contro la Triestina (vera e propria bestia nera) che vide la Lucchese retrocedere in Serie B, dopo due match disputati in campo neutro. Nel giro di pochissimi anni, dai massimi palcoscenici calcistici italiani, la Lucchese precipitò in quarta serie, sprofondando in una palude di risultati che durò almeno vent’anni, fino a quando Egiziano Maestrelli non prese il comando della società, rinnovando le ambizioni dei rossoneri.

Sotto Maestrelli, la squadra si rilanciò, ottenendo due promozioni dalla Serie C2 fino alla Serie B, mettendo in bacheca anche una Coppa Italia di Serie C. Durante gli anni ’90, la Lucchese è stata una grande protagonista della serie cadetta, sfiorando in più di un’occasione il ritorno in Serie A. L’ultima partita giocata da rossoneri in Serie A, tuttavia, è una vittoria per due a zero contro la Spal, nell’ultima giornata del campionato 1951-1952, come abbiamo ricordato poco fa.

La curiosità è che i riflettori del Porta Elisa si sono riaccesi per una partita di Serie A senza avere la Lucchese a giocare tra le mura amiche. Nel campionato 1975-1976, infatti, a causa di una squalifica del campo Luigi Ferraris di Genova, la Sampdoria ospitò il Cesena proprio nello stadio di Lucca, in un incontro valevole per la Serie A. La partita finì 0 a 1, con gol decisivo per i romagnoli segnato da Giuliano Bertarelli. Questo è stato curiosamente l’ultima sfida di Serie A disputata a Lucca, con la speranza che prima o poi anche i rossoneri possano tornare a giocare in prima persona un campionato di massima serie, uno scenario che sicuramente una città come Lucca meriterebbe senza dubbio.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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