Le sirene di Viareggio: leggende marittime

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Guai a pensare che Viareggio sia una città con poca storia alle spalle e soprattutto che sia una zona avara di leggende. Lo sbocco al mare e la cultura marittima ci hanno fatto pervenire alcune importanti storie, molte delle quali hanno come protagonisti delle creature marine, una su tutte: la sirena. Una moderna fiaba ci narra le vicende di una sirena che si innamorò di un pescatore che tutti i giorni andava solitario al molo. Lei guardandolo e scrutandolo con amore, decise di portarlo con sé negli abissi, dove vissero insieme per tantissimo tempo. Un giorno l’uomo fu colto da una grande nostalgia e dal sogno di tornare sulla terra, tanto da pregare la sua sposa sirena di farlo rientrare anche solo per qualche momento nelle sue antiche zone.

Lei, da buona innamorata accolse la richiesta del partner, a patto che rimanesse vicino alla sua vecchia capanna. L’uomo una volta riassaporata la terra, mosso da curiosità e dalla felicità, si allontanò troppo dalla dimora. In pochi istanti la terra si aprì sotto di lui, inghiottendolo nel mare, dove prese le forme di un grande pesce fantastico. Un altro racconto, ci narra di quando una sirena fu scovata da un pescatore, arenata sulla spiaggia. La creatura marina era rimasta troppo a lungo fuori dal mare e, per questo motivo, morì in breve tra le braccia dell’uomo. Quest’ultimo, mosso da grande compassione, usò tutti i suoi risparmi per farle una bara di cristallo bordata in oro. Successivamente, decise di seppellirla nel mare, in una zona che rimane ancora un autentico segreto.

Adesso che le spiagge della Versilia brulicano di bagnanti indaffarati e vacanzieri spensierati, non è difficile incontrare qualche sirena, abile a mischiarsi tra le onde in attesa di qualche amore umano da consumare per poi passare alla leggenda, come vuole la tradizione.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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