La lettera aperta di Massimiliano Simoni, candidato di Fratelli d’Italia:”Se sarò eletto aprirò due segreterie politiche territoriali per riavvicinare la politica a cittadini e imprese”

-

“Cari concittadini,
ho intrapreso con passione questo percorso mosso dalla convinzione di voler tradurre in fatti concreti un principio in cui credo fortemente: nessuno deve essere lasciato indietro. Siamo una comunità di persone coraggiose, ma anche solidali, che unita è riuscita a sopravvivere ad un periodo durissimo che, purtroppo, non ci siamo ancora lasciati alle spalle. Mi sono candidato al consiglio regionale della Toscana per ripartire da qui, contribuendo a guidare una nuova stagione, più rispettosa delle esigenze e dei diritti di tutti noi. Proprio le criticità dovute all’emergenza che oggi ci troviamo ad affrontare impongono, a maggior ragione, un cambiamento. Il nostro territorio, ricco di enormi potenzialità, sotto tutti i fronti, merita una svolta, che possiamo ottenere solo se iniziamo davvero a credere in un nuovo modo di fare politica e di vivere la nostra quotidianità. Da cittadini attivi, inteso, senza dover subire imposizioni dall’alto dettate da una scarsa trasparenza. La politica deve essere un riferimento cristallino e costante nella nostra vita. Per questo, se mi eleggerete, ho intenzione di concretizzare da subito una delle mie priorità: l’apertura di due segreterie politiche territoriali, riferimento per le imprese, categorie e  cittadini, una a Lucca e una Viareggio, per attivare da subito un dialogo continuo con Firenze e Roma.  
E poi la sicurezza a 360 gradi, che è molto più di un obiettivo da raggiungere: deve essere una base di partenza imprescindibile per ottenere tutti gli altri risultati che mi sono proposto di raggiungere e che da mesi condivido con voi. Sono convinto ci sia solo un modo per sentirsi più sicuri per le nostre strade:  attraverso maggiori controlli e ponendo un freno all’accoglienza indiscriminata che favorisce la clandestinità.
Mi candido anche perché ritengo che il nostro sistema sanitario debba diventare più virtuoso: la salute non può essere privilegio di pochi, ma una garanzia per tutti. Bisogna porre un freno a questa politica che non fa altro che operare tagli. Di pari passo dobbiamo investire nella prevenzione. Le persone disabili non devono essere più lasciate indietro e per far sì che questo non accada serve loro un garante dei diritti.
Mi candido come esempio di concretezza, sulla base di quello che ho fatto e degli impegni che mi sono preso in questi anni, come responsabile della cultura e dello spettacolo per il partito che rappresento, Fratelli d’Italia. La vera sfida per il progresso si gioca sulla valorizzazione culturale che si può raggiungere, anche in questo ambito,  solo attraverso una sinergia tra enti del territorio e Regione per realizzare un cartellone unico delle eccellenze dello spettacolo, del teatro e delle arti.
Migliorare insieme significa anche rispettare l’ambiente che ci circonda puntando su un’economia di tipo circolare che favorisca le imprese virtuose, che oggi invece sono costrette a sobbarcarsi costi onerosi per lo smaltimento dei rifiuti. Dobbiamo premere sull’acceleratore della crescita attraverso lo sblocco immediato delle grandi opere, strategiche per il rilancio dell’economia.
Tutto questo è molto più di un impegno. E’ un patto che stringo con tutti voi e, prima di tutto, con me stesso. Ci ho messo il cuore e tutta la passione possibile per arrivare preparato a questo traguardo. Adesso spetta a voi, a noi, decidere di voler prendere parte, da protagonisti, al cambiamento.”

Giovanni Mastria
Giovanni Mastria
Nato a Lucca, classe 1991. Scrivo con passione di cultura, attualità, cronaca e sport e, nella vita di tutti i giorni, faccio l’Avvocato. Credo in un giornalismo di qualità e, soprattutto, nella sua fondamentale funzione sociale. Perché ho fiducia nel progetto "Oltre Lo Schermo"? Perché propone modelli e contenuti nuovi, giovani e non banali.

Share this article

Recent posts

Popular categories

Recent comments

Bruno on Cima Vallona
Mariacristina Pettorini Betti on IN RICORDO DI GIOIRGIO AMBROSOLI UN ITALIANO
Mariacristina Pettorini Betti on Una camicia di Ghisa