La lettera ai cittadini di Valentina Mercanti: “Vi chiedo di votarmi perché sulle cose che non mi piacciono non sto zitta, chi mi conosce lo sa.”

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta inviata a questa Redazione da Valentina Mercanti. L’Assessore alle attività produttive del Comune di Lucca – che ad oggi, nonostante i nostri numerosi tentativi, rappresenta l’unica esponente di questa Amministrazione con cui siamo riusciti ad instaurare un dialogo continuativo – è candidata alle Regionali per la corrente di Area Riformista del Partito Democratico. A pochi giorni dal voto, ha deciso di rivolgersi direttamente ai cittadini con queste parole.

“La campagna elettorale è agli sgoccioli. Il dibattito intorno alle cose importanti, però, non è venuto fuori. Nell’anno della grande emergenza che è anche economica e sociale, il nostro pensiero è focalizzato sulla difesa.

Siamo stanchi, praticamente di tutto. E la stanchezza fa sì che non ci accorgiamo del fatto di vivere in una regione dove il Covid non ha fatto morti come in Lombardia perché il nostro sistema sanitario ha retto allo tsunami del virus. Una regione dove si sta molto meglio che in tante altre in Italia. Non a caso siamo nella Toscana che tutto il mondo conosce e ci invidia, e non solo per la bellezza della nostra terra ma per la sanità (vengono da tutta Italia a curarsi nei nostri ospedali), per le produzioni artigianali (una eccellenza internazionale), per i nostri prodotti (olio, vino e tutti i prodotti della nostra tavola).

Non voglio salire su nessuna barricata: penso che il lavoro quotidiano a testa bassa sia l’unica proposta seria da fare. L’ho sempre fatto da assessore, aperta al dialogo con tutte le parti e con il coraggio di prendere delle decisioni. Non mi sono mai sottratta a questo, anche quando le decisioni sono state impopolari, perché i cittadini hanno bisogno di amministratori che scelgono, non di persone che tentennano. Voglio portare tutto questo in Regione, perché le istituzioni siano più vicine alla cittadinanza e diano risposte chiare e certe. Chi mi conosce lo sa: non sarò mai una di quelle che fa un sorriso e rimanda un problema, le situazioni vanno risolte!

Voglio essere un punto di riferimento per il nostro territorio in Regione, dove arrivano i soldi che devono essere incanalati verso il territorio e dove non basta indicare con il dito ma occorre saper progettare, altrimenti non arrivano. E penso all’agricoltura, all’artigianato, al commercio e alla formazione e penso alla nostra qualità della vita, che è già buona ma che deve migliorare soprattutto dal punto di vista dell’inquinamento, dei servizi di assistenza alle persone, delle possibilità di lavorare qui, senza essere costretti ad andarsene.

Io vi chiedo di votarmi. Perché so dire “sì” ma so dire anche “no”. Perché sulle cose che non mi piacciono non sto zitta. Perché sono leale ma non fedele. Ci aspettano anni che possono essere anche di grande opportunità: dipende tutto da noi. Lo saranno se ci sono persone come me, agguerrite e combattive, che conoscono la cosa pubblica. E se ci sono persone che, come voi oggi, sanno riconoscere chi ha lavorato, mette testa e cuore in quello che fa e porta a casa risultati veri. Io ci sono, con tutta me stessa. E chiedo il vostro voto.”

Giovanni Mastria
Giovanni Mastria
Nato a Lucca, classe 1991. Scrivo con passione di cultura, attualità, cronaca e sport e, nella vita di tutti i giorni, faccio l’Avvocato. Credo in un giornalismo di qualità e, soprattutto, nella sua fondamentale funzione sociale. Perché ho fiducia nel progetto "Oltre Lo Schermo"? Perché propone modelli e contenuti nuovi, giovani e non banali.

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