La Cittadella dello Sport di Capannori: parola a Davide Del Carlo, assessore ai lavori pubblici del Comune di Capannori

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La nuova Cittadella dello Sport di Capannori promette di essere un centro affascinante e all’avanguardia, un luogo in cui vivere l’attività fisica all’aria aperta e con strutture di primo piano, pronte a rispondere a tutte le esigenze della cittadinanza. Questo progetto si inserisce in un programma di riqualificazione territoriale, di valorizzazione dello sport e di esaltazione della socialità, che non si fermerà soltanto alla cittadina di Capannori, ma che coinvolgerà anche tante altre realtà comunali. Di questa nuova opportunità ce ne parla Davide Del Carlo, assessore ai lavori pubblici del Comune di Capannori.

Qual è la destinazione principale della Cittadella dello Sport?

L’idea è quella di far in modo che il Comune di Capannori diventi un centro dinamico, economico, sportivo e un vero punto di riferimento per tutta la piana. Quindi, la Cittadella dello Sport si inserisce in questa ottica, ma in aggiunta vogliamo che ci siano servizi e nuove opportunità da mettere a disposizione della cittadinanza. La nostra intenzione è quella di fare un po’ come con Piazza Aldo Moro, che da parcheggio è diventata un’area pedonale da vivere ogni giorni, così al posto del campo sportivo ormai in disuso, desideriamo creare un polo sportivo unico in tutta la provincia di Lucca.

I cittadini che tipo di attività potranno svolgere presso la Cittadella?

Qui i cittadini potranno naturalmente giocare a calcio, su un terreno naturale e non sintetico, dedicarsi all’atletica leggera su una nuova pista che circonderà il campo sportivo, fare il lancio del peso e lo skiroll, fondamentale per attività di tipo sciistico e di pattinaggio. Il campo sportivo poi si collegherà con un nuovo un percorso che dalla tribuna andrà verso la piscina, in cui saranno presenti una serie di attrezzi per esercizi fisici a completa disposizione della cittadinanza sette giorni su sette. Non sarà un impianto dal cancello chiuso, ma sarà sempre dal libero accesso per tutti coloro che ne vorranno usufruire. Ovviamente un grande spazio lo avranno anche gli sport acquatici, con la nostra piscina, poi successivamente vorremmo ampliare l’offerta con campi da tennis, da basket e non solo.

Tutti questi servizi saranno a titolo gratuito oppure no?

Sì, tutta l’area innovativa di cui abbiamo parlato sarà aperta 24 ore su 24, tutti i giorni, e in modo gratuito. La piscina, invece, come accade anche oggi avrà dei prezzi calmierati. L’impegno dell’amministrazione di Capannori è di garantire senza dubbio la funzionalità degli impianti, ma anche l’accessibilità per tutti quanti.

I lavori sono appena iniziati, quanto tempo dureranno e che tipo di investimento economico si tratta?

I lavori dureranno circa un anno – per quanto riguarda il primo lotto – e corrispondono alla demolizione della vecchia tribuna e alla realizzazione di quella nuova con spogliatoi contestuali, alla modifica del terreno di gioco con aumento delle misure per raggiungere le specifiche del campionato di Eccellenza, all’installazione della pista d’atletica e dell’area per lo skiroll. Il secondo lotto, invece, riguarderà la copertura delle tribune, l’innalzamento delle nuovi torri faro e la realizzazione del percorso che dallo stadio porta alla piscina comunale.

Il costo dei lavori sarà di oltre 2 milioni e mezzo di euro, un investimento decisamente importante che sarà possibile anche grazie a una serie di finanziamenti. Il primo lotto è finanziato tramite un bando del CIPE che riguarda lo sport e le periferie, poi abbiamo altri contributi provenienti dal PIU (progetti di innovazione urbana) con fondi regionali ed europei, infine ci sono dei contribuiti della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca tramite il loro bando destinato allo sport.

Quindi questo impianto si inserisce anche in un progetto di riqualificazione di una particolare zona o è utile a valorizzare tutto il territorio circostante?

Lo stadio nasce da un masterplan di riqualificazione si di Capannori, ma al tempo stesso deve essere una struttura al servizio di tutto il territorio del Comune. Innanzitutto deve essere un luogo raggiungibile facilmente, possibilmente tramite mezzi alternativi che non siano l’automobile, magari attraverso piste ciclabili e pedonali. La riqualificazione del territorio circostante passerà anche dalla rimozione del ripetitore telefonico adiacente al campo sportivo, che troverà una nuova collazione all’interno dei futuri fari dello stadio.

Il restauro degli impianti sportivi non si ferma solo a Capannori, ma coinvolgerà anche altre frazioni del territorio, giusto?

A livello di impianti sportivi l’amministrazione si sta impegnando al massimo, ad esempio nella zona nord con l’impianto di Marlia, poi successivamente al sud con quello di Massa Macinaia. Non ci fermeremo di certo qui, perché anche altri impianti hanno bisogno di manutenzione e restauro. Vogliamo rimettere in funzione più impianti sportivi possibili, per questo parteciperemo a tutti i bandi di edilizia sportiva e ai finanziamenti per lo sport con progetti che siano di ampio respiro. Lo facciamo per la comunità, perché l’esperienza Covid-19 ci ha insegnato che lo sport non è soltanto qualcosa di utile per star bene fisicamente, ma è anche un qualcosa che ci fa star bene socialmente e insieme agli altri. Quanto ci è mancato fare attività sportiva durante il periodo di lockdown è stato manifestato in modo palese da tutta la cittadinanza, per questo è importante avere a disposizione impianti che consentano di fare attività motoria in un ambiente bello, moderno e funzionale.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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