Ormai conosciamo fin troppo bene la situazione drammatica che abbiamo dovuto affrontare e che ancora affrontiamo per combattere il Coronavirus. La pandemia ha provocato un numero elevatissimo di decessi in tutto il paese e ci ha messi di fronte alla triste consapevolezza che la vita puรฒ cambiare in un batter dโocchio senza chiedere il permesso.
Accanto allโemergenza sanitaria cโรจ perรฒ un altro fattore, unโaltra emergenza, tanto importante quanto troppo sottovalutato: lโemergenza psicologica.
Un evento traumatico come il Covid ha sicuramente scombussolato tutti ma gli effetti di esso, per molti, sono davvero importanti, quanto critici, a livello di salute mentale.
Se si pensa che nei soli primi dieci giorni di quarantena, si sono contati 4 suicidi e altrettanti tentativi, va da sรฉ il dovere di approfondire e portare alla luce una tematica che quasi mai sta sotto i riflettori ma per la quale molte persone restano abbandonate, e non solo ai tempi del Covid.
Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Alice Pardi, psicologa esperta in Neuropsicologia Clinica che attualmente lavora come professionista nel territorio lucchese e che opera sui principali disturbi psicologici, sulla valutazione e la riabilitazione neuropsicologica e in particolare, mediante la collaborazione con la societร cooperativa โAltramenteโ, รจ specializzata nelle diagnosi e tutoraggio dei disturbi specifici dellโapprendimento (DSA).
Ci ha spiegato quanto a livello psicologico puรฒ influire un evento come il Covid, quali disturbi puรฒ arrecare, come i bambini hanno affrontato questa situazione e come il Governo si รจ comportato di fronte a questa emergenza psicologica.
A livello psicologico come รจ definito un evento come il Coronavirus e quali sono i sentimenti e le emozioni che puรฒ provocare una situazione del genere?
La situazione di emergenza generata dal COVID-19 sta mettendo a dura prova la nostra salute psicologica. Ha stravolto la nostra vita: siamo stati costretti a ridimensionare i nostri affetti, le nostre abitudini, le nostre attivitร lavorative e la vita sociale. Questo cambiamento cosรฌ repentino e incerto non ci ha permesso di essere resilienti, provocando reazioni psicologiche di massa: assalti ai supermercati, fughe dalle cittร etc., tutte reazioni che nascono dalla parte piรน viscerale e irrazionale dellโessere umano per far fronte ad una situazione che non conosciamo e ci fa paura. La paura รจ stata sicuramente unโemozione che ci ha accompagnati durante questo periodo di lockdown: la paura di essere contagiati dal COVID-19 che proviamo ogni qual volta siamo di fronte ad una persona, la paura di perdere il lavoro o i propri cari che ci costringe a vivere in un continuo stato di allerta. Abbiamo sperimentato anche la tristezza per non poter stare con le persone amate e fare ciรฒ che ci piace, e la rabbia verso chi non rispetta le regole e ci mette tutti in pericolo.
Quali patologie psicologiche possono incorrere nellโaffrontare improvvisamente un lockdown?
Lโeccessivo bombardamento mediatico, le restrizioni, la mancanza di svago e di sfogarsi attraverso lโattivitร fisica del lockdown hanno creato una sofferenza psicologica, piรน o meno ingravescente, in tutti noi. Da numerosi studi scientifici รจ emerso che potrebbe verificarsi un aumento di diversi disturbi mentali come disturbi dโansia (in particolare disturbo di panico e disturbo dโansia generalizzata), disturbo da insonnia, disturbo depressivo maggiore, disturbi da uso di sostanze (disturbo da uso di alcol), disturbi da sintomi somatici e disturbo da ansia da malattia.
In che modo possono essere affrontate tali problematiche?
Anche durante la Fase 2 sarร fondamentale continuare a mette in pratica le buone abitudini acquisite durante il lockdown: fare attivitร fisica, creare una routine giornaliera, fare attivitร manuali che richiedano concentrazione e mantenere i rapporti sociali. Molti si chiedono se con la Fase 2 tutto questo stress e angoscia scompariranno. Tutto sta nella nostra resilienza, ovvero la capacitร individuale di far fonte a eventi traumatici in maniera positiva e di riorganizzarsi di fronte alle difficoltร . Invece, qualora il disagio e la sofferenza diventino eccessivi sarร opportuno contattare uno psicologo.
A fronte dellโemergenza sanitaria sono state predisposte linee di supporto psicologico telefonico: pensa sia stata una buona soluzione o si poteva fare di piรน?
Penso che sia stata una bellissima iniziativa. Lโordine degli psicologi della Toscana durante il lockdown ha attivato tre linee telefoniche di cui una per il personale sanitario in prima linea contro il COVID-19. Un numero come 380 psicologi volontari hanno ascoltato le richieste e valutato la gravitร delle situazioni. La maggioranza delle chiamate proveniva da persone che fino ad allora non avevano mai avuto a che fare con servizi di supporto psicologico, infatti, unโindagine del CNOP, รจ emerso che 8 cittadini su 10 ritengono fondamentale la figura dello psicologo per la ripresa, sia a livello individuale che collettiva. Sarร sicuramente un punto di partenza per lavorare ancora di piรน, e meglio, sullo stigma che i disturbi mentali e la figura dello psicologo hanno nella nostra societร .
Quanto e come i bambini hanno risentito di questa situazione?
I bambini hanno una buona capacitร adattiva alle situazioni nuove. Alcuni genitori perรฒ hanno riferito che il loro figli sono cambiati: non vogliono uscire di casa neanche e per la passeggiata, sono piรน taciturni e si isolano. Non li forziamo, i bambini hanno bisogno di tempo per metabolizzare, osserviamoli e rinforziamo i comportamenti positivi. Cerchiamo di coinvolgerli nelle attivitร che piacciono a loro, programmiamo il futuro e dedichiamogli tempo, specialmente in questo periodo in cui i genitori ricominciano a lavorare mentre loro rimangono a casa. Ricordiamoci inoltre che i bambini risentono dello stato emotivo dei genitori: piรน il genitore รจ stressato piรน รจ probabile che il bambino risenta le difficoltร di questo periodo.
Si legge che nei primi 10 giorni di quarantena ci siano stati 4 suicidi e altrettanti tentativi. Il lockdown puรฒ essere davvero la causa di ciรฒ?
Il tema dei suicidi durante il lockdown รจ un tema molto delicato. Alcuni fonti denunciano un aumento da โsuicidi da coronavirusโ. Lo stress, la perdita del lavoro e le restrizioni sono fattori che potrebbero aver aggravato una situazione giร preesistente lโavvento del coronavirus. Ciรฒ che serve รจ rafforzare i servizi di psicologia per prevenire questi episodi. Si รจ parlato tanto di inserire la figura dello โpsicologo di baseโ che affiancasse il medico di base. Sarebbe stato di grandissimo aiuto durante questa emergenza.
Il ritorno alla normalitร , molte persone hanno paura a uscire di casa: come valuta questo fenomeno?
Siamo stati quasi due mesi in casa perchรฉ ci รจ stato detto che era un luogo sicuro. Fuori non sappiamo cosa ci aspetta e non sappiamo se saremo capaci di gestire le situazioni. Penso che la paura in questo caso sia โnormaleโ. Dobbiamo essere capaci perรฒ di vedere dove finisce la โnormalitร โ e inizia la sofferenza.
Crede che l’emergenza psicologica sia stata sottovalutata? Quanti fondi sono stati stanziati dal Governo per fronteggiarla?
LโOMS ha piรน volte lanciato lโallarme sugli effetti psicologici che la pandemia sta creando e di come la psicologia e lo psicologo siano fondamentali nella tutela della salute. Inizialmente il Governo con lโultimo decreto era intervenuto sugli aspetti economici ignorando la salute mentale. Proprio in questi giorni, grazie allโimpegno del CNOP, sono riusciti ad ottenere assunzioni straordinarie di psicologi per far fronte allโemergenza sanitaria. Il ruolo dello psicologo sarร diretto allโutenza ma anche allo stress e burnout degli operatori sanitari in prima linea.
โNon c’รจ salute senza salute psicologica, si curano persone oltre che corpi.โ
Per ulteriori approfondimenti con la Dottoressa Pardi, รจ possibile consultare il suo sito allโindirizzo: https://www.alicepardipsicologa.it.
