Boom di contagi tra il personale di Autolinee Toscane: bus cancellati e disagi lasciano a piedi i passeggeri

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Corse cancellate, passeggeri al freddo per ore, informazioni frammentarie o del tutto assenti: dura la vita per chi in questi giorni si sposta in autobus a Lucca e in Toscana. Autolinee Toscane, nuova società che dal 1° novembre 2021 è subentrata a CTT Nord, Ataf ed altre compagnie locali nella gestione del trasporto su gomme di tutta la regione, si trova a fronteggiare una situazione di emergenza a causa del personale fortemente ridotto dal Covid.

Nelle ultime settimane sono stati centinaia i dipendenti di Autolinee Toscane risultati positivi al Covid-19 o obbligati alla quarantena, molti dei quali conducenti. Ad oggi sono 538, per la precisione, gli autisti impossibilitati al servizio (di cui 40 solo a Lucca), ma nei giorni scorsi sono state toccate punte di quasi 660 casi. Un miglioramento graduale ma ancora lento, dal momento che comunque il personale rimane ridotto di un buon 10.6%, creando considerevoli disagi ai passeggeri. 

Ogni giorno Autolinee Toscane pubblica sul proprio sito web l’elenco, suddiviso per province, delle corse e delle linee che subiranno variazioni o cancellazioni a causa di questa situazione. Apprezzabile lo sforzo e comprensibili le difficoltà logistiche ed organizzative, ma le informazioni condivise sono sommarie e danno ben poco margine a chi abitualmente utilizza i mezzi pubblici.

Foto di Gabriele Natali su Unsplash

Per i servizi relativi alla città di Lucca, per esempio, viene comunicato che nel pomeriggio ci sarà “una corsa in meno su 5” o che sarà “soppressa 1 corsa su 3”. Come può una persona organizzare i propri spostamenti con queste indicazioni? La linea Lucca-Firenze, molto frequentata da studenti e lavoratori pendolari, non viene nemmeno mai citata nell’elenco delle linee disagiate, ma ciò non è indice della regolarità delle corse, perché anche in questo caso i passeggeri sono stati costretti ad attendere ore al freddo un bus che li portasse a destinazione. 

Una comunicazione inesatta e la mancanza di strumenti efficaci a disposizione degli utenti sono i due punti cruciali di questa situazione così problematica. Certo, nell’account Twitter di Autolinee Toscane vengono spesso date informazioni più puntuali sulle variazioni di alcune linee e corse, ma dato il target medio dell’utenza, siamo sicuri che Twitter sia il canale di comunicazione più efficace?

Le buone intenzioni ci sono tutte, ma l’esecuzione andrebbe affinata. Un altro esempio è lo strumento “Prossimi passaggi” che Autolinee Toscane ha attivato sul proprio sito web: in pratica, basta indicare la propria posizione e il sistema trova le fermate più vicine, mostrando le corse che da lì a pochi minuti passeranno da quelle fermate. Ottimo, se fosse che il sistema è basato sulle mappe Google, spesso imprecise, che in realtà molte corse non vengono rilevate e che lo specchietto da consultare ha dimensioni e funzionalità che lo rendono difficilmente utilizzabile da uno smartphone. 

Per onestà è da riportare anche che, ben prima dell’inizio di questa situazione così controversa, agli inizi del mese di dicembre 2021, la compagnia aveva avviato un processo di assunzione di nuovi conducenti, circa 200, da aggiungere all’organico ereditato dalle aziende che l’hanno preceduta. L’intenzione dichiarata era quella di incrementare i servizi e migliorare la qualità dell’offerta, ma alla luce degli ultimi eventi viene il dubbio che ci fosse a monte un problema di organico, accentuato oggi dalla criticità dei contagi di Covid-19.

Un’ipotesi che viene confermata dall’Ufficio Stampa di Autolinee Toscane, con cui abbiamo avuto modo di parlare in queste ore: la selezione di nuovo personale, per la quale a breve verrà aperta una piattaforma online dedicata, arriva in risposta a una carenza di autisti (che si estende anche ad altre aree aziendali e ai mezzi) ereditata dai precedenti gestori del trasporto pubblico locale. Si prevedono, però, tempi piuttosto lunghi, perché, nonostante la figura del conducente di autobus sia molto ricercata, sarebbero poche le persone disponibili, a causa della difficoltà nonché dei costi elevati per conseguire la patente necessaria.

Certamente Autolinee Toscane si è trovata a fronteggiare una situazione non facile e, paradossalmente, in poco tempo. Il paradosso sta nel fatto che la compagnia, che è interamente controllata dalla RATP Dev (azienda francese che gestisce il trasporto pubblico locale di molte grandi città in 13 Paesi in tutto il mondo), ha vinto il bando per il controllo della rete autobus della Toscana ben 7 anni fa. Le compagnie locali esautorate hanno avviato un ricorso che si è protratto fino al 21 giugno 2021, quando la sentenza del Consiglio di Stato lo ha definitivamente respinto, autorizzando Autolinee Toscane a prendere il controllo del trasporto pubblico locale toscano e stabilendo il 1° novembre come giorno di ufficiale inizio delle attività. Poco più di 4 mesi (e per lo più estivi con ferie e chiusure aziendali varie) per organizzare un passaggio di consegne e una riorganizzazione che avrebbero obiettivamente necessitato di tempi molto più lunghi.

Proprio per questo motivo, come ci ha anticipato l’Ufficio Stampa dell’azienda, Autolinee Toscane sta provvedendo a risolvere le maggiori criticità che la situazione attuale ha messo ancor più in evidenza: oltre alla ricerca di nuovo personale, a breve verranno implementati un nuovo sito web ed una app che garantiscano una comunicazione più rapida e puntuale con i passeggeri. Dal punto di vista organizzativo, invece, ci è stata sottolineata la difficoltà nel programmare turni di lavoro, e quindi corse, in un panorama così soggetto ai cambiamenti, dove in ogni momento si può ricevere la telefonata di un dipendente che ha appena scoperto di essere positivo al Covid. Autolinee Toscane, ci dice l’Ufficio Stampa, è già ricorsa molto a straordinari e turni più lunghi, compatibilmente con la normativa che regola il riposo degli autisti, ma la situazione è davvero di difficile gestione e, nonostante i significativi miglioramenti degli ultimi giorni, non potrà risolversi in poco tempo.

Chiara Bini
Chiara Bini
Classe 1988, Lucchese per nascita e per passione. Giornalista ed esperta di marketing e comunicazione, amo raccontare storie e giocare con le parole. Profondamente curiosa, sono sempre in cerca di nuove realtà, prospettive e punti di vista. A “Lo Schermo” per andare oltre la notizia e scoprire qualcosa di più.

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