Villa Torrigiani: la piccola Versailles di Lucca

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Nella zona delle ville più affascinanti e misteriose di Lucca, spicca sicuramente la prestigiosa Villa Torrigiani, a Camigliano. Considerata come la Versailles lucchese, si ispira profondamente al palazzo reale di Francia, perché Nicolao Santini, proprietario della Villa sul finire del 1600, reinterpretò la facciata sud in stile barocco, seguendo gli schemi stilistici dettati dalla più celebre e famosa Versailles, che egli era solito frequentare in quanto ambasciatore per la Repubblica di Lucca in Francia.

Facendo qualche piccolo passo indietro, la Villa nasce nella seconda metà del Cinquecento, mentre si hanno le prime menzioni documentate nel 1593, quando l’edificio apparteneva ancora alla famiglia Bonvisi. Come anticipato, la proprietà passò nelle mani di Nicolao Santini che fu l’autore dell’aspetto che – in gran parte – tutt’ora possiamo ammirare. Le modifiche alla struttura, hanno portato all’innesto di due sproni ai fianchi e a un cambiamento totale della facciata principale attraverso l’aggiunta di una imponente scala a ventaglio – che porta ad una serliana, raddoppiata al piano superiore ma con dimensioni maggiori – e di due balconi adornati con statue. La policromia della facciata, i parapetti a balaustra alle finestre sono caratteristiche stilistiche che rendono Villa Torrigiani un unicum in tutto il territorio della Piana di Lucca.

Circa 700 cipressi disposti in fila sono stati studiati per esaltare la prospettiva della facciata di tutta la struttura, mentre il parco è alla francese, frutto della rivoluzione stilistica impartita nel corso dell’Ottocento. La grande attrazione del parco è il Ninfeo dei Venti, che trae il nome dalle statue personificanti i venti, dove confluiscono i sentieri monumentali del giardino. L’obiettivo è quello di incantare il visitatore tramite il passaggio attraverso un tunnel sotto le scale e in due grotte con statue di carattere grottesco, il tutto esaltato da giochi d’acqua e mosaici policromi in ciottoli e da una cupola decorata da mascheroni, dove si trova una statua di Flora. Il ninfeo e la scala d’accesso al giardino sono impreziositi da scherzi d’acqua che contribuiscono a un alleggerimento delle forme architettoniche.

La dicitura definitiva della Villa si deve a Vittoria Santini, che nel 1816 sposò Pietro Guadagni, il quale assunse il nome della madre Torrigiani per ereditarne le proprietà familiari e il titolo di marchese quando la famosa famiglia fiorentina restò senza altri eredi maschi. Set di numerosi film cinematografici, la Villa Torrigiani è attualmente un museo visitabile da chiunque abbia voglia di immergersi in un vero capolavoro del passato.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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