Mamma e imprenditrice, Claudia Salas Lazzari di Toscana Civica si presenta:”Non mi sento vicina né all’anima post-berlusconiana di Forza Italia, né a quella più spregiudicata della Lega”

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In vista delle prossime elezioni regionali, quest’oggi abbiamo intervistato Claudia Salas Lazzari. L’exVicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori – oggi candidata per la lista Toscana Civica a sostegno di Susanna Ceccardi – ci ha illustrato il suo programma politico e le sue idee per il rilancio della Regione. Ci ha spiegato inoltre il suo impegno per il territorio e la distanza ideologica di Toscana Civica dalle varie componenti partitiche del centrodestra.

Claudia Salas Lazzari, in caso di sua elezione quali istanze del territorio porterà in Regione e in che cosa consiste il suo programma?

Il nostro territorio, nel corso degli anni, ha subìto un depauperamento significativo in termini di ricchezza, lavoro e servizi sanitari. Ha visto una rilevante sottrazione e dispersione di capacità produttive, e l’assenza di provvedimenti importanti per agevolare le famiglie e la natalità. Credo fermamente che l’unico modo di invertire questa tendenza sia che, ad occuparsi di lavoro e sanità, vi siano persone con esperienza e competenze del settore e che le richieste dei commercianti, dei lavoratori, delle imprese, dei sanitari e dei cittadini non possano più essere messe in secondo piano rispetto a giochi politici. Voglio proporre in Regione provvedimenti e leggi a tutela di un commercio e di un turismo sostenibile e di qualità per creare nuovi posti di lavoro e contrastare la disoccupazione giovanile e femminile. E fondamentale sarà anche l’impegno per l’occupazione delle persone disabili ed il loro inserimento sociale. Credo che sia fondamentale agevolare fiscalmente le imprese e i negozi dei centri storici e delle periferie, perché sono i collanti del tessuto economico-sociale e sono presidi di sicurezza. Sarà importante anche innovare e valorizzare i piccoli paesi della Lucchesia, la sua memoria storico-culturale, quella musicale, artigianale ed enogastronomica, con una valorizzazione dei prodotti agricoli del territorio. Sarà importante anche diminuire la burocrazia e mettere a sistema le varie realtà diffuse ed eccellenti che abbiamo. Si dovranno introdurre agevolazioni per l’affitto al fine di ripopolare i piccoli paesi, puntando anche sul potenziamento delle infrastrutture. Mi impegnerò per offrire una tutela delle produzioni biodinamiche e della nostra ricchezza paesaggistica. In Regione non è mai stata fatta una vera politica della famiglia, ed è il momento di agire in questo senso. Serve anche un maggior numero di presidi sanitari diffusi nel territorio, poiché abbiamo medici e sanitari eccellenti e Lucca merita una struttura ospedaliera e dei servizi di serie A, che non siano secondi a nessuno. Vorrei battermi per una legge finalizzata a rendere obbligatoria la presenza di defibrillatori in tutte le scuole e in tutte le strutture sportive, e vorrei anche introdurre maggiori agevolazioni per i donatori di sangue. Ancora, vorrei che fossero adottati provvedimenti socio-sanitari a sostegno delle famiglie nell’interesse dei minori, delle donne sole con bambini e anche dei padri separati. Perché spesso anche i padri si trovano in difficoltà economiche e senza un luogo adatto per condividere il tempo con i propri figli, e ciò va a discapito del minore in prima persona…è una questione di dignità! Vorrei garantire un’agevolazione per gli affitti, un sostegno alimentare e l’asilo nido per tutti i bambini della Toscana, gratuito per le famiglie più fragili. Mi batterò per il potenziamento dei servizi sociali e delle reti contro la violenza sui bambini, che è un fenomeno ancora molto sommerso e quindi ci sono molti casi di bambini vittime di violenza di cui non abbiamo conoscenza. I bambini, purtroppo, spesso non parlano e sono i primi a dover essere tutelati dalla comunità, sono il nostro futuro. Vorrei garantire e aumentare i fondi a favore dei progetti per la Vita Indipendente e la non autosufficienza. Mi piacerebbe, poi, che vi fosse un potenziamento del sostegno economico a favore delle famiglie che hanno in carico una persona anziana, e delle associazioni di volontariato che se ne prendono cura. Proporrò con legge regionale le Comunità di libertà e solidarietà come forme di aggregazione, relazione ed aiuto reciproco dei nostri anziani, per realizzare un patto generazionale e per trasmettere la conoscenza di saperi e mestieri ai giovani. E poi, per concludere, vorrei potenziare i servizi a tutela dei nostri amici animali.

Lei è una commerciante, ha ricoperto cariche di rilievo nel Gruppo Giovani Imprenditori e fa parte della Commissione Pari Opportunità del Comune di Lucca. Le faccio una domanda specifica: secondo lei cosa può e deve fare la Regione per facilitare l’accesso dei giovani e delle donne nel mondo dell’imprenditoria?

La Regione dovrebbe prevedere una tassazione Zero durante il primo anno per le imprese giovanili e femminili, così come per le start up che promuovano il proprio territorio ed i prodotti tipici. Dovrebbe prevedere dei luoghi gratuiti di co-working in tutte le città della Toscana per agevolare lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali. Dovrebbe prevedere affitti agevolati per le imprese nei piccoli paesi ed agevolazioni per i giovani che intraprendano un progetto nell’agricoltura o nella pastorizia. Ciò, tuttavia, non basta senza le infrastrutture adeguate. Non basta se se, ad esempio, anche nei piccoli paesi non si fanno ritornare i servizi essenziali che portano a riabitare tali realtà. Basti pensare che oggi le nostre colline e montagne si stanno tristemente spopolando. Inoltre è importantissima la formazione e l’informazione sul come fare impresa. Per le imprese femminili posso dire che sono le imprese più sicure dal punto di vista di rischio d’impresa e la maggior parte fa parte del sistema terziario, quindi già in partenza due punti a favore di una potenziale ricchezza in termini di creazione di posti di lavoro per il territorio, per cui le donne dovrebbero essere agevolate nel conciliare vita e lavoro, eppure siamo molto indietro. Ci viene chiesto di fare figli perché, in Italia, abbiamo un grande problema in termini di natalità e rischio di sostenibilità sociale per il paese. Eppure i servizi di asili nido non sono sufficienti e manca un adeguato contributo economico per le donne lavoratrici autonome che fanno impresa e vogliono avere figli, creando ulteriore ricchezza per il paese. Infine, sia i giovani che le donne, spesso hanno da occuparsi di persone anziane e sagge che non sono più autosufficienti, di persone disabili in famiglia. E quindi non possono dedicarsi a pieno allo sviluppo di un progetto imprenditoriale: questo è un problema in crescita ed è un’ingiustizia sociale causa di una politica sociale sbagliata.

Toscana Civica rivendica con fermezza la sua adesione al civismo. Alla luce di questo, avreste preferito un candidato più moderato e meno aggressivo della Ceccardi?

A noi interessa raggiungere i voti necessari per cambiare l’attuale governo. Un sistema di potere consolidato che ha portato una delle regioni che – per strutture ed efficienza sanitaria, servizi, ricchezza culturale-scientifica-commerciale e turismo diffuso  – era di eccellenza a livello mondiale, ad essere una regione che presenta grandi inefficienze a qualsiasi livello. Inefficienze dovute non alla scarsa preparazione professionale, alle capacità e all’impegno dei cittadini, ma ad una politica di ‘tagli ed accentramento della sanità, dei servizi e delle risorse economiche’. Inefficienze dovute a un aumento delle tasse da pagare per le famiglie e a meno servizi ed ascolto delle esigenze quotidiane dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese, che invece sono vera linfa da cui può nascere una nuova ricchezza ed un futuro sostenibile per i territori. I danni fatti fino adesso a causa di volontà politiche – che oramai molti, da destra a sinistra ammettono – sono notevoli e oramai cronici. Siamo noi cittadini e cittadine a pagarne le conseguenze.  A me, a noi della Lista Toscana Civica per la provincia di Lucca, interessa che non esista solo un brand Toscana promosso nel mondo, ma che vi sia anche una Lucchesia che sia protagonista in Regione e che sia promossa come merita. Perché? Perché il nostro territorio è ricco di potenzialità per generare nuovi posti di lavoro ed aumentare la qualità della vita. Vorremmo quindi un presidente di Regione che chiami ogni giorno i sindaci – anche dei paesi più piccoli e di qualsiasi fazione politica – per avere veramente il polso delle problematiche territoriali- Un Presidente che abbia energia, molto coraggio e la volontà di dedicare ogni giorno dei prossimi 5 anni al proprio ruolo.

Secondo alcuni, se in politica vi fossero ancora personaggi di spessore e rilievo non ci sarebbe la necessità di fare continui richiami sempre il civismo. Quindi mi viene da chiederle: il civismo non rappresenta un po’ la sconfitta della politica?

Se pensiamo alla politica incentrata solo sui partiti che abbiamo conosciuto fino a pochi anni fa, sì. Mi riferisco a quella politica incentrata su poche persone di spessore e di rilievo che, quando vengono a mancare, il riscontro elettorale diventa un’incognita alla mercé di tanti fattori. C’è una terza possibilità che lei non ha tenuto in considerazione, ed è che in alternativa ai partiti potrebbe anche non esistere un movimento civico. Allora noi cittadine e cittadini saremmo obbligati ad accettare le varie volontà politiche e le varie dinamiche dei partiti, e questo è alquanto ovvio. Quindi credo che se analizziamo il contesto politico attuale – a qualsiasi livello di governante – in realtà penso che sia un successo della Politica, quella con la P maiuscola, l’esistenza del civismo. Perché? Perché significa che vi è un territorio vivo dove ci sono ancora persone che ambiscono a una migliore qualità della vita. Persone che si battono esponendosi con coraggio e passione in prima persona o con la matita in sede elettorale affinché le problematiche della propria città, della propria provincia e del proprio territorio siano prese direttamente in considerazione e veramente risolte. Credo fermamente che il Civismo – essendo diretta espressione del territorio – se rappresentato da persone serie e competenti sia sempre una ricchezza, e quindi un successo della Politica. Le faccio un esempio: stamattina non ero in campagna elettorale – e quindi non ero a cercare voti – ma ad ascoltare delle persone per delle problematiche a Bagni di Lucca ed a Borgo a Mozzano insieme al consigliere Di Vito. Lui aveva appena finito il suo turno di notte in pronto soccorso, io ho un bambino di 5 mesi partorito durante il lockdown che porto dietro sempre con me durante il lavoro, le riunioni e la campagna elettorale. Subito dopo sono tornata al lavoro. Eravamo due persone del civismo lucchese con l’amore per il proprio territorio e per le persone che vi abitano, con conoscenza della propria terra e della sua realtà. Due persone che lavorano e che non si impegnano in politica pensando a poltrone da occupare ma ad aiutare le persone. L’esistenza di questo tipo di civismo è un successo politico, non una sconfitta.

All’interno di questo centrodestra ci sono anime varie e composite, che talvolta entrano in conflitto tra loro. C’è l’anima post-berlusconiana di Forza Italia, quella più spregiudicata che fa capo alla Lega e poi quella di Fratelli d’Italia, che vorrebbe prendere il buono dall’esperienza dell’Alleanza Nazionale che fu. Lei, personalmente, a quale si sente più vicina?

Non mi sento più vicina a nessuna di queste tre.

Per queste elezioni quali novità politiche, amministrative e legislative chiedono i cittadini lucchesi alla politica?

Per queste elezioni la vera novità politica è la lista Toscana Civica, già espressione diretta di diversi cittadini lucchesi che rappresenta un appello all’attenzione diretta del nostro territorio. A livello amministrativo, le persone chiedono un decentramento della sanità e dei servizi in modo che i cittadini siano più agevolati nei territori. Chiedono un maggiore investimento a sostegno delle reti contro la violenza e degli alloggi per le vittime. A livello legislativo, oltre a snellire la burocrazia sia per il cittadino che per le imprese, c’è molto da fare per quanto riguarda la dignità e il benessere delle persone anziane, dei malati cronici, dei disabili, delle donne e dei bambini vittime di violenza. Se la Regione sarà in grado di risolvere al meno in parte queste criticità, ciò si trasformerà in un risparmio di risorse economiche in futuro.

Giovanni Mastria
Giovanni Mastria
Nato a Lucca, classe 1991. Scrivo con passione di cultura, attualità, cronaca e sport e, nella vita di tutti i giorni, faccio l’Avvocato. Credo in un giornalismo di qualità e, soprattutto, nella sua fondamentale funzione sociale. Perché ho fiducia nel progetto "Oltre Lo Schermo"? Perché propone modelli e contenuti nuovi, giovani e non banali.

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