L’indicatore del Giannotti: un monumento che ricorda i traffici commerciali dell’800

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Desta sempre molta curiosità e attenzione per via della sua strana forma e per la sua collocazione esattamente in mezzo a una biforcazione di strade. Ovviamente stiamo parlando del cosiddetto “Indicatore del Giannotti”, quello che è stato adagiato circa due secoli fa all’inizio di Borgo Giannotti, in una delle più importanti aree commerciali alle porte del centro storico lucchese. Questa struttura dimostra l’antica tradizione della zona, legata a chiare lettere a un passato di operosità e mercantilismo, cosa che – in parte – viene mantenuta ancora oggi. La prima pietra dell’Indicatore è stata poggiata qui intorno al 1830, per indicare da una parte la via che da Lucca portava al nord, verso Bagni di Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana, e dall’altra quella per Camaiore.

Questo singolare monumento – chiamato anche Colonna Leopoldina – ha un’altezza di almeno 4,40 metri con la parte inferiore contraddistinta da una base che poi si sviluppa in un tronco di forma conica fino a un rettangolo in pietra dove sono adagiate le piastre marmoree con le frecce di direzione. Sulla cima invece vi è la parte più simbolica del tutto, una sfera metallica in ferro che porta su di sé un terminale a punta, sempre di metallo. Non si tratta di un esemplare unico, ma fa parte di una serie di indicatori che furono collocati in tante aree della Toscana da parte del Granduca durante il periodo che va dal 1824 al 1859, per facilitare il transito e gli scambi commerciali per chi era costretto a muoversi e a fare l’itinerante con carovane e carrozze. Si potrebbe dire che queste colonne di pietra fungessero da antesignane degli odierni cartelli stradali che troviamo in tutte le vie di comunicazione per le due e quattro ruote, anche se in realtà il loro ruolo non era soltanto quello funzionale ad aiutare la vita dei viandanti, ma quello di dare lustro a tutto il Granducato che era riuscito a dare un nuovo assetto alle strade di tutta la Regione. Il numero preciso degli indicatori voluti dai Granduchi di Toscana non è chiaro, quello che sappiamo però è che attualmente ne rimangono solamente 18, compreso quello di Borgo Giannotti.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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