La Via Francigena: la storica strada per Roma che passa anche da Lucca

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La Via Francigena nasce in tempi lontani, addirittura prima dell’anno 1000 (per la precisione nel 994), quando Sigerico – vescovo di Canterbury – intraprese il suo lungo viaggio per arrivare fino a Roma. L’itinerario completo è composto da 97 tappe, con base di partenza la cittadina del sud dell’Inghilterra e come capitolo finale il sepolcro dell’apostolo Pietro. Il vescovo lungo il suo maestoso tragitto appuntava sul diario tutti i passaggi fondamentali, che avevano a che fare con il mondo della cristianità e al tempo stesso segnalava i luoghi di grande ospitalità.

Nel corso dei secoli questo epico itinerario divenne la strada principale che i crociati utilizzavano per raggiungere la Terra Santa, ma fu anche via fondamentale per intraprendere scambi interculturali e soprattutto commerciali. In questo scenario si inseriva prepotentemente anche la città di Lucca e tutta la sua zona limitrofa, in qualità di luogo strategico dove riposare, apprendere nuove conoscenze e fare immersione nella cultura, specialmente cristiana. La fama del Volto Santo, ancora oggi presente nel duomo di San Martino, trascendeva i confini locali e si espandeva in tutta Europa.

Nel percorso originale della Via Francigena, si arrivava a Lucca passando prima da Camaiore. Una volta entrati attraverso le Mura, il pellegrino si trovava di fronte a un vero sentiero di ispirazione religiosa che cominciava con: la basilica di San Frediano; la chiesa di San Michele in Foro; la chiesa di Santa Giulia e, nel vicino vicolo dell’Altopascio quella che fu la sede lucchese della magione dei cavalieri del “Tau”, l’ ordine monastico-cavalleresco che dall’undicesimo secolo offriva aiuto, un tetto e una difesa al pellegrino. Usciti poi da Porta San Gervasio e Protasio e lasciata alle spalle l’odierna Porta Elisa, il viandante muoveva alla volta di Altopascio, attraverso i territori di Capannori, Porcari e Montecarlo. La “città del pane” era un altro snodo cruciale per continuare il viaggio alla volta di Roma. Ancora oggi gli appassionati possono percorrere questa celebre strada e immergersi in un modo carico di storia, leggende, bellezze architettoniche e naturali dal valore inestimabile.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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