Il senatore Marcucci tende una mano a Tambellini: “Il sindaco? È una persona seria e un buon amministratore”

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Il senatore barghigiano Andrea Marcucci – oggi capogruppo del Partito Democratico al Senato – ha rilasciato un’intervista esclusiva al nostro quotidiano, affrontando alcuni importanti argomenti di politica nazionale e locale: dalle misure restrittive adottate dal Governo al suo rapporto con l’ex premier Matteo Renzi, dal futuro del segretario del PD Zingaretti alla realtà politica lucchese. Infine, un attestato di stima non solo per Stefano Baccelli e Valentina Mercanti, ma anche per il sindaco Alessandro Tambellini e per Francesco Raspini.

Senatore buongiorno, in apertura vorrei un suo parere sincero sulle misure adottate dal Governo in queste vacanze natalizie.

Tutto il mondo si è trovato ad affrontare nello stesso periodo, per la prima volta, gli effetti e le conseguenze di questa pandemia. Quindi sul rigore di certe misure c’è poco da discutere e molto da condividere. Inoltre il governo ha tentato di accompagnare, in tutti i provvedimenti restrittivi, misure adeguate di ristoro economico. Com’è noto, sono riuscito a cambiare alcune misure, francamente ingiuste, sui piccoli comuni, contribuendo ad assicurare una mobilità meno repressiva per chi abita fuori dalle grandi città.

Lei è stato politicamente vicinissimo a Renzi, prima che i vostri percorsi si separassero quando lui è uscito dal PD. Molti, però, sostengono che in realtà e nella sostanza lei sia ancora un uomo dell’ex premier. È così?

Ero riformista prima di Renzi, lo sono stato durante, e lo sono anche ora. Tradotto nella realtà vuol dire che non sono pregiudizialmente contrario a quello che dice Renzi, né ovviamente pregiudizialmente favorevole. Continuo a pensare che la sua uscita dal Pd sia stato un grave errore. 

Vado dritto al punto: politicamente parlando, secondo lei, qual è il futuro di Matteo Renzi e quale apporto può dare al Paese?

Renzi è un ex Presidente del Consiglio con una visione dei rapporti internazionali molto approfondita. Personalmente, gli auguro di raggiungere gli obiettivi che si prefigge.

Le faccio la stessa domanda per Zingaretti.

In questi mesi il segretario del Pd ha dimostrato dosi rare di equilibrio e di buon senso. Ho una formazione politica diversa dalla sua, ma lo stimo molto.

Passiamo alle questioni locali: a Lucca si dice che non si muova foglia senza che lei non sia d’accordo. Cosa ci dice a proposito?

Sono sempre stato un convinto assertore dell’autonomia delle Amministrazioni e mi comporto di conseguenza. Questo ovviamente non significa che io rinunci a fare le battaglie di cui sono convinto. Credo che Lucca abbia ancora tantissime opportunità di sviluppo che dovrà riuscire a saper cogliere.

Cosa pensa del PD lucchese e dei suoi uomini di punta nell’amministrazione comunale: Tambellini, Raspini ecc.? Voci di corridoio sostengono che i rapporti non siano proprio idilliaci.

È il mio partito, con molti componenti c’è anche un sincero rapporto di amicizia e di collaborazione che va avanti da anni. Le faccio due nomi su tutti: Stefano Baccelli e Valentina Mercanti. Con il sindaco Tambellini ho un franco rapporto di dialogo e di confronto, penso che sia una persona seria ed un buon amministratore. Qualità che riconosco anche a Francesco Raspini.

Giovanni Mastria
Giovanni Mastria
Nato a Lucca, classe 1991. Scrivo con passione di cultura, attualità, cronaca e sport e, nella vita di tutti i giorni, faccio l’Avvocato. Credo in un giornalismo di qualità e, soprattutto, nella sua fondamentale funzione sociale. Perché ho fiducia nel progetto "Oltre Lo Schermo"? Perché propone modelli e contenuti nuovi, giovani e non banali.

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