Il Palio di Lucca: l’antica corsa verso Santa Maria Forisportam

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Nel centro storico di Lucca, nella zona est, giace un po’ silente e malinconica una delle chiese più antiche di tutta la città, Santa Maria Maggiore o Forisportam. Il nome dà un indizio di quella che è stata la sua essenza nel passato, infatti costruita nell’VIII secolo d.C. fino al XIII è stata collocata al di là della cinta muraria romana e per questo le fu stato dato l’appellativo di Forisportam. Con la costruzione delle successive mura medievali la chiesa è stata inglobata nel centro cittadino, ma ha continuato a mantenere valido il suo appellativo. La piazza su cui si affaccia la basilica è caratterizzata da un’altra celebre costruzione, per la precisione una colonna romana chiamata “Colonna Mozza”, per via del suo capitello di marmo danneggiato. In epoca medievale la Colonna Mozza divenne particolarmente importante per il Palio di Lucca.

Tra il XII e XVI secolo, la colonna romana ha sorretto il Palio – o più semplicemente il premio – di una celebre corsa di cavalli che si teneva tra le strade della città lucense. I nobili e i signori lucchesi si sfidavano con i propri campioni per la vittoria e in modo così ardito da far espandere la fama di questa competizione anche al di là dei confini tradizionali della città. Era una vera e propria lotta per il prestigio della casata, il Palio di per sé possedeva un valore inferiore a quello della gloria personale. Data la sempre più grande rilevanza di questo evento, anche personaggi illustri come Lorenzo Il Magnifico e Alfonso d’Este presero parte al Palio di Lucca. Oltre alla tipica gara con il cavaliere sul dorso dell’animale, una delle specialità era la sfida tra cavalli non ferrati, che venivano lasciati liberi di correre a partire da Porta San Donato, fatti passare a grande velocità tra via San Paolino, Piazza San Michele e via Santa Croce fino al traguardo di Santa Maria Forisportam con la sua Colonna Mozza. Dopo il 1500 questa tradizione ha perso importanza fino a essere quasi del tutto dimenticata.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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