I Fossi dell’Arte 2022: parola a Fabrizio Barsotti, anima e corpo della rassegna

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In Via del Fosso numero 153 risiede lo studio di un pittore, che non ha seguito i canonici percorsi accademici ma che si è fatto guidare da istinto e passione: Fabrizio Barsotti. Il talento e lo spirito lo hanno premiato, raccogliendo un suo spazio personale nel cuore del centro storico lucchese, in una parte a lui cara come quella dei “fossi”. Da anni il Barsotti è l’anima e il corpo della rassegna “I Fossi dell’Arte”, evento che ha l’obiettivo di mettere in luce una parte della città di Lucca poco valorizzata e soprattutto di dare una vetrina ai tanti artisti che ne hanno bisogno. In queste giornate nessuna disciplina viene trascurata, dalla pittura alla fotografia, sfoggiando un ventaglio di proposte davvero interessanti. Il prossimo appuntamento sarà il 9 luglio dalle 16:30 alle 21:30, nel frattempo abbiamo scambiato due parole proprio con Fabrizio Barsotti per conoscere meglio questa realtà.

Cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova edizione dei “Fossi dell’Arte”?

In questo 2022 siamo giunti alla quarta edizione dell’iniziativa culturale i “Fossi dell’Arte” che ha in via del Fosso e in Piazza San Francesco, nel centro di Lucca, il proprio cuore pulsante. L’idea nasce per promuovere una parte della città poco conosciuta come sono i fossi, l’antica via della seta. Non è una mostra mercato ma ha uno scopo culturale, è una festa e un momento di confronto tra gli artisti partecipanti.

Che importanza riveste per Lei questa rassegna?

Non è stato facile ripartire dopo il Covid-19, per me i Fossi dell’Arte sono un qualcosa di molto importante, perché purtroppo nel passato ci sono stati momenti difficili e tanti progetti sono rimasti fermi, o non sono andati a buon fine. La rassegna i Fossi dell’Arte, come ho già detto è importante, perché non abbiamo finanziamenti o sponsor, facciamo tutto con le nostre forze e con la nostra volontà per proporre alla città qualcosa di diverso.

Pensa che la proposta culturale cittadina sia migliorabile?

Penso che la proposta della città per quanto riguarda la cultura possa essere migliorabile, tuttavia servono voglia e idee di rilancio, specie per alcune zone del centro storico. L’esempio più calzante è proprio quello di via del Fosso che ha un’antica e nobile storia alle spalle come sentiero della seta lucchese, e che invece vive nella decadenza con troppi fondi vuoti da anni, a cui si aggiunge anche la chiusura del Museo di Arte contemporanea di via della Fratta.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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