C’era una volta il Caffè Savoia

-

All’angolo di Via Vittorio Emanuele, con le vetrate tese ad aprirsi sulla splendida Piazza Napoleone, il “Caffè Savoia” dominava la zona e aveva la fama di essere il locale più in voga di tutta Lucca. Erano anni in cui ancora non si pensava alla guerra e ci si poteva distrarre con altre amenità, seppur tuttavia alla finestra la prospettiva di un conflitto bellico faceva paura. In Italia vigeva ancora la monarchia, proprio con la dinastia Savoia al comando, mentre le mire imperialistiche di Mussolini si facevano sempre più allarmanti.

In quel piccolo angolo di città, invece, la gente soleva vestirsi in modo elegante, sfoggiando regolarmente l’abito migliore. Chi possedeva l’automobile, vero oggetto di culto e simbolo di ricchezza, passava con fare fiero e baldanzoso davanti alla vetrine del locale. Da quel luogo magico, filtrava da ogni pertugio un profumo inebriante di caffè, dovuto alla prelibata miscela che qui veniva utilizzata. Questo aroma si mischiava profondamente con la deliziosa fragranza delle tipiche paste, che venivano sfornate al Savoia per rendere la colazione dei lucchesi un momento indimenticabile. Il locale riuscì a far breccia nella popolazione anche perché strizzava l’occhio alle mode d’Oltreoceano, sia per quanto riguarda la musica, ma soprattutto per l’usanza di servire i “milk shakes”, fino ad allora sconosciuti.

Non era tutto, infatti all’interno si fumava e il tabacco era un altro dei profumi che si potevano candidamente odorare, magari intorno ai tre tavoli da biliardo che facevano capolino nella sala alla sinistra dell’ingresso. Non si poteva scommettere, ma si giocava con grande ardore. Dopo le partite, la gente si rilassava bevendo un goccetto immerso nell’eleganza di queste sale rivestite di prezioso noce. I clienti era tutti alto locati, professionisti, avvocati, banchieri, che nelle vicinanze avevano il proprio studio. Erano altri tempi, al Caffè Savoia le donne non erano troppo ben viste, infatti il gentil sesso era invitato ad andare all’altro capo della piazza, nell’altrettanto famosa “Stella Polare”.

Il Caffè – Bar Savoia, come il resto del mondo, cambiò dopo le tragiche vicende del Secondo conflitto mondiale, lasciando spazio piano piano al solo ricordo di una Lucca che non esiste più.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

Share this article

Recent posts

Popular categories

Recent comments

Daniele Celli on Campi Minati
Mariacristina Pettorini Betti on E se dai francesi imparassimo la coerenza?
Bruno on Cima Vallona
Mariacristina Pettorini Betti on IN RICORDO DI GIOIRGIO AMBROSOLI UN ITALIANO