“Specialità da Piero”: un pilastro della storia lucchese da conservare

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Un piccolo rifugio, un angolo di mondo che è riuscito a resistere ai tanti cambiamenti della vita, restando immutabile e fedele a sé stesso. Il chiosco di “Specialità da Piero” è questo, un vero pezzo di storia di Lucca, dato che dal 1955 fino a oggi, ha fatto compagnia a svariate generazioni di lucchesi, che nel frattempo hanno cambiato abitudini, ma una è rimasta sempre tale: quella di comprare il frate da Piero. In realtà la scelta non ricade solo sul frate, ma anche sul bombolone o sul cannolo, non ha importanza, da quel piccolo frammento di terra ai piedi di Porta Santa Maria, “Specialità da Piero” ha visto transitare migliaia di volti.

Un tempo in quella zona della città si radunavano le grandi fiere, come quella del Settembre lucchese, coi suoi ambulanti e con l’atteso Luna Park. “Specialità da Piero” c’è sempre stato, ha visto arrivare genitori coi figli, poi quest’ultimi a loro volta genitori sono tornati con la propria prole. Ha visto studenti, lavoratori, anziani e persone comune, tutti uniti dalla voglia di prendere un dolce, che è divenuto nel tempo un’istituzione per la città, nonché un vero e proprio amico.

Adesso, c’è il rischio che qualcosa di certo e di sicuro, come la presenza di “Piero” ai piedi della Mura scompaia, dopo sessantasei anni di attività ininterrotta. Un risvolto amaro per chi si è costruito un nome con la dolcezza. Il 19 ottobre il TAR si occuperà dell’ordinanza di sgombero del suolo, che potrebbe cancellare il chiosco, vero patrimonio di memoria e cultura di Lucca. Il contenzioso tra il Comune di Lucca e la famiglia Della Maggiore va avanti addirittura dal 1986. Nel frattempo i gestori del locale hanno fatto un appello, invitando tutta la cittadinanza, e non solo, a partecipare Domenica 17 Ottobre dalle ore 16 alle 20, a prendere un frate, come – forse – ultimo caro ricordo.

FOTO: Pagina Facebook “Specialità da Piero”

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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