Si va a ballare di domenica pomeriggio: la Lucca della Casina Rossa, Green Ship e Golden Boy

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Oggi bisogna fare uno sforzo immenso per capire cosa fosse l’appuntamento in discoteca la domenica pomeriggio, una pratica assolutamente scomparsa tra le nuove generazioni, specialmente nella lucchesia dove non ci sono più i luoghi di aggregazione di un tempo, come lo erano la Casina Rossa, il Green Ship o il mitico Golden Boy. Tre nomi che solo a menzionarli scaldano il cuore di chi ha passato la sua giovinezza spensierata negli anni ’70 e ’80 e che qui aveva i suoi appuntamenti fissi. La domenica pomeriggio i piazzali di queste tre celebri disco si riempivano di una distesa infinita di motorini, fra chi aveva il Ciao, chi il Boxer oppure la Vespa PX per distinguersi ancora di più. Alcuni si facevano accompagnare dai genitori per fare la loro danza domenicale, ma tanti altri dovevano scappare di casa perché non avevano il permesso dei loro papà o delle loro mamme, ma pur di andarci correvano il rischio.

In ogni caso non aveva importanza se passavi la tua giornata al Golden Boy sulla Pesciatina, al Green Ship di Nave o all’inossidabile Casina Rossa di Ponte San Pietro, anche se ognuna di questa aveva il suo stile, alla fine tutti vivevano la discoteca in modo molto semplice. In pista ci si poteva scatenare al ritmo di Diana Ross, Donna Summer o George Benson, ascoltando le sonorità tipiche della Disco Music d’Oltreoceano, così come ci si poteva emozionare rallentando il passo con le canzone italiane di Baglioni o Venditti. Era un’occasione per stare insieme, per socializzare, per scambiare quattro chiacchiere in compagnia o per cercare di strappare i primi baci e per sviluppare i sogni d’amore. Non è difficile ascoltare, tra i racconti di chi ha vissuto quell’epoca, come in quelle domeniche in pista in molti hanno conosciuto lì la loro futura moglie o il proprio marito. Fra quelle semplici mura, nella magia della domenica in discoteca, Cupido ha scoccato più di una volta le frecce giuste.

Oggi questi luoghi giacciono abbandonati a sé stessi, strutture ormai fatiscenti e dimenticate, ma che per fortuna rimangono custodi di momenti memorabili con una dose di nostalgia addosso da far stringere un nodo al petto. Chi ha vissuto quegli anni magici avrà sempre un ricordo speciale legato a quelle avventure domenicali, e pensandoci tornerà in un baleno alle luci e ai colori, alla festa e a tutta la gente che riempiva quelle sale da ballo, come se il tempo non fosse mai passato.

Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Giornalista e giurista, le passioni sono per me un vero motore per vivere la vita. Sono alla ricerca inesausta della verità, credo nel giornalismo libero e di qualità. Porterò il mio contributo a "Lo Schermo" perché si batte per essere una voce unica, indipendente e mai ordinaria.

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