Referendum – ma che votiamo davvero?

-

La discussione pubblica sul referendum, dobbiamo constatare, non è quasi mai legata ai contenuti della riforma. Per lo più è farcita di retropensieri, ipotesi più o meno incredibili di futuribili sviluppi, sottointesi, richiami a posizioni politiche, preconcetti e pregiudizi di varia natura. E questo sia tra chi è a favore come tra chi è contro. Quasi nessuno fornisce un contenuto chiaro del contenuto della riforma che andremo a confermare o a cancellare con il referendum.

Vogliamo quindi proporvi il contenuto letterale, il testo effettivo, della riforma: lo trovate sotto con un link al documento del centro studi del Senato che non rinuncia a dare qualche spiegazione ma mette anche a disposizione tutte le modifiche dettagliatamente riportate all’attuale ordinamento con il testo originale e quello modificato uno a fronte dell’altro.

Si tratta, in effetti, di meno di due paginette di testo che lievitano a una trentina con tutte le spiegazioni dettagliate. Un testo che, forse, sarebbe bene leggere prima di prendere una decisione sul merito ma che, temiamo, pochi avranno letto prima di esprimere il loro voto.

E, naturalmente, aggiungiamo un elenco sintetico delle modifiche per rendere più agevole la comprensione dei contenuti.

Il disegno di legge costituzionale approvato (A.S. n. 1353) si compone di 8 articoli che vanno a modificare o sostituire diversi passaggi della Costituzione italiana per permettere la separazione delle carriere e la riforma del CSM.

Ecco il dettaglio di ciò che prevede ogni articolo del testo di riforma:

Gli articoli della legge di riforma

  • Articolo 1 (Modifica all’art. 87): Introduce la distinzione tra i due nuovi organi di autogoverno, specificando che il Presidente della Repubblica presiede sia il Consiglio superiore della magistratura giudicante sia il Consiglio superiore della magistratura requirente.
  • Articolo 2 (Modifica all’art. 102): Stabilisce che le norme sull’ordinamento giudiziario devono disciplinare le distinte carriere dei magistrati.
  • Articolo 3 (Sostituzione dell’art. 104): Definisce la magistratura come un ordine autonomo composto dai magistrati della carriera giudicante e di quella requirente. Introduce inoltre il sorteggio per la scelta dei componenti dei due CSM.
  • Articolo 4 (Sostituzione dell’art. 105): Suddivide le funzioni amministrative (assunzioni, assegnazioni, trasferimenti) tra i due rispettivi Consigli Superiori.
  • Articolo 5 (Modifica all’art. 106): Specifica i requisiti per le nomine e l’accesso ai concorsi, distinguendo tra le due carriere.
  • Articolo 6 (Modifica all’art. 107): Stabilisce l’inamovibilità dei magistrati rispetto al “rispettivo Consiglio” di appartenenza.
  • Articolo 7 (Modifica all’art. 110): Affida al Ministro della Giustizia l’organizzazione dei servizi relativi alla giustizia, coordinandoli con i due nuovi CSM.
  • Articolo 8 (Disposizioni transitorie): Prevede un tempo di un anno dall’entrata in vigore della riforma per adeguare le leggi ordinarie (ordinamento giudiziario e norme sul CSM) ai nuovi principi costituzionali.

L’Alta Corte Disciplinare

Un’altra grande novità è contenuta nella riscrittura degli articoli sopra citati (in particolare legata al nuovo assetto degli artt. 104 e 105): l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare. Questa Corte assorbirà le funzioni disciplinari attualmente in capo al CSM e sarà composta da 15 giudici, in parte nominati dal Presidente della Repubblica e dal Parlamento, e in parte estratti a sorte tra i magistrati (con la maggioranza della corte composta da magistrati).

Questa struttura è quella che è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025 e sulla quale i cittadini saranno chiamati a esprimersi con il referendum confermativo, dato che non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi in Parlamento.

Ecco infine il testo del dossier redatto dal Senato.

Andrea Bicocchi
Andrea Bicocchi
Imprenditore, editore de "Lo Schermo", volontario. Mi piace approfondire le cose e ho un'insana passione per tutto quello che è tecnologia e innovazione. Sono anche convinto che la comunità in cui viviamo abbia bisogno dell'impegno e del lavoro di tutti e di ciascuno. Il mio impegno nel lavoro, nel sociale e ne Lo Schermo, riflettono questa mia visione del mondo.

Share this article

Recent posts

Popular categories

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Recent comments