“Vogliamo portare un pianoforte in ogni casa”: stipulato l’accordo tra il Festival ‘Puccini e la sua Lucca’ e il pechinese Cadenza

“Vogliamo portare un pianoforte in ogni casa”: stipulato l’accordo tra il Festival ‘Puccini e la sua Lucca’ e il pechinese Cadenza

LUCCA – Un’asse internazionale, tra Oriente e Occidente, in nome dell’arte e della cultura e più specificatamente della musica: è questo il risultato del patto siglato in data 13 settembre tra il “Puccini e la sua Lucca Festival” e il più grande produttore e distributore al mondo di pianoforti, il pechinese Cadenza.
Un’iniziativa che avrà un impatto spropositato sulla città di Lucca e sulla percezione che i cinesi hanno di essa. La nostra città e in particolare il Festival, nel quale l’Orchestra FIlarmonica sarà diretta dal Maestro Colombini, sarà infatti l’unica base europea dal quale far partire la distribuzione dei “migliori pianoforti al miglior prezzo”, come recita lo slogan di Cadenza.
Cadenza opera infatti in Cina producendo i più competitivi pianoforti sul mercato, utilizzando materiali e costruttori tedeschi ma adattandoli ai prezzi cinesi e fornendo le più grandi filarmoniche e i maggiori conservatori della Cina come quello di Pechino.

 

A rappresentare l’azienda e come portavoce di questa unione in nome della passione per un’arte senza tempo, come quella del Maestro Puccini, il presidente e fondatore di Cadenza, Qing Hai Zhang, e l’interprete nonché responsabile del Festival in Oriente Giordano Zizzi.
Abbiamo parlato con loro, leggendo negli occhi il loro entusiasmo e la voglia di regalare qualcosa di nuovo, qualcosa che vada oltre i confini culturali e che possa regalare a tutti la voglia di realizzare il proprio sogno attraverso la musica.

 

Quanto è conosciuto Puccini in Cina e che visione ha l’Oriente del Maestro?
Puccini per i cinesi, ovviamente per quelli che vivono nel mondo della musica, è come Gesù per i Cristiani. Se parliamo di musica in generale i cinesi hanno una conoscenza di musica classica da una decina di anni e questo perché il governo ha iniziato a investire nella cultura. Resta il fatto che per chi studia musica classica Puccini è un cardine imprescindibile.

 

Quanti giovani si avvicinano alla musica in Cina per fare della propria passione il loro lavoro? Cioè la musica classica è un possibile sbocco lavorativo?
In Cina ad oggi ci sono 60 milioni di futuri musicisti ogni anno, come l’intera popolazione italiana. Sicuramente questo ponte culturale tra Lucca e la Cina procurerà tante possibilità di impegno e tanti musicisti occupati sul campo e questo a sua volta si tradurrà in un indotto lavorativo immenso.
In futuro ci saranno scuole di musica in Cina dove porteremo i migliori musicisti italiani. È un’opportunità per l’Italia che si propone al mercato cinese.
In questo modo sarà semplice trovare un futuro nel mondo della musica. Quello che conta in tutto è la passione e attraverso questa unione vogliamo dare la possibilità a chi non può permetterselo di realizzare il proprio sogno. Questo è il nostro obiettivo. Non vedo perché la musica si debba abbassare alle condizioni del mercato.

 

Perché è stata scelta l’Italia e soprattutto Lucca per questa unione tra due paesi così diversi anche in termini culturali?
Puccini è un cardine a livello internazionale del settore. In Cina, negli ultimi 5 6 anni, hanno iniziato ad avere un maggiore interesse nel portare le opere straniere e nel fare grandi esibizioni nei teatri. Abbiamo scelto l’italianità di Puccini nel rappresentare i nostri pianoforti perché Cadenza è già presenti nelle grandi orchestre e scuole di musica ed è importante dare a loro l’idea che collaboriamo con istituzioni così importanti come il Festival “Puccini e la sua Lucca”.
Noi crediamo che questo doppio scambio tra Italia a e Puccini e Cadenza in Cina possa far sì che si possa spingere il nostro marchio in Europa per far rendere conto al mondo di quale siano i prezzi ideali dei pianoforti e fare capire di non speculare sulla musica perché la musica è di tutti.
Indubbiamente alla base c’è anche un’amicizia tra i due paesi che si tradurrà in un interscambio di giovani musicisti che avranno la possibilità di fare esperienze in Cina e viceversa.

 

I vantaggi di questa unione sono infatti molteplici e a favore di entrambe le parti: Puccini e la sua Lucca riceverà infatti la sponsorizzazione di Cadenza e sarà pubblicità, attraverso Google e Trip Advisor, come il principale evento cultura offrendo la possibilità di far conoscere il prodotto nel mondo occidentale. Inoltre verranno fatti seminari, corsi e workshop dedicati e verranno aperte scuole di musica sotto il nome di Puccini e la sua Lucca e Cadenza in Cina, una di queste sarà a Pechino. Questa sarà un’occasione imperdibile per tutti quegli studenti, appassionati e docenti che vorranno perfezionarsi cogliendo questo come trampolino di lancio per una possibile occupazione in Cina.
Sarà realizzata inoltre una serie di pianoforti limited edition dove accanto al marchio Cadenza sarà stampata la faccia di Puccini per portare ancora di più la sua arte e il suo nome nel mondo. Sarà una sorta di ritorno a casa considerando la vicinanza che lo stesso Puccini aveva con l’Oriente, con la Cina in particolare, dove trovò l’ispirazione di una delle sue più grandi opere “Turandot”.

 

Quale vi aspettate sia il riscontro di questo prodotto sul mercato? Sarà competitivo?
Noi siamo fortemente convinti di quello che stiamo portando avanti che non è solo vendere pianoforti ma dare la possibilità alle persone, che hanno sempre dovuto pagare molto per far avvicinare i figli alla musica, di regalare un sogno. Noi abbiamo una delle migliori tecniche al mondo sulla qualità dei pianoforti, costruiti con materiali di eccellenza ma con costi inferiori dei 30 40 % dei peggiori pianoforti in Europa. Siamo così competitivi e ci crediamo così tanto che abbiamo già organizzato tournee ed eventi ogni mesi! Siamo fortemente convinti che ci sarà un boom ed è per questo che invitiamo tutte le persone a venire ai nostri eventi dove tutti potranno toccare i pianoforti, per rendersi conto da soli della grande opportunità che stiamo dando.

 

Avete detto che il vostro obiettivo più grande è portare un pianoforte in ogni casa.
La musica vuol dire cultura, cultura vuol dire star bene e questo significa vivere bene insieme agli altri. In questo modo si può migliorare la società e proprio in Italia, che è stata culla della cultura abbiamo l’obbligo e il dovere di renderle giustizia. Il messaggio importante che vogliamo dare agli italiani è quello che grazie a questo patto possiamo dare di nuovo la dignità alla nostra cultura attraverso il suono di un pianoforte e allo stesso tempo omaggiare il grande Maestro Puccini in nome dell’amore che esso aveva per la Cina.
Quello che Cadenza vuole fare insieme al Festival Puccini e la sua Lucca non è solo vendere pianoforti ma dare forza all’arte e alla libertà in nome di due culture così diverse ma che si avvicinano avendo il coraggio di aprirsi al diverso.

 

Un tassello importante per Lucca e allo stesso tempo un progetto ambizioso quello di Cadenza e del Festival Puccini e la sua Lucca. Una sfida che mira a superare le politiche di mercato e innalza la musica e l’arte a un livello accessibile a tutti. Un’iniziativa che punta sulla passione e sul coraggio di realizzare i propri sogni attraverso lo studio e la voglia di emergere. Un incentivo importante in primis per la Cina che, nonostante i postumi della Rivoluzione Culturale, ha trovato la forza di investire sulla cultura in un modo bello, nel verso senso della parola, ridando agli abitanti la speranza di poter credere nella loro arte. Allo stesso Lucca ha avuto la possibilità di entrare nel mercato cinese in punta di piedi accogliendo una sfida impegnativa ma che ci sicuramente ci renderà orgogliosi della nostra città.

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