Virtus Lucca: l’intervista a Ferdinando Caturegli dopo un anno di presidenza

Virtus Lucca: l’intervista a Ferdinando Caturegli dopo un anno di presidenza

LUCCA – Non solo un anno come presidente, ma una vita intera al servizio della Virtus. E’ una ricorrenza particolare quella che in questi giorni ci troviamo a festeggiare: circa un anno fa il consiglio direttivo della società eleggeva Ferdinando Caturegli come nuovo presidente, dando così un riconoscimento tangibile ai decenni passati all’interno della società biancoceleste. Un nuovo corso gestionale del quale adesso, a 12 mesi di distanza, possiamo trarre un bilancio, indicando nel contempo la strada che la società lucchese si troverà a percorrere nel prossimo futuro.

 

Partiamo dall’inizio Ferdinando: come è successo che la tua strada si incrociasse con il mondo dell’atletica leggera e con la Atletica Virtus CR Lucca?
E’ accaduto nell’ormai lontano 1981: allora ero fiduciario provinciale della Fidal per il settore amatori e mi venne proposto di entrare a far parte dello staff della Virtus, idea che immediatamente accettai di buon grado. Alcuni anni più tardi entrai nel consiglio direttivo, poi venni nominato vicepresidente, carica che ho ricoperto fino all’anno scorso quando hanno voluto onorarmi con la nomina a presidente, dando fiducia alla mia visione sul futuro della società.

 

Parliamo di questo: qual’è stata l’impronta che hai voluto dare alla Virtus in questo anno? Gli obbiettivi che ti eri prefissato sono stati raggiunti?
La mia presidenza è nata con l’intento di ricreare un ambiente sereno e accogliente in cui praticare sport e socialità, e giudicando in base alle sensazioni che recepisco stando quotidianamente al campo scuola Martini mi sembra che questo obbiettivo sia stato centrato. Parlando di aspetti più strettamente sportivi, alla precedente gestione va dato merito di aver portato la società in serie A-oro per vari anni, ma rimane mia convinzione che fosse eccessivamente concentrata nello sviluppare la squadra assoluta a scapito degli altri settori. In controtendenza rispetto a questa visione, nell’ultimo anno abbiamo concentrato tutti i nostri sforzi nello sviluppo del settore giovanile ottenendo anche in questo caso risultati decisamente incoraggianti; in alcune categorie abbiamo addirittura raddoppiato il numero degli iscritti. E nonostante questo la Virtus per la prima volta nella sua storia ha conquistato uno scudetto tricolore indoor con la squadra under 23. Questa è forse la mia più grande soddisfazione.

 

Un obbiettivo strategico di lungo periodo
Assolutamente si. Sono convinto da sempre che sviluppare un vivaio locale numeroso e di qualità sia il modo migliore per assicurare un futuro vincente per l’Atletica Virtus. E’ un lavoro i cui frutti si vedranno negli anni a venire, sia sportivamente che nella creazione di una connessione forte col nostro territorio e col suo tessuto sociale e culturale. L’obbiettivo, senza nulla togliere ai tanti e bravissimi atleti non lucchesi che ci onorano nell’indossare i nostri colori sociali, è di riuscire prima o poi a presentarsi ad un campionato di società A-oro con una squadra composta da atleti lucchesi, cresciuti al campo-scuola Moreno Martini ed allenati dai nostri tecnici.

 

A proposito del campo-scuola, è notizia di questi giorni lo sblocco del progetto “Sport e periferie” che dovrebbe portare ad un rifacimento integrale degli impianti sportivi su cui si allenano anche gli atleti e le atlete della Virtus: una grande soddisfazione per la società.
E’ un intervento di cui si sentiva urgente bisogno da parecchi anni e finalmente l’amministrazione comunale è riuscita ad aggiudicarsi un contributo ministeriale pari a 612000 euro, che sommati ai 140000 messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca permetteranno un rifacimento integrale della pista scoperta e delle pedane. Un lieto fine in cui la Virtus ha giocato un ruolo di non poco conto: presupposto del finanziamento era che sul territorio ci fosse una società sportiva ritenuta capace di utilizzare e gestire i nuovi impianti, ruolo che la Virtus coi suoi decenni di attività e la conclamata affidabilità riconosciuta a livello federale ha potuto pienamente assolvere. Una vittoria non solo per noi ma per l’intera cittadinanza, che nei prossimi anni potrà usufruire di un impianto nuovo e perfettamente funzionali senza che un solo centesimo sia stato speso dai bilanci della Amministrazione. A tale proposito ci terrei a porgere sinceri ringraziamenti da parte dell’intera Virtus all’assessore Ragghianti, che fin da subito ha sostenuto il progetto, e a tutto il personale tecnico guidato dall’ing. Antonella Giannini che ha lavorato duramente per rendere tutto questo possibile.

 

Per finire, un ultimo commento sui risultati sportivi dell’ultimo anno: come si sono comportati in pista gli atleti in biancoceleste?
Direi magnificamente. Abbiamo avuto un anno pieno di risultati positivi e grandi soddisfazioni, tanto che è difficile fare un elenco esaustivo: in questo anno il medagliere Virtus si è arricchito di titoli nazionali come quello della staffetta 4×100 indoor, quello della marcia su strada della 20km, il primato ai giochi universitari nel giavellotto e nel salto in lungo, tantissime ottime prestazioni in finali tricolori e, non ultimo, un accesso col massimo punteggio alla finale A-Oro, anche se poi a causa di alcuni infortuni non siamo riusciti a sfruttarlo al meglio. L’elenco sarebbe lungo ma ci tengo a citare esplicitamente solamente Idea Pieroni, che a 16 anni si è trovata a disputare le Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires con la maglia azzurra: per tutti noi della Virtus, che alla fine siamo una grande famiglia, è stato un po’ come essere lì con lei. Una soddisfazione difficile da descrivere.

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